Foto/grammi dell’anima

animaNo, non è finita. Non sono sparita per niente.
E’ il tempo che mi ruba il mio tempo.
Il desiderio di farcela e vincere l’impossibile.
Macino libri e libri di storie, di vita, di mondo e abitudini.
Ci provo a farlo diventare il mio lavoro.
E mentre vi guardo trascinarvi dietro l’estate e la sua luce, mi impegno a non  oscurare troppo la voglia di leggere oltre le linee del dovuto.
Un scrittura dolce, giusto per fare riposare i miei occhi stanchi.
Favole per adulti, per bambini e cuori attenti.
Il mio augurio è non perdere mai la sottile fantasia che circonda l’esistenza.
Io la coltivo ogni giorno. Assiduamente.
Niente va tolto mentre continuo a creare le immagini che si perdono negli anni.
L’amore è un continuo. Cambia nel tempo, ma non si distrugge.
La tenerezza della semplicità impegna la mente che ha bisogno di pace.
Quanta voglia avevo di condividere con voi questo momento di prova.
Lo faccio come so farlo io. Con i libri e le parole.
Guardo il cielo sperando che accada qualcosa che possa rendere speciale le mie giornate.
Poi mi accorgo che di speciale c’è la propria esistenza.
Anche se faccio qualcosa di difficile e snervante.
Nonostante mi porti al sacrificio, anche se non totalizzante.
Mi accorgo che, a volte, ciò che leggo si mischia a quello che faccio. E che credo.
E le fiabe esistono ancora.
Lette sotto un caldo ombrellone e un sole cocente.
O al buio, in una stanza isolata nel tempo.
Le favole ci sono ancora per noi.
Basta raccoglierle.
Nel pugno, se guardo bene, racchiuse tra le mie dita, le vedo ancora.
Luna

L’abito di piume

piumeE’ come volare leggeri.
Una nuvola di piume in mezzo alle stelle.
A
li spiegate al vento al centro dell’eternità.
Amori interrotti bruscamente. Cuori spezzati.
Desideri annientati.
Speranze disattese. Futuro incerto.
Ritorno al paese. Alle origini.
Quando si è devastati nell’anima l’unica cura possibile è la casa.
Ridisegnare i contorni della passata esistenza, vissuta, e ricollocarvi la propria vita.
Sudore freddo, acerbo. Colori caldi.
Vecchi legami ritrovati nel tempo.  Cibi gustati con uomini gentili e complicati.
Incidenti. Morte. Rinascita.
Pensieri attenti, allertati dal mistero.
Ricordi che riaffiorano lentamente agganciati al filo dell’eternità.
Il racconto è abbastanza semplice, mai banale.
Un cuore infranto ha sempre bisogno di ricominciare.
L’amore completa l’esistenza che si sente assente al mondo.
Un paese è dove si ritorna per riprendersi la lasciata serenità.
Il passato rimane ancorato alla memoria e viene ritrovato, immancabilmente, tra quei paesaggi dispersi nella memoria.
I volti amici si accendono di gioia. la malinconia rientra al proprio posto.
Tutto torna pulito come prima.
Mentre si ha voglia di ricominciare insieme.
E da soli.
Luna

 

La finestra dei Rouet

rouetSi può vivere interamente la vita degli altri?
E’ comprensibile la paura verso la propria esistenza tanto da rifugiarsi nelle giornate altrui?

Probabilmente, per molti, è impossibile.
Per altri invece, concepibile.
Per pochi, unico motivo di vita.
Dietro quelle finestre, al di là dei vetri si nasconde un’ombra. Una donna piena di vuoti e mancanze.
Un essere che ha timore di respirare.
Perchè l’aria è vita e cuore. Mentre la sua esistenza è amara e sterile.
Un’anima che a tratti fa pena. E a tratti no.
Cosa mai arriverà a fare pur di non violare il sogno che vive da tempo?
Come si può  evitare di interrompere un legame che dura da tutta una vita?
Grazie all’oscurità è riuscita a consumare un matrimonio, ad accudire un marito malato.
Ad odiare la suocera.

Adesso tutto questo rischia di finire avvolto dal velo della morte e da un amore che minaccia di nascere.
E il ritorno alla realtà è duro. E doloroso.
Simenon trascina i propri lettori all’interno di una vita vissuta tra rinunce e perdite.
Ogni cosa ha l’odore della vergogna e della privazione.
Suspance e azione.
Ricatto e paura.
Voglia di sapere dove, un’ossessione cocente, può davvero andare a finire.
E quando la fine può arrivare.
Lenta e inesorabile. Portandosi dietro tutto.
Anche i ricordi.
Luna

Il bacio più breve della storia

il bacioChiaramente è una favola.
Da lui non ci si può aspettare altro.

