Lo Hobbit

lo hobbitA volte mettersi in viaggio è davvero necessario. Anche se si ha paura.
Anche se ci si sente soli.
Il tentativo di Bilbo è davvero riuscito. Varcata la porta di casa tutto è stato più semplice.

La voglia di avventura era celata dentro di se ormai da tempo, doveva solo avere il coraggio di tirarla fuori.
La paura ti blocca il cuore e spesso le novità spaventano. Ma cosa si perde veramente!
Fuori c’è tutto uno strano universo e bisogna davvero farne parte.
Le pagine scivolano via leggere…il viaggio inaspettato diventa un pò un viaggio comune. Da condividere.
Mi sono piaciute da subito le strane creature partorite dall’ancora più pazza mente di Tolkien.
Ognuno di loro ha un’anima complessa ed interessante. Nascondono incertezze e segreti come tutti noi.
Alcuni di loro hanno perfino ucciso per avere quello che desiderano.
Altri invece preferiscono condurre una vita semplice e sana nella propria terra, tra i veri amici.
Ognuno va alla ricerca della felicità. Altri riescono a trovare il loro tesoro nelle cose che hanno.
La storia di Gollum non è molto diversa da quelle che ogni giorno si sentono nei telegiornali.
Storie di solitudine e tristezza. Abbandono e disperazione.
Il mondo di Tolkien è davvero un universo da scoprire ed amare. Non tutti riescono ad apprezzarlo al primo tentativo. A volte la storia deve proseguire per riuscire davvero ad apprezzarla.
Un viaggio inaspettato davvero quello che ci si presenta davanti.
E quanto la desidererei un’avventura come quella!
Luna

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36 thoughts on “Lo Hobbit

  1. ogni tanto un viaggio inaspettato ci vuole… spero che il mio viaggio a Parigi (aspettato) sia eccezionale e meraviglioso!
    parlando de Lo Hobbit, ho letto il libro e visto il film… belli tutti e due anche se in modo differente… ma lo rivedrei anche subito 😀

  2. Ho sempre pensato che la cosa più emozionante di una vacanza, qualunque sia la meta, sia il viaggio, perché è l’apice delle emozioni, il momento in cui tutte le aspettative affollano la tua testa e ogni avvenimento caratterizza l’avventura… A maggior ragione quando il viaggio riguarderà un “campus stellae”.
    Kiss

  3. Ho letto questo libro una decina d’anni fa, ed è stato uno dei pochi di cui non sono riuscita a portare a termine la lettura, probabilmente a causa del genere fantasy, che non mi consente di entrare appieno nella vicenda.
    Però è curioso notare come lo stesso libro possa destare emozioni così diverse, farsi amare e odiare a seconda di chi lo legge…

  4. Ho trovato il film al di sotto delle aspettative, la volontà commerciale di Peter Jackson e della produzione di spacchettare la storia su più film rende esile alcuni passaggi della sceneggiatrura, soprattutto quelli non supportati dalle vicende narrate dal libro. Ho amato molto “Il signore degli anelli” per la magnificenza della ricostruzione e per la caratterizzazione dei personaggi. Ne “lo Hobbit” lo scarto tra il libro ( già di per sè non eccelso) e il film è troppo grande. E’ vero, il viaggio è necessario così com’è necessaria la volontà di mettersi in gioco e non sprofondare nell’inerzia della quotidianità…..però i nani che invadono la casa di Bilbo senza portare nemmeno un dolcino o del buon vino non si possono vedere!!!!

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