Per dieci minuti

dieciCi vogliono più di pochi minuti per leggere questo breve romanzo, ma credetemi vi riscalda il cuore.
Perchè ognuno di noi si è sicuramente trovato in un momento di difficoltà e si è sentito solo.

Ma ESSERE soli, è un’altra cosa.
La vita  porta a chiudersi nel silenzio e nella fretta, nascondendoci a volte le persone che ci stanno vicino.
Il mondo intorno a noi è fatto di mille sfaccettature e movimenti, ma ricordarcene sembra davvero impossibile.
Il ritorno alla realtà: presto inevitabile.
Accorgerci degli altri: esigenza necessaria.
Tornare a vivere: l’aria si colora di nuove tonalità.
L’amore, spesso porta ad  appoggiarsi all’altro, senza remore, senza paure.
Ritrovarsi senza quella forte metà può disorientare e far cadere a pezzi.
Se si riuscisse a capire veramente l’unicità della nostra esistenza…
Se ad essere importante sono io, perchè SONO IO!
Se mando al diavolo la paura e mi riprendo in mano la MIA VITA.
Niente di più facile se si ha ancora un cuore integro da donare.
E dieci minuti possono essere importanti.
Perchè un’esistenza sprecata è una vita distrutta.
E a volte, anche un minuto può essere essenziale.
Il nostro primo respiro.
Il primo battito del cuore.
Il primo soffio di vita.
L’anima che affiora. E si inizia.
Luna

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Canto di Natale

fantasmaUn camino scoppiettante. La luce del fuoco che ti inonda gli occhi.
Un calore che pervade l’anima.
Un libro. I nipotini.
Questo è il Natale per me. Questa è la storia che leggerei.
Ad alta voce, senza far rumore…
La vita è davvero breve per viverla da soli, ma non tutti riescono a condividerla.
A volte non si riesce veramente a capire come un giorno, passato da soli, è un giorno perso. Sprecato.
Ciò non vuol davvero dire, che bisogna stare sempre in compagnia.
Sarebbe veramente difficile e faticoso.
Ma disporre l’animo verso gli altri è qualcosa che non si apprende a scuola.
Si trova dentro di noi.
Un’esistenza spesa ad accumulare denaro, proprietà, ricchezze.
Mica male davvero. Viaggi, cene stupende, una casa con mille comodità e scarpe da urlo.
E se invece quello ricco è pure taccagno?
Se per lui è faticoso l’approccio con gli altri esseri umani?
Se non vede niente di buono nelle opere altrui?
Se è Natale… e lui è solo.. in una sera qualunque..
Non si può non immaginare questa scena. E da qui inizia la magia.
L’incanto del Natale travolge chi apre il proprio cuore.
La musica invita al suono e alle cose belle.
La speranza si fa strada tra mille lacrime e paure.
Le voci portano risate e gioia di vivere.
Che sia un Natale sereno e “che Dio benedica tutti quanti”.
Luna
P.s. Questo articolo e tanti altri ancora, li potete trovare sulla rivista online dedicata al Natale e a tutti voi!
http://issuu.com/scriveregiocando/docs/scriveregiocando2013

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