Il giro del mondo in ottanta giorni

mondo
Son tornata bambina, abbiate pazienza.

Ho ripreso a sorridere e a divertirmi, ad ogni pagina.
Ho immaginato i personaggi, uno ad uno, i loro visi ed espressioni.
Mi hanno fatto compagnia, ho viaggiato con loro.
L’avventura non è durata più di ottanta giorni, ma sono tornata rinata.
E anche lui, il signor Fogg.
E’ carismatico, intraprendente, anche se freddo ed enigmatico.
E Passepartout è una meraviglia.
Sono diventati i miei amici, per pochi giorni, per poche ore al giorno.
Sì, sto parlando di Verne, del creatore del Capitano Nemo, attento narratore di posti fantastici e avventure straordinarie.
Non bisogna cadere nel facile inganno, non sono libri per bambini. Non solo.
Non lo sono, sono per tutti.
Ho fatto cadere i miei pregiudizi, sognare fa bene all’anima.
Verne è così dettagliato e attento, la lettura dei suoi scritti va aldilà dell’adolescenza.
Non bisogna privarsene, qualsiasi sia la nostra età.
In questo momento così delicato della mia vita avevo proprio bisogno di un pò di leggerezza.
Verne mi ha fatto tornare in famiglia, mi sono sentita coccolata e quasi ho sentito il richiamo di mia madre che mi avverte del pranzo in tavola.
Che dolce profumo di intimità, che sapore di buono, che profonda tenerezza.
Se volete fare un salto tra le nuvole potete farlo fin da subito.
Aprite “Il giro del mondo” e fatelo davvero.
Vi auguro buon viaggio.
Di cuore.
Luna

Al mio caro papà. Per sempre nel mio cuore, per tutti i giorni della mia vita.

 

La macchia umana

macchia
Roth è un gigante della letteratura.
E lo sono anche i suoi personaggi.
Non mi nascondo nel dire che è il mio primo Roth e l’ho trovato stupendo.
Stupenda la similitudine tra gli orologi fermi e la morte del genitore, del padre.
Il protagonista, Coleman, ne affronta di ostacoli durante tutta la sua vita, dovrebbe farmi rabbia per come l’ha vissuta e invece mi appare un leone in gabbia.
Nasconde un grande segreto, di quelli che impediscono di condurre un’esistenza felice, di quelli che ti fanno morire dentro.
Eppure lui non muore, afferra la sua vita come un affamato afferra un tozzo di pane e la morde più che può, come può.
Tutti i personaggi di Roth hanno un vuoto dentro, tutti nascondono qualcosa.
In molti appare evidente, in altri è ben celata.
Li adoro tutti.
Il superstite di guerra è quello che più ti entra dentro, e ti fa male.
Vorresti invocare giustizia e farlo ammazzare, ma gridi pietà e lo perdoni.
Le parole di Roth sono acqua gelida e fuoco aperto.
Sono furia incontrollata e vita imperfetta.
Sono anime disperate, amore non protetto, pugni che fanno male.
Lo adoro, lo amo perdutamente.
Regalatevi momenti felici, leggete Roth.
Luna

La ragazza dai capelli strani

wallace
Il racconto non è il mio genere preferito.

Prediligo i romanzi e i saggi.
Tuttavia questa raccolta di crudi e neri racconti ha un fascino particolare.
Mi è piaciuta e l’ho odiata.
Ho amato intere frasi e righe ispirate dalla cattiveria quotidiana e ho detestato quella particolare crudezza che impermea le storie di questi personaggi così peculiari.
Ammetto che l’abilità dello scrittore non è cosa di poco conto e va considerata così come tutte le sfumature che si incontrano leggendo le sue righe.
Colgo tratti di personalità davvero interessanti.
Mi appiglio a tutto, anche ad una vana speranza.
I protagonisti sono feroci, li ami o li odi.
Amori incontrollati, sguardi malinconici di esistenze distrutte o mai veramente consumate.
Ogni uomo e donna porta con sè un disagio esistenziale e famigliare che non perdona e devasta sensibilmente le anime tormentate.
Storie e racconti forti per chi vuole vedere la realtà da una prospettiva diversa, dall’interno del cuore degli uomini.
Non nascondo l’iniziale difficoltà nell’approccio a questo sguardo.
Salti mentali e frasi inconcludenti, almeno in apparenza.
Abbracci mancati, parole che ritornano.
Perdetevi in questo viaggio fatto di verità strazianti.
Lasciatevi catturare.
Ogni cammino ha bisogno di essere conosciuto.
Ogni storia conserva in sè un’altra storia.
Non lasciatevi ingannare dall’apparenza.
Venite a vedere.
Luna

4321

4321
Non avevo ancora letto nulla di questo famoso autore e, alla luce delle quattro storie di Ferguson, posso dire che Auster è davvero un grande e talentuoso scrittore.

Una penna ricca, fluida.
Scorrevole come acqua che bagna terreni fertili per farli germogliare al sole.
Intensa come raggi spietati e attenti in una calda giornata di agosto.
Un peccato non averla incontrata prima.
Questa non è solo la storia di un giovane ragazzo americano. 
E’ altresì la storia dell’America del secondo ‘900, piena di Presidenti, di rivolte studentesche, di missili, di guerre.
Auster ci coinvolge, o forse Ferguson lo fa.
Ci cattura con il suo sguardo sul mondo brulicante di vita dove l’America è tutto e vivere significa essere parte dell’America.
Un mondo interessante si aprirà ai nostri occhi ricco di scoperte, di attività.
Mi piace questo mondo, l’ho sognato per diverse notti.
E’ tanto diverso dal mio, così come può essere differente una vita in America rispetto ad una vita vissuta in Italia. Un altro mondo, un’altra esistenza.
Città invasate, giovani ragazzi portati a pensare da uomini duri.
Ragazzine in erba ormai donne pronte all’emancipazione e alla realtà dura e spietata della vita quotidiana.
Infanzia che scivola via velocemente verso già una vita adulta.
Quattro storie diverse che a volte si intrecciano in racconti dentro il racconto.
Solo un amore le accomuna tutte.
Forse perchè è solo uno l’amore di una vita, gli altri la contornano.
Ferguson non deluderà i lettori, non ha deluso me.
Se cercate un romanzo americano, ecco, lo avete trovate.
Se cercate la storia di una vita, eccola.
Luna

