Caino

caino
Saramago è sempre una garanzia. 

Anche quando fa dell’ironia, quella vera. 
Anche quando parla di religione a suo modo e fa venire in testa mille domande.
E’ uno scrittore completo, ha una penna brillante, uno stile unico nel raccontare e delle buone storie  da vendere. Uno dei miei scrittori preferiti.
Grazie a questo romanzo faremo un viaggio nel tempo con Caino, sì, proprio con lui, con colui che per primo ha inventato la cattiveria. Il male verso un altro uomo.
Non so che effetto farà a voi, ma io mi sono schierata dalla sua parte ad un certo punto del racconto.
Faremo la scoperta di un Dio ambiguo, tutti gli episodi del Vangelo verranno setacciati e analizzati al fine di comprendere.
La natura di Dio è davvero così tollerante e generosa?
Perchè il nostro Creatore mette così a dura prova le sue creature, quasi fino a punirle duramente?
C’è tanto su cui riflettere, mille modi di prendere posizione e cambiare idea.
Saramago è tenace nel punzecchiare il lettore, lo porta fin dove vuole lui per poi abbandonarlo in una solitudine urlante.
Si chiama arte, e lui è capace.
Non ci si annoia durante il percorso, è una pioggia scrosciante, un tempo incerto.
Mi piace volare insieme a lui, e adoro l’atterraggio.
Astrazione in mezzo alla realtà.
Probabilità intorno alla fantasia.
L’effetto è proprio quello che si cerca e ricerca per tutte le pagine dei libri: introspezione, riflessione, e infine, rivoluzione.
Luna

L’altra verità

aldamerini
E’ stata rinchiusa in un manicomio per dieci anni. 

Anni di sofferenza e di rotture. Anni di disperazioni.
In quegli anni è riuscita ad innamorarsi, a concepire un figlio e a partorirlo.
E’ riuscita a gridare con tutte le sue forze il dolore che si portava dietro.
E’ riuscita a soprevvivere per riscoprirsi più donna di quello che credeva di essere.
Lei è Alda Merini e questa è la sua storia.
Poco più che bambina, e con due figlie già in famiglia, è stata rinchiusa in un manicomio dove usavano l’elettroshock come cura per la guarigione e la psicanalisi come rimedio per le anime. Quest’ultima è riuscita a salvarla da quell’inferno fatto di camici bianchi e sorrisi senza pietà.
Ha vissuto intensamente una storia d’amore con un malato poi trasferito in un’altra struttura.
Ha partorito una bambina che non ha mai visto.
E’ conosciuta come la poetessa “diversa”, la pazza della porta accanto.
Ha vinto numerosi premi, ha continuato a vivere.
Conoscere la storia di questa donna mi ha portato ad un livello di sublimazione assoluto.
Mi appare eterea, eterna.
La sua esperienza entra dentro le tue ossa e circola nel sangue come i vizi che ci portiamo dietro.
Lei è stupenda, magnifica.
La sua arte non è solo sacrificio ma speranza per tutti.
“Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione”.
Luna