Lettera al padre

padreQuesto libro mi ha davvero straziata dentro.
In maniera completa. Senza remore.
Sono stata male per un pezzo. E mentre lo leggevo il dolore immergeva i miei pensieri rendendomi cupa e cosciente.
“Mio padre è diverso” mi dicevo. Io sono diversa.
Dopo aver capito che i padri sono tutti uguali, in fondo ho maturato l’ idea che i padri sono veramente tutti diversi.
Sono tremendamente perfetti nel loro involucro di autorevolezza e potenza.
Sono fortemente simili nel desiderio di felicità per i loro figli.
Sono vulnerabili e imprecisi. Sono forza ed energia fatta a pezzi per confondere.
La lettera mi ha turbata nel profondo.
Come mi vedeva, mio padre, mentre  crescevo? Quanto l’ ho deluso?
Quanto mi avrebbe voluta diversa? Quanto meno testarda?
Niente di certo ho in mano in questo momento della mia esistenza.
Sempre più debole e persa oggi.
Ma papà, quanto ti amo io.
Il mio amore commuove me stessa perché non riesce ad esplorare la tua vita.
Non riesce ad avvolgerla come vorrei. E mi muore dentro.
Anche tu mi hai travolta spesso con i  tuoi rimproveri.
Ma le aspettative sono quelle che feriscono di più.

Quando fai fatica a capire la tua strada, e gli altri sono lì che aspettano la tua prossima mossa.
Quando non sai proprio quale attenzione sia rivolta, veramente solo a te stessa. 
Quando ad un tratto ti accorgi che sei grande e tuo padre ancora di più.
E se l’amore mi muore dentro, qui dentro lo conservo.
Papà quanto ancora da me ti dovrai aspettare..!
Fiducioso e attonito mi scruti in fondo.
E l’amore lo trovi. 
Perchè esso trabocca dal mio cuore.
E pensare di perderti mi devasta dentro.
Mentre piano piano, lentamente, mi addormento.
Luna

Al “cavallo bianco” più veloce del mondo.
Ti sono accanto. Correndo.
Auguri papà.
Stefania

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85 thoughts on “Lettera al padre

  1. Bellissime parole, dolce Luna! ❤
    Hai ragione, comunque: questo libro di Kafka è schietto, brutale. E alla fine, dentro ti lascia un non so che di… amaro, forse?
    Buon pomeriggio, Anima bella! ❤

  2. Parole che forse dovremmo avere il coraggio di dire più spesso, ma che rimandiamo tra gli infiniti “tanto lo sa”. Complimenti, davvero. Bellissimo post.

  3. Oggi l’ho dato da leggere a mio figlio, 16 anni. Spero solo che non si lascerà influenzare dalle mie tante sottolineature. Questo, uno di quei libri immortali e sempre che sanno di fresco, di oggi. Grazie. Un abbraccio

  4. Devo recuperare questo romanzo! Ricordo di aver letto qualche brano durante un’esercitazione per la prima prova della maturità. La tua recensione dimostra una grande sensibilità:)
    A presto

    Lorenzo

  5. Decisamente commovente questa tua recensione. Il libro mi sembra uno di quelli impegnativi, ma che vanno letti. Quanto all’amore del padre, quando questo è un padre amorevole e capace, a distanza di anni mi sembra di poter affermare che la bellezza è che, nonostante tutto, il loro amore si rinnova sempre. E poi quando non c’è più capisci tante cose…

  6. E’ molto dolce e profonda anche la tua lettera al padre.. Sii felice di poter parlare ancora col tuo papà e in questo modo così franco e affettuoso allo stesso tempo, io non ho mai potuto farlo e l’amore è rimasto soffocato nel mio cuore, con il rimpianto che avrò sempre di questo rapporto mai sbocciato tra me e lui adesso che lui non c’è più.
    Un abbraccio.
    Laura

  7. Un padre, vedo che la maggior parte dei commenti sono di figlie e sento che , di norma, questa complementarietà dei sessi rende più profondo (più attento) il rapporto. Questo in vita poi ignoro cosa e come sia la propria reazione al vuoto. Un abbraccio per il coraggio di aver squarciato questo velo ora e qui.

  8. Ironia della sorte, proprio ieri pomeriggio ho preso in mano questo libro, promettendomi di leggerlo prossimamente, in un prossimamente molto prossimo, però.
    Una vecchia edizione delle “mille lire”, collana “centopaginemillelire”.
    Roba vecchiotta insomma, pre-euro, come il sottoscritto… :mrgreen:
    E tra me e me mi sono chiesto: “Ma quanta roba devo ancora leggere prima di passare a miglior vita?”

  9. Ciò che hai scritto mi tocca in modo particolare…mi sono emozionata tantissimo per le tue parole stupende….le avrei volute scrivere anche io a mio padre… 🙂

  10. Bellissimo post sulla paternità, che offre uno scorcio visuale in “soggettiva” (il padre deve destreggiarsi tra l’autorità che è chiamato a esercitare e l’inevitabilità del riporre aspettative in un contesto sociale incerto e ansiogeno). Credo che la salvezza nell’ambito della genitorialità consista nel rompere il muro delle aspettative e nel lasciare spazio alle dinamiche affettive più elementari, con la consapevolezza di percorrere in fondo lo stesso tratto di strada. Grazie Luna.

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