IL grande Gatsby

gatsbyNon posso certo dire di averlo letto per seguire la moda del momento, ma a volte la propaganda e il cinema riescono a colpire l’interesse e a stimolare la curiosità.
Ed ecco che mi aspettavo il capolavoro promesso. 

Non sono rimasta delusa. Neanche piacevolmente colpita.
Forse quando ci prospettano le cose come assai straordinarie e di grande effetto, chissà poi che cosa ci si aspetta quando finalmente abbiamo la possibilità del riscontro. E le voci attorno quasi ci obbligano all’applauso.
Io invece voglio esprimere quello che ho sentito e provato.
La storia è una penombra continua.
I personaggi vivi e caldi.
Gatsby umano e debole nella sua ricchezza.
In fondo ha poca importanza da dove viene quell’immenso tesoro.
Il denaro.. e la villa..
Enormi feste che non riescono a riempire un cuore che soffre.
Una vita spesa per (ri)conquistare un passato ormai lontano e malinconico.
La storia non si infittisce mai fino in fondo.
La vita e la morte si alternano come gli ospiti di una di quelle feste. Passano senza lasciare il segno.
Le delusioni dell’anima colpiscono nel profondo e si fermano solo quando tutto è finito.
La prova che un amore a volte, è l’amore della vita. L’unico.
Quello che viene detto è duro, essenziale.
Niente frasi romanzate o dialoghi amorosi.
L’amore è messo lì in primo piano ed è violento e severo.
L’amarezza colpisce come il lusso e la speranza di poter tornare indietro.
Alcuni chiamano questi innamorati definendoli “maniaci” o “fissati”.
Altri inguaribili romantici.
E’ davvero difficile capire dove finisce l’amore ed inizia l’ossessione.
Vivere una vita sperando di rivivere il passato.
Trovare l’amore e portarlo per sempre nel cuore.
Forse sarà ossessione davvero. O forse questo è davvero l’amore.
Luna

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108 thoughts on “IL grande Gatsby

  1. L’ho letto nella notte dei tempi e non ho mai sentito l’esigenza di rileggerlo; scorre bene, ma non so perchè non mi coinvolge, forse è la prima volta che mi piace più il film (non quello recente, ancora non ho visto) che il libro.

  2. un commento sulla tua riflessione più che sul libro (che non ho letto…ogni volta mi rendo conto di quanto ho bisogno di leggere, c’è così tanto che non ho ancora letto!!!)
    anzi più che un commento un piccolo estratto di una canzone di Vinicio Capossela Che coss’è l’amor
    “Che cos’è l’amor
    è un indirizzo sul comò
    di unposto d’oltremare
    che è lontano
    solo prima d’arrivare
    partita sei partita
    e mi trovo ricacciato
    mio malgrado
    nel girone antico
    qui dannato
    tra gli inferi dei bar ”
    baci 🙂

      • cara Luna a volte mi sembra di aver bisogno una segretario per sequire tutti miei amici… vorrei avere giornate di almento 100 ore… ci sono giorni in cui mi alzo alle 4 di mattina per lasciare i miei commenti… a volte leggendo fra i post non mi acorgo nemmeno che sono passati 3 ore.. ti abbraccio

  3. Bel libro…sicuramente ha segnato un’epoca. A differenza di altri…beh, al libro preferisco il film…e questo è strano, per me, perchè solitamente il libro mi soddisfa di più….

    grazie Luna
    buon fine settimana
    .marta

  4. non ho letto il libro e del film non credo di aver visto più di qualche fotogramma passato per caso…non conoscevo la storia, ma penso che non si può scambiare l’amore vero, unico, con l’ossessione…l’amore cmq sia, se è quello vero ti fa vivere anche se non lo hai vicino, anche se non puoi condividerne ogni attimo…l’ossessione no, ti logora, ti stringe il cuore in una morsa…l’amore libera il cuore…

    buon fine settimana Luna ♥
    lella

  5. Ho visto il film…non l’ultimo, ma quello con Redfor e la Farrow, e mi è piaciuto davvero tanto! Buon sabato un abbraccio!

  6. Ciao Luna, non ho visto il film, né letto il libro: non mi ha mai ispirato… e letta la tua recensione, non credo che lo farò. Non nell’immediato futuro, perlomeno…
    Buona serata!
    Baci,
    Luca

  7. Ho sempre avuto questo libro nella mia libreria ma non ho mai avuto la voglia di leggerlo. Ultimamente è tornato in auge grazie al film con Di Caprio (che non ho ancora visto) ma nonostante la fitta pubblicità non sono ancora stata catturata a sufficienza dalla trama per poterlo leggere. Come dico sempre…verrà il turno anche per questo libro! Buon fine settimana Luna, un bacio!

