Faubourg

faubourgL’ho divorato. Tutto d’un fiato.
Il solito Simenon.
Non sbaglia un colpo.
Al centro di tutto, un senso di ansia e tensione.
Qualcosa che deve accadere.

Un uomo in cerca di ricchezze. Una vita passata in giro per il mondo.
E poi inevitabile, il ritorno.
Incerti sono i motivi che spingono un avventuriero a cercare conforto tra quelle mura che, un tempo, sono state familiari e domestiche.
Ma il mondo non è mai come lo abbiamo lasciato.
I bambini sono diventati uomini. E le mamme invecchiano.
La piccola città accoglie come una famiglia, che attende coloro che si sono allontanati.
I vizi sono diventati padroni delle passioni e degli amori.
Le abitudini celano teneri calori che accompagnano i giorni di lunghe esistenze.
E ad un tratto, qualcosa sconvolge questa vita che sembra davvero sempre uguale.
Forse è il matrimonio, voluto solo per le immense ricchezze che si porta dietro.
Magari è il rapporto con l’amante che, necessariamente, deve cambiare.
Oppure è davvero l’animo umano portato all’agitazione.
Un moto continuo allo spirito e al cuore.

L’indole di ogni essere si trascina stanca per tutti gli anni, realizzandosi solo con le opere che si conformano ad essa.
E il disprezzo per gli altri porta ad odiare se stessi.
Come Simenon possa cogliere tutto questo è davvero per me un profondo mistero.
E le pagine lentamente scivolano verso un epilogo che non trova scampo.
Luna

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84 thoughts on “Faubourg

  1. Simenon è sempre il massimo. Ho letto abbastanza di lui e non ho mai visto uno scrittore rendere così vivi i suoi personaggi, quasi come se fossero vicino a te e tu in ansia o pericolo con loro. Questo mi manca, dovrò recuperare!

  2. Di Simenon ho letto dei racconti con Nero Wolfe, ma ti dirò: non è che mi abbiano mai appassionato granché. Questo mi sembra diverso, quindi penso che considererò l’idea di leggerlo… Buona serata, Luna!
    Baci,
    Luca

  3. un prezioso consiglio davvero, grazie 🙂 “il mondo non è mai come lo abbiamo lasciato” lo si coglie bene soprattutto dopo un viaggio, che a volte può essere anche nelle proprie vicinanze (addirittura intimità), piuttosto che in terre lontane; quale miglior viaggio, allora, di un libro?

  4. Non ho letto nulla di questo autore, metto nella lista dei libri da leggere anche questo che proponi, mi aiuterà a conoscerlo. Grazie come sempre per le informazioni letterarie e i tuoi appassionanti commenti.
    Buon fine settimana.

  5. Bello, ricorda vagamente un “Fu Mattia Pascal” di diverso sile e di diversi tempi, Partire un giorno e lasciarsi tutto alle spalle è forse un desiderio comune di libertà, tornare e pensare che tutto sia lo stesso, fondamentalmente follia … 🙂 Buona domenica Luna 🙂

  6. ma pensa lo avevo commentato prima di partenza… boh non è arrivato qui il mio messggio visto che il mio piace si vede… strano … sai una cosa ho avolte anche difficolta ad aprire la tua pagina … speriamo che questo messaggio si legge ora…
    …sembra una scena da questi film candesi … ti abbraccio Pif

  7. Mannaggia Luna, hai un dono che credo sia molto raro ai giorni d’oggi, quello della sintesi, ché con poche battute riesci a delineare un ritratto che subito colpisce, chi lo legge, chi nell’attesa di scoprirlo a sua volta, pregusta l’avvicendarsi di tutta la storia.

    Insomma, so di ripetermi, ma è sempre con piacere che leggo le tue recensioni. Simenon è un autore che adoro, proprio per la sua capacità di cogliere la complessità dell’anima umana.

    Evvai!

    Ciao, un bacio e buona serata.

  8. Che bellissimo post Luna!! mi hai emozionata!
    Non conosco questo autore ma sicuro andrò a cercarlo in libreria!
    Sto leggendo ora Siddharta, bellissimo, e anche quello parla della ricerca di se, cosa complessissima per la quale non basteranno mille vite. Rifletto sul fatto che l’essere umano è propenso all’agitazione come dici tu, al continuo reinventarsi. È per me un classico essere serena 2 minuti e poi stravolgere le mie emozioni. Ma credo che attraverso questo una persona si conosca meglio. Chi lo sa! Lo scopriremo solo vivendo diceva qualcuno!!
    Un abbraccio!!

  9. Parecchi anni fa cercai di leggere ‘Tre Camere A Manhattan’, dello stesso Simenon, ma non riuscii mai a finirlo. Leggendo questo post mi è quasi venuta voglia di dare a Georges una seconda opportunità – magari quando avrò svuotato lo scaffale dei libri da leggere, però! 🙂

  10. Magari avessi letto questo libro, questa estate, invece di darmi alle letture troppo impegnative, come “Il diario di Anna Falchi”. Da Fiorello a Max Biaggi, per finire con Stefano Ricucci ….
    (non ci avrai mica creduto seriamente? Io quest’estate ero troppo impegnato a contemplare la luna 😉 )

  11. Confesso di non aver mai letto Simenon, immagino la mia sia una grave mancanza. Dalla passione che trasmette questo post, il libro deve senz’altro essere bello e coinvolgente. Lo tengo a mente per le prossime letture!

  12. Ho letto tutta la serie di Maigret e qualche altro libro di Simenon, io l’ho sempre reputato un grande e secondo me la critica non gli ha dato il risalto che meritava. Questo libro però mi manca… me lo devo proprio acquistare! Uffa, quanti libri sto accumulando senza riuscire a leggerli ultimamente… sono sempre così a corto di tempo! Bellissima recensione, come sempre sei grande!

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