Entra nella mia vita

Clara SànchezIl racconto a due voci non è cosa nuova per Clara Sànchez.
Dopo il successo del suo primo romanzo, non ho potuto non notare che in questo suo terzo lavoro sia riuscita, ugualmente, ad esprimere emozioni e viva realtà davvero indimenticabili e commoventi.
Le due sorelle sono le protagoniste di una storia che riesce a coinvolgere anche chi non ha la gioia di poter condividere la propria esistenza con coloro che hanno nelle vene lo stesso sangue.
Io godo di questo privilegio e ringrazio sempre i miei genitori di non avermi lasciata figlia unica. In realtà questa consapevolezza è sorta in me solo in età più “avanzata”; da adolescenti non si riesce ad apprezzare la presenza dei propri fratelli che in diverse occasioni risultano essere presenze ingombranti e pesanti.
Adesso so che non sarò mai sola. Per la vita.
Veronica cerca ardentemente la sorella “rubata” alla madre fin dal momento del parto. Data per morta la piccolina è stata letteralmente “venduta” a due donne che le hanno fatto da nonna e da mamma.
Passano gli anni e le ragazze in realtà sono diventate donne,  la vita appare così diversa per entrambe.
Come si può amare un’estranea che non sa nemmeno di essere stata adottata? Come si può allacciare un rapporto mai iniziato o conosciuto… come si può amare una sorella che non lo è mai stata…
Il romanzo familiare si contorna di voci assordanti e silenziose… una mamma che muore dal dolore del dubbio… dal ricordo di un pianto collegato solo alla certezza di una bimba viva e sana… portata via da braccia (s)conosciute e da visi dimenticati… persa nella vita , ma non nei pensieri. Presenza indelebile nei cuori.
Solo la verità può far tornare la luce e la speranza. Troppo importanti per potervi rinunciare.
Leggendo certe parole così chiare e ovvie, fonti di un legame che non può essere cancellato, mi domando come si può privare la propria anima di una gemella che non può essere eliminata da incomprensioni nate da soldi, invidia, gelosie.
Che cavolo può fare allontanare fratelli e sorelle? Cosa fa sfociare l’odio che, non raramente, caratterizza diverse famiglie?
Anche se non ci si sente tutti i giorni.
Nonostante la vita cambia le persone e i caratteri.
Pur sapendo che le brutture dell’umanità, a volte, ci portano a vedere le cose in maniera poco chiara.
Io so che i miei fratelli non mi lasceranno mai sola.
Io so di non essere sola.
Luna

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34 thoughts on “Entra nella mia vita

  1. I legami fraterni s’imprimono indelebili sin dalla nascita. E’ una condivisione dell’apparato rdaicale, oserei dire. Al tempo stesso esistono persone che non hanno né radici, né memoria. Sono vite per le quali un legame vale l’altro, senza alcuna preferenza. Questo vale in ogni circostanza: nella buona o nella cattiva sorte, cioè quando, per ragioni d’interesse molto frequenti, nascono odiose contese. In qui casi non fanno sconti a nessuno.

  2. Un libro decisamente impegnativo…
    Come pure le domande che poni a fine post. Un’analisi prettamente razionale delle liti tra fratelli mette in evidenza che, in questo caso, non esistono freni inibitori, forse perchè inconsciamente si sa che, comunque vada, nessuno si può allontanare, si continua a vivere insieme e così le liti sono più violente che quelle con gli amici. E, alla lunga, se non ci si abitua a risolvere le discussioni e venirsi incontro, forse si finisce per allontanarsi sempre di più.

  3. Io ho una sorella. Sorellina devo dire…e le voglio un bene dell’anima.
    Non mancano di certo le discussioni ma riusciamo a superarle…
    Siamo siamesi…
    Siamo come cane e gatto…
    Ma ci siamo.
    Lei è presente a me come io a lei…nei momenti più difficili.
    Bel libro e bel post!

    buona giornata
    .marta

  4. Non so come si possa vivere da estranei il rapporto con la propria sorella o col proprio fratello…io e mia sorella siamo letteralmente inseparabili, come fossimo un’anima sola, anche se abbiamo caratteri molto diversi…da piccole litigavamo sempre ma poi abbiamo capito che per comprendersi e star bene insieme non è necessario pensarla allo stesso modo, basta amare ciò che di diverso c’è nell’altra…e rispettarlo. E si può dire che abbiamo trovato la chiave giusta 🙂
    Mi incuriosisce il libro, lo cercherò senz’altro. Un bacio grande grande ♥

  5. E’ inevitabile che da bambini fratelli e sorelle siano uniti, ma da grandi… C’è un proverbio siciliano che tradotto dice che “la famiglia è quella con cui ti chiudi a casa la sera” e purtroppo questo motto racconta la realtà di tante famiglie unite solo nelle occasioni speciali…

  6. Quando siamo “piccoli” va tutto bene e viviamo il presente in coesione con la famiglia, vediamo il futuro senza sfumature, crescendo viviamo la vita con il prossimo e incominciamo a condividerla con altre realtà, ci si deve confrontare su azioni e scelte che non sempre sono da tutti condivise, per amore e /o gelosia. Cmq avere il supporto dal proprio sangue è sempre auspicabile, risolve buona parte dei problemi della vita.
    Un sorriso 🙂
    Ciao Lù

  7. Questo è un libro di quelli che passerebbe totalmente inosservato da me (evito a piedi pari tutta la zona dei libri più venduti), per un pregiudizio che mi spinge a considerarli banali e scontati.
    Ma devo ammettere che qui – come nella recensione de Lo Hobbit – si vede tutta la tua sensibilità nel cogliere aspetti che ti consentano di rielaborare riflessioni interessanti.
    Complimenti!

  8. caspita, e io che devo ancora trovare il coraggio di leggere il primo. La mamma l’ha adorato, ma io sono impegnata con altro… ma prima o poi ci arrivero’! Intanto farò leggere a lei questo 🙂 OTtima recensione!

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