Anthony De Mello. Aquile e polli.

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L’ho comprato per caso e letto per passione.
Mi ha fatto capire tante cose e adesso che ne scrivo, vorrei riprenderlo in mano e strofinarmelo addosso.

Così che forse i pensieri possano rimanere più impressi nella pelle, e la mente stanca li possa ricordare.
Vorrei andare più a fondo e farmi male ancora.
Perchè quando ho letto di polli e aquile non potevo credere a quello che vedevo.
Davanti a me persone, gesti, toni acerbi che rimbombavano in testa quasi fossero musica assordante.
E invece erano solo ricordi.
Pensieri di anime pulite e di coloro che mi hanno fatto del male.
Compresa me stessa.
A chi ha provato a sottomettere la mia volontà senza riuscirci ho solo voltato le spalle e gridato la mia indifferenza.
A chi ha cercato di sopraffarmi ho risposto che la mia natura non mi porta a diventare schiava. Che posso farci, sono fatta così.
Tutte queste frasi ed emozioni me le sono ritrovate sparse nel mio letto, sul divano della cucina, in tram mentre aspettavo.
Mi sono abbracciata più volte e meravigliata del potere delle parole che evocano pensieri.
E proprio quelli, belli o brutti, possono condizionare la nostra vita rendendoci fragili e insicuri.
Ma è il pensiero che abbiamo di noi che veramente conta. Quello sì che è davvero importante.
Teniamoci stretti la nostra vita e l’amore per noi stessi.
Di tempo ce n’è poco. Gli attimi a volte durano un’eternità.
Non voglio perdermi quello che di bello c’è ancora per me.
Non voglio perdermi.
Luna

Ad un mese esatto dal mio matrimonio voglio dedicare le mie parole a te che mi stai vicino col cuore, con l’anima e con amore.

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La piuma

la piumaLeggera ed inevitabile.
Si posa sulla spalla, scivola via lentamente.

In alto a rallegrare le nuvole. Poi giù a spiare gli uomini.
Un viaggio stancante e difficile. Tuttavia necessario.
E a furia di sbirciare qualcosa si trova. Anche quello che non si vorrebbe.
Due valorosi strateghi pronti all’assalto per vincere la guerra.
E se la battaglia la combattono gli altri è davvero semplice decidere chi fare avanzare per primo.
L’uniforme è accesa e brillante, nitida e pulita. In nessuna parte è devastata dal sangue rosso delle battaglie furenti. L’energia scalpita in un’arma brandita da una mano sconosciuta. Quella degli altri.
In alcune vite manca l’amore. Solitario e timido sfugge ai cuori distratti e impegnati.
E un’anima ferita può chiudersi agli altri per un solo attimo di feroce dolore e disperazione.
Le donne hanno tanto da dare. Considerazione, affetto, carezze.
Ma a volte gli uomini non sanno che farsene del rispetto e comprano il fuoco con i soldi.
Il denaro, freddo e crudele, riesce a guadagnarsi l’emozione di un istante.
Poi tutto diventa foschia ed indifferenza.
E se quella piuma fosse solo un granello di un deserto di nuvole e pensieri.
Sembra niente da sola. Immensa insieme alle altre.
Le ali. Essenziali in un volo di pace esistenziale.
Utili per guardare lontano.
L’uomo non possiede tutte le risposte che vorrebbe. Forse non le troverà mai.
Cerca di scoprire verità oscure e inconsistenti.
Per poi ricordare che al di la’ di un foglio bianco c’è tutto un mondo.
Un universo fatto per realizzare e muoversi.
Per sfuggire alla realtà e diventare vivi.
E alla fine una piuma è fatta per volare.
In alto. Dove adesso sei tu.
Ciao Giorgio.
Luna

 

L’uomo delle nuvole

fiabaSolo un artista poteva scrivere una simile favola.
La voglia di sovrastare le nuvole si coglie in ogni singola riga.

Il mistero e la follia diventano solide realtà.
Uno strampalato acrobata si trova a dover combattere il proprio male steso a letto, costretto alla terraferma. Il cielo diventa un’ossessione.
Strane creature si piazzano a metà del sogno e della vita, rapendo i sensi e l’eternità.
Una trasformazione diventa l’unico modo per la salvezza. E le ali per poter finalmente volare.
Di questo strano scrittore avevo letto il suo precedente testo che mi colpì particolarmente. Richiamai quella lontana fiaba a mia madre quando dovette scegliere se vivere portando nel suo cuore il tichettio di una valvola meccanica.
Questa nuova storia invece celebra l’amore nelle sue svariate forme, estendendolo al di là di ogni limite e misura.
L’immaginario si confonde con la realtà e con i pensieri.

La lotta con il proprio male assume i colori della magia e delle allucinazioni.
La domanda che viene posta è la seguente: In cosa siamo disposti a trasformarci per amore?
Forse in uccelli, come l’inguaribile protagonista.
Magari in persone migliori. In mamme. O consiglieri.
Di certo, solo una cosa è certa.
L’amore trasforma. 
E ci fa volare nei nostri sogni.
E nelle eterne speranze.
Luna