IL seggio vacante

il seggioLa realtà che viene descritta dalla brava e preparata Rowling è davvero stupefacente ed incredibilmente attuale.
Una tranquilla cittadina inglese viene messa in subbuglio quando improvvisamente muore il consigliere Barry Fairbrother.
Che fortuna per molti, c’è un seggio vacante!
Le famiglie della zona borghese si riuniscono per decidere le prossime candidature, molti sperano di riuscire finalmente ad “eliminare” dal circondario quello che è ormai diventato il quartiere più povero e degradato.
I personaggi, inizialmente difficili da inquadrare, prendono via via forma mentre i piani di espulsione dal villaggio diventano concreti ed inarrestabili. La scrittrice riesce a portarci dentro ogni genere di quotidianità: dalle famiglie agiate ed arroganti, ai nuclei disagiati ed inquinati dalla droga, agli adolescenti vogliosi di novità e trasgressione.
Quanta tristezza ho provato quando davanti ai miei occhi ho visto ogni genere di violenza e crudeltà, quanta rabbia…
Quanta delusione nell’individuare complotti e cospirazioni.
Per nulla sorpresa invece nel valutare i comportamenti di chi ambisce i troni e di chi fa di tutto per ottenerli. Ogni genere di imbroglio, di sudiciume… tanto vicini alla realtà quanto la superbia e l’arroganza.
La disgrazia dell’umanità è che gli intelligenti sono pieni di dubbi e i cretini pieni di certezze.
Perché i posti più importanti al mondo vengono occupati spesso da coloro che in realtà non li meriterebbero?
Cosa ferma coloro che potrebbero ambirli meritatamente? Cosa spinge gli incompetenti?
Questo romanzo ha aperto la mia mente ad ogni serie di interrogativi, a pochi si riesce veramente a rispondere.
IL Bricco di Rame. L’ho trovato un nome adorabile per la caffetteria che sogno di aprire.
Magari non è il seggio più allettante che possa desiderarsi al mondo.
Ma i sogni sono sogni.
Tutto il resto è realtà.
Luna

IL tuttomio

tuttomioCamilleri è uno scrittore autentico e straordinario… non amo particolarmente la scrittura dialettale, o meglio “non amavo”.
Il mondo di Montalbano mi ha subito colpito. Le indagini sono fatte a misura d’uomo, niente di eccessivo, niente americanate.
La lingua con la quale sono scritte le avventure di questo simpatico commissario è certamente casereccia e rustica, ma assolutamente deliziosa. Detto questo, dimentichiamo il meraviglioso dialetto siciliano… nel Tuttomio non c’è niente di tutto questo!
Qui non si parla mica di Montalbano e Catarella.
La protagonista è Arianna.

Giovane donna, bella, passionale e semplice. Una bambola dal passato pieno di ombre e segreti.
Dai ricordi di Arianna, confusi e indefiniti, si riesce a tracciare una linea non proprio retta , della vita di una giovane contadina.
Negli anni è riuscita ad accumulare un numero, non indifferente, di amanti e mariti.
L’ultimo è Giulio. L’uomo rimane colpito dalle numerose sfumature fanciullesche della donna e decide di sposarla.
Un patto lega i due coniugi fin dall’inizio: Arianna potrà, ogni giovedì, incontrare un uomo ed intrattenersi con lui. Giulio resterà a guardarli, impossibilitato ad avere rapporti con la moglie poiché eunuco.
La storia è molto semplice, la scrittura chiara e sintetica. 
Non so cosa colpisce di questo libro… forse questo sfondo noir capace di rendere tutto imprevedibile… o magari i personaggi creati da una mente sottile e unica.
Il finale appare quasi scontato quando la ragazza si innamora di Mario. Peccato che in Camilleri i finali scontati non esistono.
Ispirato alla vicenda scandalosa del delitto Casati Stampa, il romanzo è davvero una storia contornata da personalità sconvolgenti e atipiche.
Una coppia unica quella che  viene presentata ai nostri occhi.
Un po meno l’altra che l’ha letto tutto d’un fiato sul divano. Ma noi, nel nostro genere, lo siamo comunque. Speciali intendo.
Luna

