La vegetariana

vegetariana
Ho letto una storia straordinaria.
Molto profonda e intensa.
Questa scrittrice coreana mi ha piacevolmente colpita.
La sua scrittura lascia il segno oltre che innumerevoli messaggi nascosti dietro i comportamenti dei personaggi.
La storia appare semplice: in virtù di un sogno angosciante in cui vi è solo carne e sangue, una donna decide di diventare vegetariana.
Mangiare carne le fa ribrezzo.
La famiglia d’origine non accetta la sua scelta in quanto non mangiare carne significava, secondo l’opinione comune, ammalarsi e assumere un aspetto malaticcio.
Dunque, davanti al marito inerme e consenziente, il padre della donna la costringe con forza ad introdurre in bocca un pezzo di manzo che viene da lei sputato con un verso quasi animalesco.
Da lì in poi inizierà un percorso doloroso e sentito che porterà la donna ad assumere uno stile di vita che avrà poco di umano, la sua idea di esistenza diventerà simile a quella degli alberi che hanno bisogno solo di aria, acqua e terra per vivere.
La storia si svilupperà davanti ai vostri occhi e neanche voi potrete fare niente per cambiarla.
Non potrete aiutarla.
Fatevi appassionare dalla scrittura di Han Kang e provate ad entrare nei meandri di un’anima tormentata e delusa dove regnano disturbi alimentari e non solo quelli.
Per animi sensibili e per chi ama la vita in tutte le sue forme.
Una storia che ha il profumo del vento e gli odori della terra.
Luna

 

Una cosa divertente che non farò mai più

divertente
E’ semplicemente un reportage di una crociera extralusso ai Caraibi.

Fatta da un giornalista irriverente e cinico, agorafobico e indolente.
Manca qualcosa?
Sì, dimenticavo, si tratta di una mente brillante ed eccentrica.
Un autore straordinario Wallace. 
Questo suo libro non è il migliore, ve lo dico.
Di lui c’è davvero tanto da leggere, ma se non volete perder tempo e volete iniziare subito con qualcosa di leggero, allora prendete in mano questo breve reportage e buttatevici dentro.
La sua scrittura è decisamente colta, non ci sono dubbi.
Ho amato alcune parti del racconto. La scena della condivisione dei pasti al tavolo è stata una delle mie preferite, insieme a quella del rifacimento della camera da parte di una solerte ed invisibile cameriera. 
I dipendenti della nave ridono a denti stretti mentre gli ospiti sono obbligati al divertimento, allontanare lo stress è un ordine al quale non si discute.
C’è chi lavora, chi dà gli ordini, e chi invece se la spassa.
La nave racchiude tutto il mondo.
Torture, divertimenti apparenti, risate false.
Ipocrisia della natura umana, dovere del piacere.
Non ho mai avuto voglia di fare una crociera, adesso non la farò di certo.
Leggete Wallace anche se avete in mente di farla davvero una crocioera extralusso.
Forse riuscirete a vedere dettagli nascosti dietro il velo di felicità.
Forse riuscirete a svelare quel lieve turbamento dietro sguardi servili e mani frenetiche.
Perchè dietro la luce a volte si nasconde il buio.
E dietro il buio, la luce.
Luna