La finestra dei Rouet

rouetSi può vivere interamente la vita degli altri?
E’ comprensibile la paura verso la propria esistenza tanto da rifugiarsi nelle giornate altrui?

Probabilmente, per molti, è impossibile.
Per altri invece, concepibile.
Per pochi, unico motivo di vita.
Dietro quelle finestre, al di là dei vetri si nasconde un’ombra. Una donna piena di vuoti e mancanze.
Un essere che ha timore di respirare.
Perchè l’aria è vita e cuore. Mentre la sua esistenza è amara e sterile.
Un’anima che a tratti fa pena. E a tratti no.
Cosa mai arriverà a fare pur di non violare il sogno che vive da tempo?
Come si può  evitare di interrompere un legame che dura da tutta una vita?
Grazie all’oscurità è riuscita a consumare un matrimonio, ad accudire un marito malato.
Ad odiare la suocera.

Adesso tutto questo rischia di finire avvolto dal velo della morte e da un amore che minaccia di nascere.
E il ritorno alla realtà è duro. E doloroso.
Simenon trascina i propri lettori all’interno di una vita vissuta tra rinunce e perdite.
Ogni cosa ha l’odore della vergogna e della privazione.
Suspance e azione.
Ricatto e paura.
Voglia di sapere dove, un’ossessione cocente, può davvero andare a finire.
E quando la fine può arrivare.
Lenta e inesorabile. Portandosi dietro tutto.
Anche i ricordi.
Luna

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20 thoughts on “La finestra dei Rouet

  1. Di Simenon ho letto qualcosa con Maigret protagonista, ma non è mai stato un investigatore che ho ammirato; preferivo (e preferisco) Sherlock Holmes… Ad ogni modo, di Simenon non ho mai letto altro… 😉 Buona serata Luna! ❤

  2. incantevole Simenon, maestro di atmosfere e di stati d’animo che montano nel buio.
    Gradita segnalazione di un romanzo che ancora mi manca. (Adelphi con il centellinare la ri-pubblicazione dei suoi romanzi fa sembrare Simenon ancora vivo!)
    ml

  3. Carissimaaa, come stai? Dimmi pure che sono una sciagurata a non farmi più sentire. Ma in realtà per impegni vari è da un po’ che latito tra i blog. Comunque come al solito mi precedi di poco perché volevo stasera venirti a trovare. Ma anticipo dopo aver visto il tuo gravatar tra le notifiche ora. Grazie per essere passata. Che dire di Simenon? che mi piace anche se non tratta Maigret. Ho letto un libro a tale proposito di cui non ricordo il titolo ma che ti segnalerò dopo averlo inquadrato. Magari lo hai già letto. E poi hai avuto modo di leggere quel libro di quell’autore francese che ti segnalai ? Un abbraccione e a presto. Isabella

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