Arrivano i pagliacci

pagliacci“Tanto dopo il trapezio, arrivano i pagliacci”.
E’  questo che pensa un bambino mentre osserva attentamente che sua madre non cada  afferrando quella sbarra che la porta ancora più in alto, come un’altalena alle porte del cielo.

 Questo è quello che sussurra Allegra, più volte nel profondo della sua mente, quando tutta la sua realtà si frantuma in mille pezzi e le porta via la sua famiglia.
Omaggio alle attese felicità del nucleo domestico. Verità che rivela le morbose malinconie e i fallimenti del vivere insieme.
Una casa che, in ogni angolo racconta gli esseri che lo hanno attraversato.
Una giovane vita già messa alla prova da un papà insofferente e una madre inconsapevole.
Fa tenerezza leggere un’esistenza raccolta tra quei muri, che ogni giorno cambiano colore, per inseguire pensieri e riflessioni che riportano agli anni fragili, che vogliono ricordare infinite tristezze.
Un fratellino “speciale” davvero. Un’amica che ispira fiducia.
Gli adulti che si confondono, per poi ritornare indietro, per poi ricominciare da capo.
Allegra Lunare ha veramente una famiglia speciale. Che infine si ritrova ad essere come tutte le altre. In evoluzione continua.
La storia sfiora leggera i cuori di chi riesce a vedere tra quelle mura.
E saper ascoltare è un dono. Come l’amore.
Luna

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105 thoughts on “Arrivano i pagliacci

  1. Ciao cara Luna ..Hai un modo particolare di scrivere, cosi mi hai incuriosata … vorrei tanto trovare il tempo di leggere un libro magari questo.. ti abbraccio Pif

  2. Ciao Luna, avevo letto tempo fa di questo libro; ne avevo sentito parlare bene, e mi era venuta voglia di leggerlo. Leggere la tua recensione, mi sta attirando sempre di più ad acquistarlo…
    Baci
    Luca

  3. Dolce Luna,
    il modo in cui usi i punti (proprio quelli, più ancora che le virgole!) è straordinario, dai il giusto risalto ad ogni parola che scrivi… e dietro a ciascuna di quelle parole, come ti ho detto già una volta, si intravede un mondo che in parte ci doni con i tuoi post…
    grazie 🙂

  4. Sembra un po’ triste, ma curioso e, in fondo, sembra che si intraveda una speranza e quella forza che salva che aiuta a “riparare”, a rimettere insieme, invece che buttare e ricominciare.

  5. Resto sempre affascinata dal tuo modo di recensire, è molto più che condividere una storia, tu riesci a farci “sentire” quel libro, a trasmettere le sue emozioni, ad accarezzare corde nascoste. Dolce serata tesoro ❤

      • Leggo poco, ho terminato un libro di un blogger e ora stò rileggendo, assieme a mia figlia, un libro di Mauro Corona che parla di animali, mia figlia aveva voglia di ascolare dall’autore originale le storie che le avevo raccontato quando era piccola e che avevo letto su questo libro.

        Se passi da me c’è una nominatio per te, perchè in questa meravigliosa libreria c’è il cuore della bibliotecaia, un cuore che non sbaglia mai 😉

  6. Ti ringrazio che hai trovato il tempo di passare e son venuto e qui è come una cantina con botti di rovere, il vino profuma di quell’antico valore e la porta, mai socchiusa, lascia passare l’inebriante odore di stupore! Merci beacoup.

  7. Pingback: Il mio Natale | letteraturando

  8. Non lo capisco questo libro…. Non so se mi piace. Forse non è il mio genere… Comunque mi stupisco sempre nel vedere le emozioni che provi nella lettura. Sei molto ricca e la cosa straordinaria è che con ogni articolo ci doni un po’ della tua ricchezza!

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