Cos’è la sconfitta?

Bisogna essere orgogliosi delle proprie cicatrici.
Le cicatrici sono medaglie che marchiano le carni….
Soltanto chi desiste è sconfitto.
Tutti gli altri possono dirsi vittoriosi.

“Il Manoscritto Ritrovato ad Accra”
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Che cos’è questo fuoco?

Che cos’è, questo fuoco che brucia la mente e mi prende per te. 
Era un gioco, scommessa, non so 
è diventata passione. 
Non confesso nemmeno a me stesso 
è un’assurda ossessione. 
Vieni, io ti chiamo ti vedo ogni notte 
ti sento già mia. 

Tu mi scoppi nella mente 
tu mi scoppi nelle vene. 
Un amore senza leggi, senza regole e catene 
queste mani come morsa, fatti prendere e serrare. 
Queste labbra sono il fuoco 
e ti debbono bruciare. 

Come un angelo dannato, la mia sete sazierai 
non saprai più dire basta, tu che adesso dici mai 
e l’amore più sfrontato 
io ti spiegherò il perché. 
Io ti insegnerò l’amore 
io ti insegnerò cos’è.

JULIA

juliaDolce poesia… mirabile donna.. stupenda compagna.
Dal primo momento che l’ho vista.. che ci devo fare, era già amore.
Mi ha colpita subito, i suoi occhi da cerbiatta indifesa, le sue movenze feline e sensuali, il suo  volto che “vagamente” mi ricorda la celebre Hepburn.
Donna coraggiosa e indomabile.
Animo triste e malinconico.
Lei è tutte noi, unica ed insostituibile.
Leggendo le sue avventure ho preso una cotta non solo per lei, ma anche per quello che fa.
I misteri sono sempre presenti nel nostro quotidiano. Per non andare lontano basta ascoltare un giornaliero telegiornale e accorgersi di quanta brutalità ci circonda.
Mi piacerebbe immergermi in essa, attivamente.
Vorrei entrare dentro le storie e cercare di capirle.
Voglio fare la criminologa.
Forse il mio sogno non si realizzerà mai, forse sto solo sognando.
Ma da quando la conosco veramente so quello che voglio fare nella vita.
La sua personalità travolge inevitabilmente, così precisa, così attenta.
Ancora adesso non mi so spiegare come mai, tuttavia, sia così SOLA.
Nessun uomo che riempie le sue giornate, nessuno che riesca a capirla veramente.
Forse è il destino delle anime semplici non essere prese per quelle che sono.
Se fosse mia io la amerei, mi prenderei cura di lei.
L’accompagnerei in quello che è il suo viaggio.. il suo destino più profondo.
Dedico questo mio piccolo spazio a lei che non è un libro né un fumetto.. lei è vera..
Come il vento che a volte l’accarezza..
Come la gente che spesso incontra..
Come i cuori di chi la legge..
Luna

Antigone

AntigoneLa guerra per la spartizione del regno, non è cosa nuova nella storia e neanche nelle antiche leggende dei nostri padri.
Ma il coraggio di una ragazzina che si ribella alle regole e alla tirannia…questa si che è tutta un’altra cosa!
In effetti non è la storia più allegra che mi è capitato di leggere, ma racchiude in se profondi insegnamenti e valori.
L’amore, sempre presente nella nostra vita..
La fedeltà alla famiglia e ai propri fratelli.
Alla fine dei combattimenti nessuno dei guerrieri rimane in vita.
Entrambi i fratelli di Antigone muoiono nel tentativo di impossessarsi del regno del proprio padre, Edipo, re di Tebe.
Uno di essi viene considerato eroe poiché legittimo discendente di Edipo e nuovo re di Tebe.
L’altro invece usurpatore e traditore accusato di aver cercato di rubare il trono al proprio fratello.
La giovane Antigone si ritrova sola e, quel che è peggio, non può neanche seppellire il fratello “traditore” poiché il nuovo re, Creonte, lo ha severamente vietato. Chi non merita il titolo di eroe non ha diritto ad una giusta sepoltura e il corpo deve essere lasciato a marcire nei campi sotto lo sguardo attento, e non solo, dei corvi.
Lei si ribella a questa ingiusta disposizione e verrà punita, morendo tristemente in una grotta buia.
Privata del sole muore, come tutti i fiori e le piante del nostro mondo.
Come tutti gli esseri umani.
Chi di noi avrebbe avuto questo coraggio?
Quanti di noi…
Quante volte ci nascondiamo dietro la volontà degli altri.
Ci copriamo perché incapaci di pensare con la nostra testa comodamente appoggiati ai comandamenti posti dagli altri.
A quante ingiustizie assistiamo…
Non riusciamo a far sentire la nostra solidarietà verso gli altri quando è necessario esprimere la nostra opinione.
Spesso la sorte dell’altro non ci interessa, preferiamo abbassarci ad una volontà “superiore” piuttosto che batterci per un nostro fratello ferocemente attaccato e colpito.
Figuriamoci se si tratta di un cadavere..meglio lasciarlo lì a marcire..tanto lui non sente più niente.
Se non siamo giusti fra noi esseri viventi…se non si rispetta la dignità degli altri..se non siamo noi stessi a pretendere la giusta civiltà..se non noi, CHI.
Se dovessimo celebrare solo i nostri eroi, io sarei la prima ad essere buttata lì in quel campo desolato.
Antigone diventa l’emblema della ribellione alla prepotenza.
Alle istituzioni che opprimono la volontà degli uomini.
Alle regole ingiuste che minacciano le nostre esistenze.
Forse non tutte le vite sono uguali. Forse alcune sono più importanti di altre.
Ma forse tutte sono necessarie affinché si possa apprendere sempre qualcosa in più sull’umanità intera.
E sulla nostra stessa esistenza.
Luna