 

Entra nella mia vita

Clara SànchezIl racconto a due voci non è cosa nuova per Clara Sànchez.
Dopo il successo del suo primo romanzo, non ho potuto non notare che in questo suo terzo lavoro sia riuscita, ugualmente, ad esprimere emozioni e viva realtà davvero indimenticabili e commoventi.
Le due sorelle sono le protagoniste di una storia che riesce a coinvolgere anche chi non ha la gioia di poter condividere la propria esistenza con coloro che hanno nelle vene lo stesso sangue.
Io godo di questo privilegio e ringrazio sempre i miei genitori di non avermi lasciata figlia unica. In realtà questa consapevolezza è sorta in me solo in età più “avanzata”; da adolescenti non si riesce ad apprezzare la presenza dei propri fratelli che in diverse occasioni risultano essere presenze ingombranti e pesanti.
Adesso so che non sarò mai sola. Per la vita.
Veronica cerca ardentemente la sorella “rubata” alla madre fin dal momento del parto. Data per morta la piccolina è stata letteralmente “venduta” a due donne che le hanno fatto da nonna e da mamma.
Passano gli anni e le ragazze in realtà sono diventate donne,  la vita appare così diversa per entrambe.
Come si può amare un’estranea che non sa nemmeno di essere stata adottata? Come si può allacciare un rapporto mai iniziato o conosciuto… come si può amare una sorella che non lo è mai stata…
Il romanzo familiare si contorna di voci assordanti e silenziose… una mamma che muore dal dolore del dubbio… dal ricordo di un pianto collegato solo alla certezza di una bimba viva e sana… portata via da braccia (s)conosciute e da visi dimenticati… persa nella vita , ma non nei pensieri. Presenza indelebile nei cuori.
Solo la verità può far tornare la luce e la speranza. Troppo importanti per potervi rinunciare.
Leggendo certe parole così chiare e ovvie, fonti di un legame che non può essere cancellato, mi domando come si può privare la propria anima di una gemella che non può essere eliminata da incomprensioni nate da soldi, invidia, gelosie.
Che cavolo può fare allontanare fratelli e sorelle? Cosa fa sfociare l’odio che, non raramente, caratterizza diverse famiglie?
Anche se non ci si sente tutti i giorni.
Nonostante la vita cambia le persone e i caratteri.
Pur sapendo che le brutture dell’umanità, a volte, ci portano a vedere le cose in maniera poco chiara.
Io so che i miei fratelli non mi lasceranno mai sola.
Io so di non essere sola.
Luna

Blog Simpatico!

simpatico Grazie cara Monique  per il simpatico premio che mi hai donato per “l’originale idea di comunicare attraverso i libri”!

La tua domanda è:
SE AVESSI LA POSSIBILITA’ DI COMUNICARE UN’IDEA A UNA PERSONA IMPORTANTE, DALLE CUI DECISIONI DIPENDONO CAMBIAMENTI MONDIALI, QUALE SAREBBE LA TUA IDEA E A CHI LA DIRESTI?”

Io direi semplicemente qualcosa al nostro Papa uscente Benedetto XVI.
Caro Pontefice, la vita non è facile per nessuno e ognuno di noi si trova ad affrontare spesso situazioni difficili da sopportare e superare. Lei forse ha una responsabilità davvero enorme….portare la religione in tutte le case e dentro ogni cuore. Non può mollare così. Se ci sono delle pressioni, delle cose che vede dall’interno e che non approva, se qualche uomo di chiesa forse non lo è poi davvero…deve avere la forza di denunciare ogni tipo di vergogna e portare avanti la bandiera della preghiera.
Tuttavia il Papa non è Cristo. E noi lo sappiamo bene.
Prima di andare riempia i nostri animi di speranza. Che tutti noi possiamo credere veramente che il Signore non ci abbandona mai. E sentirlo ogni giorno accanto a noi.

