La ragazza dello Sputnik

downloadDevo ammettere che l’idea di leggere Murakami, non è di certo venuta a me che non amo particolarmente la filosofia nelle mie letture.
Le riflessioni e gli spunti mi attirano da sempre, ma questo scrittore giapponese appariva davvero troppo per me!
E invece… “cavolo” mi sono detta, “è fantastico”!

Mai letto qualcosa di così leggero e inafferrabile.
Etereo e così lieve.
La storia è davvero semplice e lineare.
Due amiche che forse non sono davvero tali.
Un amore mai sbocciato e sofferto.
Due corpi che si cercano e si scrutano minuziosamente.
La bellezza è al centro della vita.
Quella delle membra. E quella dell’anima.
La mia amica di sempre mi ha invitata a leggerlo, affermando con decisione di vedere noi in quei due spiriti inquieti.
In effetti c’è tanto di noi.
La voglia di capire l’altra e di afferrarne l’esistenza.
La ricerca sfrenata dell’amore.
Il viaggio dentro se stessi.
La scomparsa sembra un finale inquietante e oscuro.
Ma a guardare bene, io ci vedo la luce.
A volte le vite di ognuno di noi non seguono un filo logico.
E quando tutto sembra andare a casaccio, ecco che infine appare l’orizzonte.
Io la chiamo Consapevolezza.
Per altri invece, è semplicemente la Fine.
Luna

Cortesie per gli ospiti

cotreAmore e violenza.
Sesso ed eccitazione.

Fantasia assassina.
Questa storia è davvero sconvolgente ed unica.
Impressionante.
Una coppia di turisti in cerca di serenità e della voglia di riscoprirsi, si imbatte “casualmente” in un uomo tenace e arguto.
Molto fisico nei suoi modi di fare, Robert riesce ad intrattenere i due con la storia commovente della sua infanzia.
Figlio di un padre autoritario, nasce in una famiglia dove il dialogo è pura utopia e, le ossessioni e ripicche, contornano una vita condotta all’ombra dell’autorità.
Traumi scioccanti. Eccome.
Forse è vero quello che dicono gli strizzacervelli.
Noi siamo veramente tutto quello che abbiamo vissuto.
Rimaniamo colpiti dagli eventi senza neanche rendercene conto.
In apparenza.
Perchè la nostra anima è davvero profonda, ma non troppo.
Riesce a contenere tutto quel dolore per così tanto tempo, da farlo riaffiorare solo alla prima occasione giusta.
Inevitabilmente anche l’ultima.
E a volte, i sogni e le speranze di alcuni possono essere spezzati dal passato di altri.
Una prigione non è fatta solo di sbarre di metallo.
Non siamo solo prigionieri degli altri.
Spesso siamo noi quelli che si fanno imprigionare.
Quelli che non hanno il coraggio di reagire.
E si finisce per chiudere e serrare il proprio spirito nel vortice di pazzia e orrore. 

Come scappare. Da cosa, se non da se stessi.
E se si incontra qualcuno che capisce. Ma capisce troppo tardi.
E’ la fine.
Luna

Faubourg

faubourgL’ho divorato. Tutto d’un fiato.
Il solito Simenon.
Non sbaglia un colpo.
Al centro di tutto, un senso di ansia e tensione.
Qualcosa che deve accadere.

Un uomo in cerca di ricchezze. Una vita passata in giro per il mondo.
E poi inevitabile, il ritorno.
Incerti sono i motivi che spingono un avventuriero a cercare conforto tra quelle mura che, un tempo, sono state familiari e domestiche.
Ma il mondo non è mai come lo abbiamo lasciato.
I bambini sono diventati uomini. E le mamme invecchiano.
La piccola città accoglie come una famiglia, che attende coloro che si sono allontanati.
I vizi sono diventati padroni delle passioni e degli amori.
Le abitudini celano teneri calori che accompagnano i giorni di lunghe esistenze.
E ad un tratto, qualcosa sconvolge questa vita che sembra davvero sempre uguale.
Forse è il matrimonio, voluto solo per le immense ricchezze che si porta dietro.
Magari è il rapporto con l’amante che, necessariamente, deve cambiare.
Oppure è davvero l’animo umano portato all’agitazione.
Un moto continuo allo spirito e al cuore.

L’indole di ogni essere si trascina stanca per tutti gli anni, realizzandosi solo con le opere che si conformano ad essa.
E il disprezzo per gli altri porta ad odiare se stessi.
Come Simenon possa cogliere tutto questo è davvero per me un profondo mistero.
E le pagine lentamente scivolano verso un epilogo che non trova scampo.
Luna