Una fiaba senza tempo né spazio. Senza alcuna dimensione.
Due corpi fatti per incontrarsi. Due anime difficili da sfamare.
E una bocca alla ricerca dell’altra.
Appassionante come le parole raccontate, a bassa voce, da un narratore conosciuto.
Leggera come una piuma pronta a volare, spazzata via da un soffice alito di vento.
L’amore mette paura e spesso confonde.
Ci si nasconde aspettando il momento giusto per comparire.
Si scompare e si scappa dal niente. Avvolti da una nuvola di fumo.
Si riappare per la voglia di gioire, e morire, e vivere di vita.
Ci si immerge in una routine senza fine per capire che, alla fine, è proprio quella che ci manca.
Si vive di anima, corpo e nebbia.
Sempre alla ricerca di quel qualcosa che dà  senso all’esistenza.
Giri a vuoto, passi calpestati più e più volte.
E quando l’amore ci arriva davanti quasi non lo riconosciamo.
E’ lui allora. Questo è l’ardore che si sente dentro.
Questo è il fuoco che brucia all’interno.
E quando, infine, le labbra si incontrano, ecco il miracolo.
La luce emerge. La  scena riappare.
Le mani si incontrano. 
La voglia ritorna.
Di quella vita breve, ma intensa.
E di quel bacio che sfida l’eternità.
Luna

 

Il giardino segreto

giardinoTerzo volume di una quadrilogia.
E chi lo sapeva. 

Io ho cominciato a leggere senza curarmi del tempo passato.
Sottilmente decorato di intenso. Superbo ed accattivante.
Premonizione di un amore finito. Vita vissuta aspettando il ritorno.
E da cornice quel giardino di fiori.
Piante, alberi maestosi, foglie dalle vene prorompenti.
Cortecce, tronchi con anni di storia.
Immersi tra il verde due corpi che si sono aspettati.
Rimandando, da tempo, un incontro infinito.
E la fine è dietro l’angolo. Pronta ad esplodere.
La scrittura giapponese cela in sé misteri difficili da scoprire.
Io ci sono dentro fino al collo.
Tremendamente persa ed ostinata.
Inerme davanti a questa potenza.
Sprovveduta ed attenta.
Nascosto dietro quelle parole ci sta un cielo pieno di stelle.
Minuscoli vuoti d’aria protendono verso l’alto.
E tutto si colora di azzurro forte e di immenso.
La storia si riempie di viaggi e speranze. 
La natura promette silenzio incessante e costante armonia.
E le pagine si confrontano con il tempo. 
Sbiadiscono al sole come la memoria.
Ombre calde si dissolvono.
E sopraggiunge la sera.
Luna

Gli incendiati

gli incendiatiIl fuoco divampa ovunque come un tornado scatenato.
Esseri viventi non animati percuotono violentemente i confini del cuore.
Ovunque c’è panico e paura. Terrore.
Mine vaganti al centro dell’eternità. Scenario inspiegabile ed oscuro.
Nessuna attenzione per il nemico che fugge, solo distruzione e calore.
Ma il rosso si espande anche sotto le coperte, attorno a corpi leggeri, in movimento.
Fuoco della Passione. Passione e fiamme.
Scheletri sospesi, appesi a niente.
Schiavitù e prostituzione. Unico sodalizio.
Potere e controllo. Immagini forti che spaventano.
Moresco ha una scrittura penetrante e cruda.
Rude e violenta come i personaggi che si presentano pagina dopo pagina.
Perché la sottomissione non è cosa da poco.
Bisogna legare ad un filo l’altra persona. Abbatterla.
Annullarla completamente fino a costringerla a masticare per te.
E bere per te.
E amare per te. Fino allo sfinimento.
Eserciti di soldati senza un’anima.
E la vita vuota che poco a poco sprofonda.
Non è un altro mondo quello che si racconta in questo romanzo.
E’ l’universo di sempre.
Uno spazio immenso in cui raccogliersi.
Una sola esistenza nella quale trovare la metà mancante.
E una volta finita la ricerca, amare, amare, amare.
Confondersi e bruciare insieme.
Consumarsi fino ad un nuovo giorno.
Luna

 

Adesso

 

downloadIo sono qui.
Aspetto da tempo una risposta a questo silenzio che mi attanaglia il cuore.
Dentro mi urla forte. Il silenzio, quello vero.
Poi arriva lui e da’ un senso a tutto questo caos.
L’ordine riporta la luce all’esistenza.
La luce confonde la notte.
Il sogno si avvera.
Cieche parole quelle della Gamberale. Non sanno dove stanno andando, ma partono ugualmente.
La mente le divora annientandole voracemente.
Nulla appare scontato. Niente è facile da carpire.
Solo suggestioni dell’anima.
E voci che rimbombano.
L’amore non sembra essenziale ad un cuore trasandato e poco attento.
E quando ci si ferma a esaminare la strada percorsa, le vie intraprese appaiono vane. Se non c’è l’amore.
Quell’essere ribelle e capriccioso. 
Quella natura ostinata e attenta.
Fragile e delicata.
Niente viene affidato al caso. 
Solo l’amore. Quell’eterno movimento.
Quell’anima colmata dall’aria e dal cielo.
Due vite che si alleano e si aggrappano indissolubilmente.
Energia che si crea. Si trasforma. Si rinnova.
Ricerca senza fine. E il fine, la felicità.
Luna