Il weekend

cameronSe vi piacciono i romanzi ricchi di dialoghi e battute, questo allora fa proprio al caso vostro.
Cameron è una sorpresa per me. L’ho scoperto da poco.

Ho apprezzato il suo stile semplice e, a tratti, quasi rude.
Crudele forse.
La storia si svolge tutta in un weekend. Uno fra tanti.
Di commemorazione e dolore.
Di intensa memoria.
Una storia d’amore fra mille. Tra uomini.
Una cruda relazione che si sgretola nella morte. Una rinascita.
Noi spettatori osserviamo ignari l’evolversi della memoria.
E un dolore che non strazia. Ma logora dentro.
Alcuni pensano che valga la regola del “chiodo scaccia chiodo” per riuscire ad andare avanti, illesi da una mancanza sopravvenuta.
Altri ci muoiono davvero dentro quel vuoto.
Una regola non esiste. Non una per tutti.
Lentamente ci si accorge che bisogna andare avanti. Che la vita non ti aspetta.
L’amore ritorna a sbocciare come un fiore che, a volte, inevitabilmente appassisce.
Un giorno, spesso, non significa niente. Un’ora, invece, può dare tanto.
Le pagine si susseguono verso una fine che non esiste.
Non è concepita nella storia.
La speranza invece può ritornare furente.
E le immagini del domani ancora copiose. E calde.
Luna

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65 thoughts on “Il weekend

  1. Mai letto niente di Cameron 😦
    Oh…non è che si può leggere tutto tutto ….
    Non amo molto i racconti “dialogati”…però insomma.
    Intanto mi leggo la biografia dell’autore..

    Grazie Luna per il suggerimento!
    buona fine settimana
    .marta

    • Figurati Marta, non lo conoscevo neanche io. I romanzi di conversazione si leggono molto facilmente per questo vanno benissimo quando si ha davvero troppo poco tempo per leggere
      😉

  2. Sempre molto bello leggere le tue “recensioni” dei libri che leggi, sono così personalizzate da rendere molto interessante il libro per chi non l’ha ancora letto. Complimenti 🙂
    Ciao, buona domenica. Pat

  3. Quante verità in ciò che scrivi… E il bello è che riesci a sintetizzare in poche parole ciò che altri magari direbbero con infiniti discorsi, senza trascurare nulla! Complimenti a Cameron per l’argomento trattato e complimenti a te per il dono della sintesi. Un bacio

  4. Nemmeno io amo molto i romanzi inzeppati di dialoghi. Ho cominciato a usarli abbastanza nei miei racconti/romanzi perché pare che piacciano agli editori. Confesso che mi seccavo moltissomo anche con i dialoghi d Hemingway, quando non riuscivo a capire chi stesse parlando, mentre cercavo di districarmi tra le frasi, facendomi guidare dal genere dei pronomi. Cameron è uno dei tanti autori che non ho mai letto, e anche se Adelphi è una garanzia, ho tanti importanti scrittori che conosco ancora pochissimo e credo che avranno la precedenza. Poi magari, se avrò un weekend libero… 😉

    • Ahahah. Caro Guido i tuoi commenti sono sempre molto azzeccati, ma devo proprio dirti che questo autore merita.
      Tuttavia se mai un giorno volessi approcciarti ad un suo romanzo ti consiglio di leggere “Quella sera dorata”. L’ho trovato molto più coinvolgente e comunicativo. Un gioiellino insomma.
      Chissà che anche tu possa apprezzarlo.
      Allora anche tu hai scritto qualcosa? Che meraviglia! Sarei curiosa di leggerti.

  5. Fino a qualche anno fa scrivevo solo saggi: articoli vari su libri e riviste accademiche, facevo rielaborazioni per libri strenna e simili. Ho iniziato a sperimentare direttamente la costruzione narrativa in questo nuovo millennio. Per ora ho prodotto solo un e-book che comprende le mie prime storie, che sperimentano varie modalità di narrazione fantastica. Su carta c’è solo un racconto di tutt’altro genere, in un’antologia ormai esaurita. I testi più consistenti e impegnati sono da tempo al vaglio di editori che o fingono di non vederli o dicono che forse li pubblicheranno, ma non si sa quando. Io aspetto e invecchio. Loro sanno che un artista diventa appetibile solo dopo la sua morte e pertanto aspettano che mi decida a lasciare questo mondo. Gli autori li vogliono così, o giovani o morti, quelli di mezza età non interessano nessuno.
    Alcune delle cose che ho scritto (ma non i romanzi, ovviamente) le trovi sul mio blog

    https://guidomura.wordpress.com/ dove c’è il link anche al mio e-book, in distribuzione gratuita anche su Amazon, Kobo ecc Il mio unico racconto su carta, avendo ceduto i diritti all’editore per qualche tempo, posso spedirtelo via mail il mio indirizzo è guidomura@libero.it
    Se t’interessa, posso trasmetterlo in risposta a una tua mail
    Ciao,
    Guido

  6. “La speranza invece può ritornare furente” … 🙂
    …e io che la speranza me l’ero immaginata avvolgente e inebriante ma non furente… eppure forse è proprio così, in modo che ci possa travolgere con la sua furia.
    Un abbraccio, dolce Luna, alla fine non ho saputo resistere dal venirti a trovare…

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