  8. Non l’ho letto, né ho visto il film, quindi non saprei…
    Però non mi ha mai incuriosita, anzi, mi fa proprio antipatia.
    Sarà che non amo la società americana, né il sogno americano che qui sembra tanto celebrato… Non mi piace il tema del denaro, nè il discorso della “bella vita” (che poi è tutto da dimostrare che sia bella) come riempitivo di un vuoto interiore. Sono temi lontanissimi da me, preferirei una persona che sta ai margini piuttosto che vedere questo divario tra etica e estetica, a mio parere poco credibile.
    Comunque l’ho preso (solo perché costava 99 cent :D), per obbligarmi a leggerlo, prima o poi…

    • Anche io l’ho preso a quel prezzo..
      Non mi ha fatto impazzire… sicuramente è una lettura semplice ed essenziale.
      Grazie del passaggio cara e torna presto!
      Luna

  9. Voglio leggere il libro prima di vedere il film… anche se sono molto curiosa riguardo all’ultima versione cinematografica, mi piace come lavora Di Caprio e non vedo l’ora di vederlo nei panni del protagonista. Buon domenica cara, e buon mese di giugno ♥ smack!!

  10. uhmmmm … non mi ispira la storia … non ho letto il libro ne’ visto i films …
    se non l’hai già fatto e vuoi leggere la storia di un amore/passione/ossessione, ti consiglio “Follia” di Patrick McGrath … a me è piaciuto moltissimo!! 🙂 baci e buona domenica!

  11. L’ho letto diversi decenni fa, e mi ha detto talmente poco che non me ne ricordo assolutamente niente, a differenza di tanti altri, letti magari anche prima. Ne ho letto anche un altro, di Scott Fitzgerald, credo Tenera è la notte, e non ricordo niente neanche di quello. Che con quella faccia da trota bollita che si ritrova, uno quasi neanche si stupisce che abbia scritto libri incapaci di suscitare sensazioni.

      • E’ che ogni tanto succede che esce un libro, o un film, e istantaneamente diventa un mito, e non si capisce perché. Poi dal momento che è un mito e tutti ne parlano e tutti dicono che è un capolavoro e che ha segnato/segna/segnerà un’epoca, tutti si sentono obbligati a leggerlo e nessuno ha il coraggio di dire che è una mastodontica ciofeca per paura di fare la figura dell’unico imbecille che non è stato capace di capire il capolavoro. E’ successo con Insciallah della Fallaci, che è una delle più colossali montagne di spazzatura degli ultimi ottomila anni (la mia recensione: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2011/07/31/insciallah.html, nel caso qualcuno non lo avesse ancora letto e avesse l’insana idea di farlo) con La mia Africa (idem), con Il nome della rosa, che non è affatto una ciofeca ma sicuramente neanche il capolavoro del secolo, del millennio, della storia dell’umanità di cui tutti strepitavano. Altra “rivelazione” è stato “Con le peggiori intenzioni” di Alessandro Piperno, che comincia con (cito testualmente) “il cazzo stagionato di mio nonno” e finisce con un paio di mutandine annusate ma poi, contrariamente alle abitudini, non rubate. E in mezzo il nulla assoluto.

              • No, infatti, ciofeca non lo è, anche se qualcuno, per reazione a tutti gli strepiti agiograficanti, si è messo a proclamare che era una cosa immonda, un rigurgito di vomito, uno scarico di pozzo nero e chi più ne ha più ne metta. In effetti è un buon romanzo, storicamente documentato, intelligente, ma capolavoro è veramente eccessivo. Il film invece sì è una vera ciofeca, con tutto il ragionamento iniziale sul cavallo scappato che ha lasciato un ciuffettino di peli in mezzo ai rovi sostituito dalla deduzione che un tizio è andato a pisciare perché all’andata era di corsa e teso e al ritorno lento e rilassato; e al posto dello stupendo incontro con la ragazza contrappuntato dai versi del Cantico dei Cantici hanno messo una squallida sveltina. Puah.

  12. Credo sia arrivato per me il momento di rileggerlo! Ho la sensazione di essermi persa qualcosa la prima volta……non so, non mi ha trasmesso particolari emozioni! Magari questa sarà la volta buona……Stavo pensando anche ad un audio libro, così per cambiare! 🙂

  13. Io invece me lo sono letto proprio in previsione del film (che ho gradito meno del libro)…anche a me ha lasciato un sentimento strano, quasi che il modo in cui Fitzgerald racconti le cose le renda sciocche. In realtà sono molto semplici ed è quella la loro forza, è un libro molto particolare…qui c’è la mia recensione http://wp.me/p29xff-8m e tra i commenti troverai anche quella di un’altro blogger appassionato di letteratura americana che non la pensa esattamente come me.

    ciao!

