1984

download“I libri migliori sono quelli che vi dicono ciò che sapete già”.
Scioccante. Praticamente non ci sono parole.
Mi è davvero difficile esprimere quello che penso riguardo un libro così ben strutturato e incredibilmente immenso.
Cavolo, se non ha ragione.
Pura verità che non nasconde niente agli occhi degli altri.
Libro rivelazione, precursore dei tempi.
Una società “civile” che manovra i cittadini come burattini in mano ad un unico uomo: Il Grande Fratello.
Se vi state chiedendo di un qualche collegamento con il famoso reality di canale 5… ebbene si… gli occhi che osservano.
Nessuno l’ha visto eppure tutti sanno che lui c’è. Esiste.
Non è davvero possibile sfuggire al suo controllo; grandi teleschermi occupano le pareti delle piccole e fatiscenti dimore dei poveri cittadini.
Intrattenere una relazione d’amore? Utopia.
L’amore esiste solo per generare. Niente passione. Nessuna scelta.
Pace e Guerra. Unica realtà.
Un mondo sommerso da falsità e continui controlli.
Bisogna avere attenzione.. tutto viene osservato.
Un minimo sguardo. Un sorriso accennato.
Persino i pensieri!
Mentre le pagine scorrono velocemente, mi sento quasi soffocare.
Mi manca l’aria. Sto male.
Eppure non riesco a fermarmi. Devo sapere.
Alla fine, chiaramente, la sconfitta.
Il vortice si ferma. Intorno solo silenzio.
La voce che prima riusciva a sentire la propria mente, alla fine è scomparsa.
L’amore per la verità cede il posto al tradimento e alla rassegnazione.
Unico obiettivo: arrendersi.
Stop.
Luna

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118 thoughts on “1984

  1. lessi “1984” qualche hanno fa. più di recente l’ho visto anche a teatro; in realtà si trattava di una rivisitazione del romanzo e s’intitolava “2984”. il regista aveva reso molto bene il concetto della continua osservazione e limitazione della libertà individuale; appena qualcuno tentava di sgarrare da quanto imposto, era portato via e non lo si vedeva più. Orwell aveva già visto oltre. una storia inquietante e senz’altro di una bellezza che fa molto riflettere.
    p.s.: dello stesso autore mi piace molto anche “la fattoria degli animali”.

  2. Proprio in questi giorni pensavo di procurarmi “la fattoria degli animali”. Entrambe le opere trattano temi attuali, aprono gli occhi e risvegliano le coscienze.
    Grazie del consiglio.
    Harley

  3. Scioccante è il termine giusto. Hai descritto bene le sensazioni che ho provato anch’io quando l’ho letto, oltre 15 anni fa. E ancora sono vive dentro di me… Bellissimo, uno dei miei preferiti di sempre. Chissà che effetto mi farebbe rileggerlo adesso?

  4. Bel commento Luna, semplice, diretto ed esaustivo. Complimenti per il tuo stile descrittivo 🙂 del libro che dire? Semplicemente fantastico e visionario… Ti consiglio vivamente di leggere Il mondo nuovo di Huxley se ti interessa il genere… La storia in se non è avvincente come quella di Orwell ma ti garantisco che è altrettanto ben fatto e a ben guardare forse anche più acuto e sottile (se si può).
    Ciao e a presto!

  5. E io che ho appena finito di rassicurare la mia anima con “il ritorno del giovane principe”…
    come sempre cogli l’essenza di ciò che leggi e la trasmetti con grande forza e passione.
    1984 è un must, ma ora ho bisogno di coccole 😀
    Baci, Luna

  6. Mi hai messo curiosità ! Spero di trovarlo in libreria dato che è un tantino datato,tanto io angosciata lo sono sempre 😉
    Baci Luna ♣
    liù

  7. L’ho letto più di quarant’anni fa, e mi è talmente rimasto dentro che lo ricordo praticamente in ogni dettaglio. C’è comunque da precisare che Orwell non stava “guardando oltre”, ma semplicemente descrivendo l’Unione Sovietica, con il controllo totale su tutto e tutti, lo spionaggio reciproco fino all’interno della famiglia, le foto ufficiali e i libri di storia corretti ogni volta che qualche personaggio cadeva in disgrazia, il regno del terrore, le persone che sparivano senza lasciare traccia, le cerimonie di isteria collettiva ecc. ecc. Di “visionario” c’è davvero poco, in quel libro. Purtroppo, bisogna dire, dal momento che quella baracca ha fatto decine di milioni di morti.

