Per raggiungermi

Sono sempre entusiasta di leggere libri nuovi e di conoscere…
Se volete, mi trovate qui:

lunaviandante@virgilio.it

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51 thoughts on “Per raggiungermi

  1. Ciao Grazie per la visita sul mio blog. Ti lascio con un consiglio di lettura, anzi due. Il primo, visto che hai parlato di Orwell è “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley. Il secondo: “Il libro dell’inquietudine” del maestro Pessoa…

  2. Cara Luna, ti ringrazio infinitamente per i numerosissimi apprezzamenti al mio blog: sei troppo buona!
    Da quel che ho notato hai …ravanato in lungo e in largo e questo mi ha fatto immenso piacere!
    In attesa di tempi migliori per la sottoscritta (con più tempo da dedicare al blog) ti auguro una bellissima estate e tante e interessantissime letture, senza dimenticare di ringraziarti per le tue puntuali e precise recensioni.

    Un sorriso
    ciao
    Ondina

  3. Bel blog, complimenti. Se posso, mi permetto di consigliarti “Stoner” di J. Williams la cui recensione, come tante altre, è pubblicata sulla mia pagina Anobii. Un abbraccio

  4. Ciao Luna, grazie di aver apprezzato la mia quarta di copertina 🙂
    Un libro che ti posso consigliare è il mio preferito: L’urlo e il furore, di Faulkner (parecchio impegnativo pero’). Un altro che consiglio di solito è Full of Life, di Fante. E perché no…consiglio anche il mio! 😀
    Ciao e grazie ancora!
    Alberto

  5. I libri sono importanti, è importante leggere qualsiasi cosa come si percepisce esattamente dal tuo blog, grazie per condividere e anch’io ti lascio un titolo tra i miei preferiti: “neve di primavera” di Yukio Mishima.

  6. Luna: un nome incantevole! Ad un nome così incantevole vanno i miei pensieri, le mie più profonde suggestioni in….

    SORRISO DI LUNA

    di Fausto Corsetti

    Quando la sera, sulla strada del ritorno, dopo una lunga giornata di affanni, gli occhi riescono a lasciarsi sorprendere dal primo frammento di luna nuova che si propone discreto ma preciso, in un cielo fresco e nuovo, il cuore si colma di un appagamento inatteso e di un’energia nuova.
    Quel filo di luna, quasi uno schizzo geometrico sospeso nel buio alto e solitario, ha la forza di liberare fantasie interiori capaci di dissolvere tutto ciò che, fino a qualche istante prima, procurava solo stanchezza, resistenza, pesantezza.
    Sollevando lo sguardo verso l’alto, verso quello spicchio di luna coricata, fissata a profondità irraggiungibili, rinascono dentro inspiegabili sentimenti di serenità, di entusiasmo nuovo.
    I passi, abitualmente frettolosi e impastati di quotidiane incertezze, sembrano cercare nuovi sentieri di speranza, mentre gli occhi, insaziabili, annusano nel vento segnali e primizie di primavera.
    Riaffiorano alla mente momenti sereni di giochi infantili, visi sorridenti, lettere d’amore, sogni di un passato lontano. Quel cielo buio, quello sguardo di luna accolgono senza condizioni e allo stesso tempo orientano. Al contrario, gli occhi degli uomini: così facilmente inclini a decidere chi meriti o no attenzione, generosità; pronti a giudicare, facili a sentenziare, esperti nel dare consigli.
    Ogni prima luna nuova, che torna ciclicamente ad affacciarsi nel cielo, non teme di passare inosservata, non chiede di essere ammirata. Si mostra. Si dona. Solo pochi se ne accorgono e la sanno ammirare. Pochi si lasciano avvolgere, affascinare, catturare dal suo mistero, tanto ammaliante quanto fedele.
    A primavera tutto torna a fiorire, ma i più se ne accorgono soltanto quando tutto è già colore.
    C’è un inizio sottile che ai più sfugge.
    Dopo ogni luna nera arriva quella nuova, ma in pochi sanno cogliere il suo primo segnale nel cielo. E’ lì, è a quel principio, che si alimenta la verità del riconoscimento, della trasformazione, del compimento.
    E come tutti sanno le opere grandi sono fatte di dettagli, di piccoli dettagli. Nulla è banale. Niente è inutile.
    Tanti, tanti e piccoli sono i frammenti che colmano di senso la vita. Posti uno accanto all’altro, uno dietro all’altro, lasciano affiorare meraviglia e riconoscenza. Non sono strane, né lontane, neppure diverse o speciali le vie del conforto, della fiducia, quelle che tutti cercano dappertutto.
    Abitano il cielo oscuro che silente sta sopra di noi, sulle nostre impazienze sempre tese a prossimi traguardi da raggiungere. Affollano la primavera che torna ad abitare spazi assopiti dal freddo dell’inverno.
    Nel silenzio, nelle pause delle parole, nella notte, nell’alba, si compie il passaggio, la trasformazione, mentre restano tracciate, indelebili… le vie di ogni nuovo inizio.

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