L’Avversario

l'avversario
Non credevo di trovarmi di fronte ad una storia vera.
Pensavo fosse un racconto romanzato, liberamente tratto, surrealistico.
E invece mi sono ritrovata tra le mani la storia di una vita, di un omicida, di una duplice identità.

Vita di confusione, di tristezza.
Romand non fa altro che mentire, per tutta la vita, in ogni singolo istante.
La sua personalità è terribilmente inquieta, avvolta da una perturbante illusione di caduta, di una fine che non arriva mai.
Carrere lo incontrerà più volte e proverà a raccontare quello che è successo in un giorno qualunque, in una cittadinqa tranquilla, in una famiglia tra tante.
Un giovane promesso medico, uno studioso farmaceutico, un ricercatore affermato.
Lui, l’Avversario.
Un uomo dalle mille risorse, capace di affermare la propria notorietà conosciuta da sempre, da tutti.
Un animo gentile sempre disposto ad aiutare i propri cari nella realizzazione di una stabilità economica derivante da comodi investimenti.
Un padre amorevole. Un marito saggio e premuroso.
Modesto, gentile.
Lui, il Diavolo.
Parole ricoperte di menzogna, falsità, inganni.
Un intreccio mentale che corrode l’animo più puro.
Storia di una tristezza accarezzata dagli anni più teneri.
Verranno raccolte le sue parole di pentimento e amarezza solo dopo la sua carcerazione, nel tempo in cui ogni riflessione interna viene accolta dal silenzio di una stanza e dalle gentili mani di assidui volontari.
C’è tanto da dire, mill pensieri e gesti su cui riflettere.
Eppure io ne sono rimasta senza, di parole.
Estasiata da una scrittura delicata e attenta.
Colpita da parole crude di una storia forte.
Nebbia vagante nel tempo, profonda oscurità.
Mi chiedo dove si possa arrivare per non deludere gli altri.
Cosa ci spinge a mentire su noi stessi pur di non apparire fallibili.
Mi chiedo se si possa arrivare fino all’eliminazione totale delle prove.
E se queste sono i cuori, vuol dire la fine.
Luna

 

Caino

caino
Saramago è sempre una garanzia. 

Anche quando fa dell’ironia, quella vera. 
Anche quando parla di religione a suo modo e fa venire in testa mille domande.
E’ uno scrittore completo, ha una penna brillante, uno stile unico nel raccontare e delle buone storie  da vendere. Uno dei miei scrittori preferiti.
Grazie a questo romanzo faremo un viaggio nel tempo con Caino, sì, proprio con lui, con colui che per primo ha inventato la cattiveria. Il male verso un altro uomo.
Non so che effetto farà a voi, ma io mi sono schierata dalla sua parte ad un certo punto del racconto.
Faremo la scoperta di un Dio ambiguo, tutti gli episodi del Vangelo verranno setacciati e analizzati al fine di comprendere.
La natura di Dio è davvero così tollerante e generosa?
Perchè il nostro Creatore mette così a dura prova le sue creature, quasi fino a punirle duramente?
C’è tanto su cui riflettere, mille modi di prendere posizione e cambiare idea.
Saramago è tenace nel punzecchiare il lettore, lo porta fin dove vuole lui per poi abbandonarlo in una solitudine urlante.
Si chiama arte, e lui è capace.
Non ci si annoia durante il percorso, è una pioggia scrosciante, un tempo incerto.
Mi piace volare insieme a lui, e adoro l’atterraggio.
Astrazione in mezzo alla realtà.
Probabilità intorno alla fantasia.
L’effetto è proprio quello che si cerca e ricerca per tutte le pagine dei libri: introspezione, riflessione, e infine, rivoluzione.
Luna

L’altra verità

aldamerini
E’ stata rinchiusa in un manicomio per dieci anni. 

Anni di sofferenza e di rotture. Anni di disperazioni.
In quegli anni è riuscita ad innamorarsi, a concepire un figlio e a partorirlo.
E’ riuscita a gridare con tutte le sue forze il dolore che si portava dietro.
E’ riuscita a soprevvivere per riscoprirsi più donna di quello che credeva di essere.
Lei è Alda Merini e questa è la sua storia.
Poco più che bambina, e con due figlie già in famiglia, è stata rinchiusa in un manicomio dove usavano l’elettroshock come cura per la guarigione e la psicanalisi come rimedio per le anime. Quest’ultima è riuscita a salvarla da quell’inferno fatto di camici bianchi e sorrisi senza pietà.
Ha vissuto intensamente una storia d’amore con un malato poi trasferito in un’altra struttura.
Ha partorito una bambina che non ha mai visto.
E’ conosciuta come la poetessa “diversa”, la pazza della porta accanto.
Ha vinto numerosi premi, ha continuato a vivere.
Conoscere la storia di questa donna mi ha portato ad un livello di sublimazione assoluto.
Mi appare eterea, eterna.
La sua esperienza entra dentro le tue ossa e circola nel sangue come i vizi che ci portiamo dietro.
Lei è stupenda, magnifica.
La sua arte non è solo sacrificio ma speranza per tutti.
“Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione”.
Luna