Il peso dei segreti

segretiLe famiglie hanno dell’incredibile, dello splendido e dell’intenso.
Hanno segreti e confessioni mai svelate.
Hanno rancore, amore, tristezza e malinconia.
Vivono la vita addosso condividendola con gli altri.
La scrittura del sol levante cattura ogni singolo attimo di passione.
Le parole scorrono leggere e le paure inconfessabili appaiono piume leggere vibranti nell’aria.
Le storie famigliari sono ricche di intrecci animati e coinvolgenti.
Come se la vita di ogni giorno non bastasse…
Gli animi si scaldano quando si scopre che l’amore della giovinezza è un fuoco assurdo da allontanare seduta stante.
Tutto si schiarisce mentre l’amante di una una vita passata diventa presente, assente e presente ancora una volta.
Il bene non vince contro il male.
Il male ha le sembianze della guerra che non perdona.
La fiamma sconvolgente della bramosia si mescola alle fiamme ardenti di una bomba.
Morte e vita.
Rinascita e paura.
Le anime chiedono la pace, la coscienza solo il perdono.
Mi sento rapita da tale narrazione. Stupita, entusiasta.
Un’esperienza tutta da vivere, un viaggio da scoprire.
Nessuno si salva da solo a questo mondo.
Ma da soli tanto si può capire.
E la voce che viene da dentro a volte può gridare più delle voci urlanti dall’esterno.
Perchè se la pace può davvero arrivare dopo una guerra, la battaglia che intimamente viviamo da sempre può trovare ristoro soltanto nell’intimo, nel privato.
Né vincitori né vinti.
Nient’altro che combattenti.
Ognuno con la propria bandiera.
Tutti sotto la stessa stella.
E l’eterna voglia di vivere ancora.
Luna

L’abito di piume

piumeE’ come volare leggeri.
Una nuvola di piume in mezzo alle stelle.
A
li spiegate al vento al centro dell’eternità.
Amori interrotti bruscamente. Cuori spezzati.
Desideri annientati.
Speranze disattese. Futuro incerto.
Ritorno al paese. Alle origini.
Quando si è devastati nell’anima l’unica cura possibile è la casa.
Ridisegnare i contorni della passata esistenza, vissuta, e ricollocarvi la propria vita.
Sudore freddo, acerbo. Colori caldi.
Vecchi legami ritrovati nel tempo.  Cibi gustati con uomini gentili e complicati.
Incidenti. Morte. Rinascita.
Pensieri attenti, allertati dal mistero.
Ricordi che riaffiorano lentamente agganciati al filo dell’eternità.
Il racconto è abbastanza semplice, mai banale.
Un cuore infranto ha sempre bisogno di ricominciare.
L’amore completa l’esistenza che si sente assente al mondo.
Un paese è dove si ritorna per riprendersi la lasciata serenità.
Il passato rimane ancorato alla memoria e viene ritrovato, immancabilmente, tra quei paesaggi dispersi nella memoria.
I volti amici si accendono di gioia. la malinconia rientra al proprio posto.
Tutto torna pulito come prima.
Mentre si ha voglia di ricominciare insieme.
E da soli.
Luna

 

L’amante giapponese

allendeCosì sottile e delicato. Indimenticabile come l’amore.
E certi sentimenti si protraggono nel tempo senza sfiorire mai.
Innocenti all’inizio. Testardi fino alla fine.
Un giardino di colori nel quale immergersi profondamente.
Un cumulo di emozioni dalle quali farsi avvolgere voracemente.
Una donna forte, ma non troppo. 
Una vita che sa privare e regalare.
Un incontro aspettato da tempo. Un cuore mai spento.
Isabel Allende sa incantare.
La sua scrittura è unica. I personaggi intensi e veri.
Sacrifici e sofferenze si intrecciano alle nobili virtù e ai vizi di sempre.
La sopravvivenza porta a riflettere e a cercare l’oggetto dei nostri desideri.
Il viaggio può essere lungo e difficile. Inevitabile.
La grandezza dei legami è indefinita. Emozioni incontrollate.
Quasi mi aspettavo la fine che si aspetta.
Aleggiava tra le pagine pronta ad arrivare.
La dolcezza di un attimo. La lunghezza di una vita.
E abbracci che si ripetono. E parole che stordiscono.
La vibrazione dell’esistenza.
Luna

 

 

 

Quella sera dorata

downloadMai romanzo mi è sembrato così dolce ed intenso.
Insieme a dialoghi incalzanti e scenari romantici, si crea irrimediabilmente una storia intricata e, a tratti, molto dolorosa.

Tante anime ruotano attorno a qualcuno che ormai non c’è più.
Un ricordo.

