Manhattan beach

manhattan
La Egan scrive davvero bene. 

Parla di partenze e di ritorni inaspettati.
Di immersioni dai contorni ben definiti e mancati ritrovamenti.
La sua scrittura è pulita e lineare, fa comprendere bene i pensieri delle persone e le lacune dell’umanità. E’ la storia di una donna, di una famiglia sconvolta dal dolore della perdita, di una fuga per la salvezza e della rivincita della libertà. 
Negli anni della guerra era davvero difficile andare avanti cercando la normalità tra le pagine di una quotidianità ormai morta.
Nel marasma del tempo e tra la solitudine del cuore, Anna riuscirà a diventare la prima donna palombaro nella storia degli uomini.
Antichi meccanismi cominceranno a sciogliersi e, faticosamente, si verrà a galla dai pregiudizi e dalle menzogne.
La guerra delle donne è ancora agli albori, mentre un’altra è ormai sul finire.
Delusioni e paure accompagnano il cuore dei sopravvissuti, cercando il conforto di mani e dita intrecciate.
Alcune pagine di questo romanzo mi hanno veramente commossa. 
La mancanza della condivisione, sentirsi soli in mezzo a tanti alla ricerca dell’unico uomo che si vorrebbe veramente accanto.
Sono parole forti, momenti coscenziosi di vita vissuta e intima.
Alla fine il destino è ironico e pungente, richiamerà tutti.
Li spingerà ad oltrepassare quella porta, dove i sogni non esistono più e la realtà è davvero più di quello che mai si potrebbe immaginare.
Luna

A sud del confine, a ovest del sole

muUna brezza leggera accarezza il mio viso.
Nessuna nuvola all’orizzonte. Di fronte, il sereno.
Parole umili sussurrate debolmente tremano insicure nelle labbra di chi si ama.
Amanti disperati si nascondono dietro a muri di pietra.
Paure e instabilità.
Jazz e aromi fruttati. Musica che fa ricordare tempi lontani.
Forse la natura umana propende davvero verso la sofferenza.
Si cerca sempre quello che si è perso e non si apprezza ciò che si ha.
Forse è così. Davvero.
Tuttavia, la perdita dell’anima gemella è qualcosa di irreparabile.
Un amore non è mai uguale ad un altro. Così come le storie e le persone.
Avere una moglie, delle bambine e un bel lavoro, a volte non riesce a riempire quell’ incolmabile cratere vuoto lasciato dalla perdita. 
L’attesa logora dentro rendendoci pazzi e disperati.
“Quell’amore non potrà più tornare, è tutto perso”, ci sussurra l’anima in pena.
Poi arriva la tempesta dei sensi che travolge i cuori e stravolge le vite.
La passione rende vivi. Sveglia l’essere e lo trascina all’esistenza.
Ma l’istinto è imprevedibile. Gli attimi eterni.
E prendere una decisione è l’unica scelta.
Quella più giusta.
Luna

Tre è il numero perfetto. Come voi.