Benedizione

A mio padre
“In autunno le giornate si fecero fredde, mentre gli alberi perdevano le foglie, e in inverno arrivò il vento dalle montagne, e sugli altopiani della contea di Holt ci furono tempeste notturne e tormente di neve lunghe tre giorni “.


Mi ritrovo di nuovo qui a parlarvi di Haruf, perché il piccolo mondo dì Holt, in realtà, mi appare così grande. Mentre Dad ripensa alla vita trascorsa, ripercorriamo con lui gioie e amarezze della sua esistenza.
Un uomo non è mai completamente buono o cattivo. Tutti noi compiamo, a volte, dei gesti inspiegabili, dettati da una convinzione momentanea, da ragioni apparenti. Eppure, a volte, il giusto e lo sbagliato si confondono, senza eliminarsi, coesistendo.
Holt è ricoperta di malinconia, di pianto e rimpianto. La gente muore, le anime si acquietano.
Uomini vanno via dalla loro famiglie, altri ritornano. Uomini e donne.
Le sere d’agosto sono serene, osservate dalle verande delle case, così vicine tra loro da vedere le ombre dentro.
In questo romanzo prevale un sentimento di compassione. Per tutte le vite in gioco, per le scelte fatte, per l’amore desiderato e per le parole che potevano essere dette.
Personalmente mi sono ritrovata lì ad Holt.
Nelle foglie, negli sguardi comuni, nella sofferenza del dover dire Addio. Venite anche voi ad Holt.
La strada non è facile da trovare, ma, come le cose belle, ti appare all’improvviso.
Basta chiudere gli occhi.
Luna


Otto anni.
Un blog acceso.
Una fiamma che continua a non spegnersi.

Ma la vita è una battaglia

Charlotte Brontë è ricordata per la sua assoluta fermezza nel vedere nelle esperienze professionali e nel valore del rispetto di sé, un baluardo con il quale attraversare gli anni di vita e l’umana esistenza.
È stata una donna variegata, devotamente legata alla famiglia e a un equilibrio interiore che l’ha caratterizzata fino agli ultimi momenti della sua vita.
Pubblicò la sua opera più famosa “Jane Eyre” dietro pseudonimo, in quanto, nel 1800, le autrici femminili non riscuotevano il successo che meritavano, nonostante talento e capacità.
Le sorelle Brontë celavano un talento straordinario e, nelle lettere pubblicate in questo esile libricino, Charlotte porta avanti i lavori delle sorelle mettendoli di fronte ad editori scettici e giudicanti.
Incontrerà critici severi, tuttavia conserverà l’entusiasmo delicato di un’anima semplice, ma arguta. Sposerà un uomo che le dedicherà la propria esistenza e sarà un esempio di forza per le sorelle e per l’amato padre.
Leggendo le parole scritte da lei stessa scoprirete una donna eccezionale, dall’animo appassionato. “… non vi sia nulla di più rispettabile di una donna, che, giorno dopo giorno, costruisca la propria vita con pazienza e tenacia…possieda una mente equilibrata che le consenta di apprezzare i piaceri semplici e di avere il coraggio di affrontare le inevitabili difficoltà dell’esistenza…”
Una grande donna davvero.
Luna