    • Visione sicuramente corretta la tua.
      Io vedo molto più dell’Unione Sovietica in questo libro.
      Io ci vedo il controllo di noi da parte della società, qualunque essa sia.
      Come essa ci guardi sempre e noi mica ce ne accorgiamo.
      Chiaramente tutto questo al di là delle intercettazioni al Berlusca 😉

      • Diciamo che il discorso riguardava il regime totalitario come sistema, però la sua ispirazione diretta era proprio l’Unione Sovietica – e non a caso, appena è uscito, Togliatti lo ha definito “feccia”, perché a quel tempo era perfettamente chiaro per tutti che era di quella che stava parlando. Naturalmente oggi ci si può vedere anche dell’altro perché esistono anche altre realtà, sistemi di controllo ecc., ma quando lui ha scritto il libro c’era solo quella realtà lì.
        Mi viene in mente una riflessione che mi sono trovata a fare subito dopo la lettura. Nel libro (può darsi che qualche dettaglio nella mia rievocazione sia impreciso dato che, come ho detto, l’ho letto più di quarant’anni fa) si lavora sulla eliminazione di tutte quelle parole che esprimono ribellione, in modo che i sudditi, non potendola esprimere, finiscano per perderne il concetto. E all’inizio la cosa mi aveva parecchio suggestionata, nel senso che mi pareva plausibile. Poi però mi è venuto da riflettere che il primo uomo che si è ribellato a qualcosa, non ha dovuto aspettare che qualcun altro gli inventasse la parola “no” per poterlo fare. Voglio dire, per quanto oppressivo e totalizzante sia il sistema, per quanto pesante il lavaggio del cervello, un angolino di cervello con due neuroni capaci di dire no, si possono sempre trovare (penso per esempio ai ragazzi iraniani: li arrestano, li massacrano, li ammazzano, e dopo un po’ tornano in strada a protestare di nuovo. Una blogger iraniana, che adesso è sparita per motivi di sicurezza, ha raccontato che tutti gli anni l’11 settembre migliaia di ragazzi si riuniscono nelle cantine con le candele a pregare per le vittime delle Torri Gemelle, alla faccia di tutte le manifestazioni antiamericane che il regime continua a organizzare).

  8. Il grande fratello è una realtà che ormai ci appartiene oggi più che mai. E le telecamere sono spesso invisibili, visto la mole di dati che girano ogni giorno per la rete, per esempio, con i telefoni cellulari e via dicendo. E’ una certezza mascherata da tanti bei discorsi sulla privacy e da bei discorsi e noi non viviamo certamente in un sistema totalitario.

    Conosco il libro, così come conosco quel senso di angoscia che hai provato tu nel leggerlo, è la consapevolezza di essere impotenti davanti ad un potere che sceglie come gestire le risorse che a torto o a ragione, pensa di possedere.

    Noi!

    • Giustamente dici che il controllo ormai viene esercitato mediante mezzi ai quali noi stessi diamo l’accesso..
      Verissimo…. Privacy un corno!
      Bacioni caro e torna presto!!!!!
      Luna

  9. Cara Luna, non l’ho letto e a parte l’angoscia che potrebbe provocarmi leggendolo, ti dirò che sono già molto in ansia di vivere il mio semplice quotidiano sotto i Riflettori di una società per
    pochi Eletti
    Un saluto di buona e serena settimana
    Grazie
    Senty

  10. George Orwell è sicuramente uno dei più grandi intellettuali della nostra epoca (o dell’epoca passata, dipende da come la si vuol mettere) ed è stato capace di condensare in pochi libri ansie paure timori che ancora dovevano venire. “1984” è un’analisi lucida e veramente realistica di quello che sarebbe potuto succedere e che forse succederà, un libro che verrà letto sempre. Io di recente ho scoperto anche la sua vena di critico letterario, leggendo la sua meravigliosa post-fazione a “Tropico del Cancro” di Henry Miller. Veramente notevole. Una gran mente. 🙂

  11. Il problema è che questo romanzo è stato scritto più di 50 anni fa, profetico sì, ma affonda le radici in un contesto socio-culturale già ben formato e delineato. La cosa inquietante è che dal 1948 ad oggi non è cambiato nulla; ma la cosa ancora più inquietante è che molte persone non se ne rendono conto.
    “La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.” (Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira).

  12. LUNAAA!!! TESORO IMMENSO!!! Nonostante questa marea di commenti e la tua inarrestabile notorietà, hai notato la mia assenza??
    In verita, ti ho fatto visita giorni fa ma su questo 1984, in particolare, non saprei che commento fare dal momento che l’ho mai letto né integralmente né a tratti. Vabbè! ne approfitterò comunque in futuro per salutarti e dimostrarti in tutte le forme possibili (evitando, spero, di provocarti nausea) la mia infinita stima e ammirazione nei tuoi confronti.