E adesso la mia di domanda…sarò monotona ma…

“Quale libro meglio vi rappresenta?  E perchè?”
Se vi va amici di blog rispondete! Sarà carino per me leggere le vostre risposte!
Ancora grazie Monique.
Luna

Venti racconti allegri e uno triste

coronaCorona è davvero un esempio sorprendente di come un uomo possa fare mille cose nella vita, facendole tutte ugualmente bene.
Un profondo senso di ribellione domina i suoi romanzi come presenza costante ed immancabile.
E’ un uomo con una storia davvero particolare e affascinante. La sua esistenza è stata sempre imperlata dall’amore per la natura e i suoi splendidi monti.
A volte vedendolo in TV in qualche intervista ero portata a pensare “questo vuole fare tutto il selvaggio e il naturalista”, ma non è così.
Solo chi vive da sempre tra gli alberi e le montagne può parlarne e scriverne così bene. Ecco, questo lui riesce a farlo. Perché li ama veramente.

Questi racconti bucolici possono apparire, a tratti, noiosi e ripetitivi. Ma davvero per solo brevi tratti.
L’amore per la natura sommerge totalmente i miei ricordi mentre leggo storie di contadini e di gente onesta che si guadagna da vivere con il duro lavoro.
Quanti episodi simili a quelli da lui scritti potrei raccontare. Quante risate.

Certi personaggi non possono dimenticarsi. Quelli di Corona, sono uomini d’altri tempi. Uomini sorprendenti capaci di arricchire il proprio quotidiano.
Quelli che riempiono la vita ogni giorno con i valori che a volte, per la fretta, si tende a dimenticare.
Gli uomini che solo nell’amicizia riescono a trovare i compagni di giochi e serate felici.
I lavoratori che sanno come trascorrere le proprie giornate senza lamentarsi e annoiarsi.
In loro ho trovato qualcosa che ha tanto mio padre…la passione per la campagna, l’amore per la famiglia, la pace del proprio rifugio.
Forse questi racconti li apprezzo anche per questo.
In un attimo mi sento tra le buie foreste e tra il verde dei prati.
E non me ne lamento. Davvero no.
Luna

Lo Hobbit

lo hobbitA volte mettersi in viaggio è davvero necessario. Anche se si ha paura.
Anche se ci si sente soli.
Il tentativo di Bilbo è davvero riuscito. Varcata la porta di casa tutto è stato più semplice.

La voglia di avventura era celata dentro di se ormai da tempo, doveva solo avere il coraggio di tirarla fuori.
La paura ti blocca il cuore e spesso le novità spaventano. Ma cosa si perde veramente!
Fuori c’è tutto uno strano universo e bisogna davvero farne parte.
Le pagine scivolano via leggere…il viaggio inaspettato diventa un pò un viaggio comune. Da condividere.
Mi sono piaciute da subito le strane creature partorite dall’ancora più pazza mente di Tolkien.
Ognuno di loro ha un’anima complessa ed interessante. Nascondono incertezze e segreti come tutti noi.
Alcuni di loro hanno perfino ucciso per avere quello che desiderano.
Altri invece preferiscono condurre una vita semplice e sana nella propria terra, tra i veri amici.
Ognuno va alla ricerca della felicità. Altri riescono a trovare il loro tesoro nelle cose che hanno.
La storia di Gollum non è molto diversa da quelle che ogni giorno si sentono nei telegiornali.
Storie di solitudine e tristezza. Abbandono e disperazione.
Il mondo di Tolkien è davvero un universo da scoprire ed amare. Non tutti riescono ad apprezzarlo al primo tentativo. A volte la storia deve proseguire per riuscire davvero ad apprezzarla.
Un viaggio inaspettato davvero quello che ci si presenta davanti.
E quanto la desidererei un’avventura come quella!
Luna