IL Ballo

il ballo (francia)Pensare ad una madre arcigna e pungente nei confronti della propria figlia non è esattamente l’immagine ideale e calorosa che ci si aspetta dal legame di sangue, forte ed intenso, che dovrebbe governare ogni famiglia.
Il racconto che ho appena finito di leggere è invece, l’esempio di come a volte le repressioni dei genitori vengono “vomitate” addosso ai propri figli costringendoli a sopportare umori ed ascoltare epiteti non proprio esaltanti.
Forse i personaggi descritti assumono una forma più definita se si ha la voglia di conoscere la storia personale e sofferente della giovane scrittrice che ho piacevolmente scoperto.
Morta all’età di 39 anni, Irène era una giovane donna ebrea con, al fianco una madre che è più una nemica che un dolce conforto.
Sicuramente la vita della scrittrice ha influenzato notevolmente i suoi lavori.
Mamma nemica. Appunto.
“Il Ballo” narra un episodio assurdo ed inimmaginabile che vede al centro della vicenda una ragazzina di 14 anni e sua madre, donna volgare ed estremamente crudele.
Nella sua semplicità, le parole del racconto mettono in risalto le due personalità, opposte e piuttosto marcate, di due esseri che dovrebbero essere legati da un laccio al cuore, piuttosto che trovarsi in continua antitesi e lotta.
Una madre che è invidiosa delle future opportunità della figlia, a lei negatele per così troppo tempo.
Una figlia che si vede continuamente ostacolata da una presenza minacciosa e invadente quale quella di sua madre, padrona della sua vita.
Una rabbia antica che cova nel cuore di ognuno di loro.
Una società che prende solo il meglio dai suoi componenti obbligandoli ad indossare maschere indecenti e false.
L’idea di una vendetta. Una sfida alle regole e alle convenzioni.
Inutile dire per chi si parteggia in questa storia.
Quando si ha davanti una donna che, organizzando un ballo, esclude volutamente la giovane figlia per essere lei al centro di tutto.. delle attenzioni, degli sguardi.
Per essere solo lei quella amata ed ammirata….
Che dire…
Quando la felicità e la gioia della condivisione cede il posto alle ambizioni e alla ricerca del consenso popolare
Quando tutto è più importante della propria figlia.. l’onore, l’eleganza, la perfezione delle
apparenze.
Che dire…
Che si può veramente dire…
Profonda tristezza.
Luna

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53 thoughts on “IL Ballo

  1. Ho portato e porto sulla mia anima il marchio di avere una madre cattiva e crudele.
    Mi sono sposata a 15 anni per scappare lontano da lei.
    Ma non ho mai dimenticato tutto ciò che mi ha fatto.

    • Si è vero… ma penso sia stato il caso.
      Non potevo immaginare che un racconto di così poche pagine potesse contenere tante sensazioni….
      Un bacio cara!!! Luna

  2. Ho finito anch’io di leggere questo libro da poco, ma prima di scriverne una recensione vorrei leggere un altro libro della Nemirovsky che ho già comprato (ed è “Suite francese”) per farmi un’idea più completa dell’autrice. Ti tengo aggiornata! A presto!

  3. Oh mannaggia, diventa pericoloso frequentarti, perché mi fai venire voglia di comprare tutti i libri che recensisci, per cui il mio comodino, ormai stracolmo di cose da leggere, rischia di collassare. 🙂

  4. leggevo di questo libro e vedo arrivare una pioggia di gradimento… wow grazie io e micie siamo onorate :D. Leggerò con attenzione le tue recensioni, interessanti le tue considerazioni! profonda tristezza verissimo. piacere gaia magò&mia ciaomiao

  5. Anche io avevo una infanzia complicata, la mia vera madre non era quella che sembrava… ma avevo tanto affetto e amore dai miei genitori in affidamento… credo la madre vera non deve essere quella che ti patorisce… la vera madre che è quella che ti ama e ti educa con pazienza e comprensione… le strorie tristi sono ovunque, alcuni lo leggano in un libro, altri attraverso un film.. e altri sulla propria pelle…
    cara Luna in questi giorni stiamo ristaurando un pò la nostra casetta… per questo sono un pò assenta… ma nemmeno questa volta mi è venuto la notifica del tuo post.. uffa.. ma tu me lo fai sapere come lo fai sempre tvb Pif abbi una serena giornata

  6. Come hai detto tu è un libro amaro ma anche molto ironico. La Nemirosky mette in luce i difetti e le manie della borghesia ebrea. Io l’ho trovato un piccolo condensato di cattiveria, ma anche una lettura liberatoria: quando la bambina butta le lettere giù dal ponte come si può non essere dalla sua parte? 🙂 Insomma questa madre ha quel che si merita, almeno secondo me!

  7. Deve essere terribile… la madre è il nostro centro di gravità permanente, il nostro porto sicuro, il nostro modello, il calore di quell’abbraccio che ti salva dal mondo. Averla come nemica è come sentirsi mancare la terra sotto i piedi. Ma soprattutto secondo me è una cosa contro natura: chi non ama i proprio figli non può essere capace di amare nessun altro!!
    Ciao Luna, grazie per questo interessante spunto di riflessione e un forte abbraccio ♥

  8. Ma… Sbaglio o le tue letture si stanno incupendo?
    Della Némirovsky ho comprato lo stesso libro, nell’edizione della Newton Compton… Un po’ di diffidenza ce l’ho, perché non capisco come mai il suo successo sia così recente, nonostante l’anno della prima pubblicazione sia così lontano.
    Tu lo sai? Hanno avuto una storia particolare i suoi scritti?

    • Non so dirti davvero….
      So solamente che il suo ultimo scritto è rimasto incompleto, ma non so di più!
      Sarà un caso cmq….
      Le mie letture variano sempre.
      Ti bacio carissima e a prestoooooooooooo
      Baciiiiiii

  9. Se devo essere sincero non credo che cercherò questo libro.
    Troppo triste e… sicuramente troppo attuale (anche se non ce lo dicono).
    Ho mantenuto la promessa?
    Ti piace leggere? Ti farò un regalo… lo penso tale… privatamente.
    Ciao e… buona notte; ma non sognare quella madre.
    Quarc

  10. Un bellissimo racconto di Irene Nemirovski, di cui amo tutto ciò che ha scritto, che tentammo di trasformare in una piece teatrale. Ancora non ci siamo riusciti,ma chissà….

  11. La lotta generazionale madre-figlia magari condita con un pizzico di invidia è comune a tutte le latitudini, certo c’è un limite a tutto… Purtroppo ci sono atrocità e crudeltà che non riusciamo neppure ad immaginare o che preferiamo pensare che non esistano solo perché le riteniamo troppo assurde… La lettura ci regala anche realtà amare! Buona lettura.

  12. Rosine è crudele e su questo non ci piove. Ma mi fa un po’ pena, dopotutto. È il falso mito della ricchezza e del potere: ma i Kampf hanno la ricchezza più grande sotto mano e non le sanno dare valore.
    Una grande scrittrice, fantastica.

    • Alla fine la mamma scoraggiata si butta sul divano…
      Niente pena dai, fino all’ultimo si dimostra crudele e arcigna… Cmq si, è davvero magnifica questa scrittrice!
      Torna presto a trovarmi!!!!
      🙂
      Luna

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