    • Caro, non prendermi per lusinghiera, ma quando non ci sei mi manchi proprio.
      I tuoi commenti mi sono particolarmente cari poichè sei stato il mio primo amico blogger.
      Quindi non farti desiderare e passa più spesso!!!
      Luna

  13. Lo stavo per comprare l’altro giorno in libreria (la stessa edizione tra le altre cose) ma mi son trattenuto a causa del mio giro “professionale” e non a “cazzeggio”.. Ora che ho letto la tua recensione son pentito!! Nei prossimi giorni lo comprerò così da leggerlo il prima possibile 😉

    Ps: grazie per i “like” al mio blog ne vado orgoglioso 🙂 🙂

  14. Giungo qui per caso e la prima cosa che leggo è una riflessione su un libro che adoro. 🙂
    L’ho letto poco tempo fa, incuriosita dalle citazioni che ogni tanto trovavo nel web. Ho provato le tue stesse sensazioni. La cosa che più mi ha fatto riflettere è stata il tradimento. Sono sempre stata convinta che avrei difeso ciò che amo in qualunque circostanza… la presa di coscienza che la mia volontà potrebbe non essere sufficiente mi ha lasciato un senso di vuoto, per qualche tempo. In ogni caso, un grande libro, che vale la pena rileggere.
    Auntie

  15. Una lettura scioccante anche per me. E’ uno dei pochi libri dei quali ho davvero difficoltà a parlare. Non sono riuscita a scriverne sul blog. Dopo averlo finito ci ho pensato giorno e notte. E’ un capolavoro, ma non vorrei proprio rileggerlo. Credo che tu possa capirmi.

  16. Orwell è stato un precursore eccellente!
    Ho letto questo libro, insieme a “La fattoria degli animali” ancora alle superiori. Lo ricordo a grandi linee e forse credo dovrei rileggerlo.
    Ma avendo un’infinito elenco di libri da leggere per la prima volta, mi sa che rimanderò…

    Buona giornata, grazie Luna per le tue interessanti e molto centrate recensioni
    ciao Ondina 🙂

  17. Ho questo libro sulla mensola da tempo (come tanti altri del resto!) ma non ho mai avuto il “coraggio” di leggerlo. Forse perché già dalla trama e dai vari commenti che ho letto questo libro da quella sensazione di “soffocamento” della quale tu stessa parli nella recensione. Ma prima o poi dovrò correre il rischio! Dalla tua recensione pare proprio che ne valga la pena. 😉

  18. Ottima recensione. Le sensazioni che si provano sono proprio quelle. E la sconfitta è purtroppo attesa, nonostante si coltivi fino alla fine, con tutte le proprie forze, contro ogni ragionevole evidenza, la sottile speranza che Winston e Giulia possano riuscire a sovvertire quell’ordine. Ma il Grande Fratello è invincibile. The Big Brother is always watching you.

  19. Romanzo stupendo e affascinante a tratti spaventoso ,,
    anche l’omonimo film non delude ..

    “La Neolingua, infatti, era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo di scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello.
    Questo progetto era chiaramente ammesso nella parola in Neolingua “ocolingo”, che significava “parlare come un’oca”.

  20. Ho letteralmente divorato questo libro: l’ho letto in due giorni. E’ vero, staccare gli occhi dalle pagine è impossibile, si vuole sapere sempre “come va a finire”.
    Mi ha ricordato molto Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Ti consiglio di leggerlo se ti è piaciuto 1984. Anche il film è molto carino.

  21. È un libro davvero fantastico.
    Mentre leggevo la prima parte le emozioni che mi trasmetteva erano decisamente più smorzate: giusto le descrizioni, a mio parere, alimentavano l’angoscia.
    Poi, piano piano, senza rendermene conto, mi ritrovavo catapultata in un crescendo continuo ed inesorabile di sensazioni forti, che sono poi andate ad esplodere in un’angoscia ben marcata.
    Al di là dell’impatto personale, rimane un capolavoro visionario, frutto soltanto della mente di un Genio.

  22. Come promesso, sono passata! Allora: il tuo articolo mi ha decisamente fatto venire voglia di leggere questo libro, di cui avevo già sentito parlare a scuola. Ma, in verità, ho sbirciato un po’ di tuoi articoli e mi è venuta voglia di leggere tutto! Aiutooo, sei contagiosa! ahah Un saluto! 🙂

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