La natura offre diverse vie di fuga alla sofferenza e allo sconforto, ma alla fine solo l’amore riesce a colmare il vuoto creato dalla morte.
Parole al vento mentre una cena accompagna le giovani vite.
Baci spezzati dall’angoscia di poter ferire qualcuno.
E una moglie raccoglie ancora quello che il passato ha lasciato da vivere.
L’arrivo di uno scrittore può cambiare tutto. Succede l’irreparabile. L’amore.
Tuttavia non è facile riconoscerlo dopo anni di solitudine.
E accoglierlo dopo tanto tempo può far male davvero.
Ci vuole molto coraggio per cambiare una vita.
Un futuro brillante, anni di studi per capire, alla fine, che quello che si vuole è lontano da quello che si ha.
E scappare ricominciando è l’unica via per la salvezza.
Sono riuscita a vedere i protagonisti di questa storia.
A creare i loro visi. A sentire le voci.
Credo che sia questo il miracolo della lettura. Riuscire a entrare dentro quelle pagine.
Chi riesce a creare tutto questo  non può che essere un genio.
Oppure un abile scrittore. 
Luna

Il segreto di Luca

lucaDopo tanti anni, tornare alle origini è davvero difficile.
Imprevedibile la reazione dei compaesani nel vedere un uomo che manca da tanto tempo.

Se poi è stato in galera, l’accoglienza è, men che mai, calorosa.
Lo ha provato Luca sulla sua pelle.
Il rifiuto e l’omertà.
La mancanza di aiuto e considerazione.
I pregiudizi e la paura.
“Ma è innocente!”, gridano a gran voce i pochi.
“Che importa, è stato condannato”, rispondono i tanti.
Tornare e trovare un mondo diverso. Sensazioni che scivolano addosso, immutate.
Luca è un uomo graziato. Ha affrontato un duro processo, nel quale l’unica realtà emersa è un segreto nascosto.
Luca è un uomo capace di farsi condannare, per mantenere integra una verità che può offendere.
Ignazio Silone ha creato un grande romanzo capace di svegliare le menti più assorte e smunte.
Un thriller che commuove. Un giallo di altri tempi.
Ho provato una forte curiosità nell’indagare cosa veramente cela la paura.

Un terrore che nasce dall’ignoranza e dal piacere sottile del non sapere.
Ho scoperto un grande autore e una scrittura forte e sensibile.
Per chi non ama i pettegolezzi, ma desidera spingersi al di là dell’apparenza.
Adatto a chi ha voglia di intraprendere un viaggio verso il passato.
Dove c’è sempre qualcosa da cambiare.
E da accettare.
Luna

Stoner

stonerFenomeno letterario? Eroe di giusta fama?
Stoner ha ricevuto la meritata popolarità solamente dopo tanto tempo e ha dovuto lottare molto per insinuarsi nei comodini di noi lettori e appassionati.

Ma alla fine ce l’ha fatta. Ed  è facile intuire perchè.
La scrittura è leggera e delicata. Inoffensiva.
La sua vita, una delle tante. Discutibile.
Tuttavia non si riesce ad odiarlo per i suoi sbagli. Nessuna rabbia.
L’uomo comune è forte dentro ognuno di noi e ci ingabbia.
E Stoner è proprio così, “normale”.
Ha dedicato tutta la sua esistenza al suo lavoro di professore dimenticando spesso, la sua natura di uomo, marito e padre.
Per un momento ha incrociato l’amore. Uno di quelli da perderci il cuore ed i sensi. 
Un attimo e poi via.. verso la realtà.
Non si può dire che abbia sprecato la sua vita. Nessuna esistenza è davvero inutile.
E mentre leggiamo delle sue vittorie e sconfitte, non possiamo non apprezzare la sua volontà di provare.
Provare ad amare veramente. Ad essere padre. A sorridere ancora.
Non riuscire non è una colpa.
E’ la vita. 
Luna

Quattro etti d’amore, grazie

ettiNon posso credere di non aver scritto io questa storia.
L’idea è mia. Assolutamente.
A me capita di continuo.
Quando sono in macchina, in mezzo al traffico, ferma al semaforo.
Mi metto a guardare in giro. Ed osservo.
Le macchine vicine sono piene di gente, di persone con facce ognuno diverse da quelle degli altri.
Ed è proprio in quei momenti che comincio ad immaginare…
In base alle espressioni, alle mani nervose e nevrotiche, alla voce urlante e i gesti silenziosi.
E penso.. chissà com’è la sua vita..
Secondo me questo è un uomo importante. Questa qui è sicuramente single.
Chissà se sono felici?
Nel romanzo in questione invece, le due protagoniste immaginano la vita dell’altra semplicemente guardando la spesa contenuta ognuno nel proprio carrello.
“Che cosa strana” ho pensato…
Al limite, guardando i cibi che acquistano gli altri si può intuire il regime alimentare.
Magari anche il numero dei componenti della famiglia.
O forse la presenza di bimbi a casa (vedi pannolini o roba simile).
Mai avrei immaginato che si potesse davvero così tanto immaginare…
Le due donne cominciano a costruire pian piano la vita dell’altra, mettendola necessariamente a confronto con la propria.
Si pensa sempre che gli altri siano più felici di noi stessi.
Dall’esterno si vede solo quello che la gente vuole mostrarci. O quello che noi vogliamo vedere.
Una moglie e mamma. Un’attrice sola.
Sembra niente, invece hanno tanto in comune.
Vogliono scappare, resistere ad una routine senza fine.
Vogliono essere capite. Vogliono essere felici.
Si concentrano così tanto sulla vita dell’altra, che cominciano a trascurare la propria.
Accorgendosi che quello dal quale vogliono fuggire è semplicemente il loro punto di partenza.
Un punto di arrivo che non è mai scontato.
Una ricerca che non è mai conclusa. Ma infinita.
Luna