  14. “Trovare l’amore e portarlo per sempre nel cuore.” Beh, sarebbe bello poterlo fare, ma forse ciò che conta è che ogni volta, nel caso l’amore si ripresentasse più volte, è tenerlo stretto stretto al cuore, come dire che l’intensità è la sua vera natura, d’altra parte, non esisterebbe altrimenti.
    E poi, credo che nella storia del grande Gatsby ci sia la storia di ognuno di noi, nelle sfumature intendo.

    Ciao! 🙂

  15. Mi trasmette una tristezza sconfinata! Devo dire che come storia non mi attira, nonostante il bombardamento pubblicitario dovuto anche al fim, mi piace l’epoca in cui è ambientata, ma la vicenda mi lascia l’impressione di qualcosa che si ferma all’apparenza e, per i miei gusti, non lo trovo interessante.

    • Malinconia sicuramente…
      Cmq Monique non è un qualcosa che si ferma all’apparenza o alla superficialità, anzi è un racconto che scava nel passato di un uomo scandagliando la sua esistenza.. e poi tutto si riconduce all’amore!
      Grazie del passaggio tesoro 😉
      Luna

  16. Non ho mai visto ne i due films girati e non ho mai avuto la curiosità di leggere il libro,non so nemmeno io perchè ma non mi ha mai attratta.
    Penso che comprerò “Follia” di Patrick McGrath
    Un abbraccio
    liù

  17. ecco, dormito…..
    sai non ho letto il libro, neanche in passato. e non ho visto il film. un disastro completo. capisco che non ti ha entusiasmato. eppure gli ingredienti che hai elencato sono tutti quelli che servono a fare di un libro, un libro avvincente. come vedi non basta, non esiste una formula matematica. c’è un quid nello stile della scrittura, nel pensiero che c’è dietro, che è quello che fa la differenza.
    baci.

  18. A me è piaciuto perché purtroppo dice la verità. Verità scomoda, urticante ma la dice tutta e non è la verità di novant’anni fa ma di adesso. Anche se non credo ci siano veri innamorati in questo romanzo. Come dice Nick c’è tanta indifferenza… Forse solo lui si dimostra vero amico di Gatsby!

    • L’amore si mostra a volte in forme diverse e un pò strane… forse non era amore quello di Gatsby, ma di certo dentro di lui qualcosa lasciò il segno…
      Baci e a presto!
      Luna

  19. L’esaltazione di classici e “cult” nasconde sempre il pericolo dell’inibizione, come quando vedi un film considerato capolavoro assoluto e ti accorgi che è un noioso e sconlusionato polpettone, messo su un piedistallo d’oro. Non ho letto questo romanzo, ma capisco la sensazione. Comunque, secondo te vale la pena di leggerlo?

  20. Sai cosa si tenta nel leggere un romanzo (più inconsciamente che razionalmente)? Di immedesimarsi in uno dei personaggi. Beh! devo dire che in questo romanzo, un po’ per l’ambiente, un pò per la trama, non sono riuscito a trovarne uno che riflettesse i miei intendimenti. Io concettualmente, non amo ” i ritorni di fiamma”. Comunque una delle ragioni potrebbe anche essere che questo romanzo, in fin dei conti, non l’ho mai letto.

  21. Ciao Luna, Ho visto il film sia l’ultimo con di Caprio che quello con Robert Redford
    Preferisco quello con Redford.
    Il grande Francis S.Fitzgerald merita eccome di essere letto, mentre Tu meriti sempre i mei complimenti

    Felice sera
    Senty

  22. Amo le recensioni di libri e questo blog mi sembra molto ben promettente. Complimenti Luna!
    Per quanto riguarda Gatsby, anche io l’ho letto da poco – poco prima che iniziassero a pubblicizzare il film – e devo dire che mi è piaciuto. Sono curiosa di vedere il film, da sostenitrice di Di Caprio non posso perdermelo.

  23. Per me è un grande romanzo. Una trama coinvolgente e personaggi memorabili. E poi l’atmosfera incredibile degli anni Venti che solo in Fitzgerald si può rivivere… Consiglio anche i suoi “Racconti dell’età del jazz” su cui ho scritto un post sul mio blog. Grazie di essere passata da me!

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