Il segreto di Luca

lucaDopo tanti anni, tornare alle origini è davvero difficile.
Imprevedibile la reazione dei compaesani nel vedere un uomo che manca da tanto tempo.

Se poi è stato in galera, l’accoglienza è, men che mai, calorosa.
Lo ha provato Luca sulla sua pelle.
Il rifiuto e l’omertà.
La mancanza di aiuto e considerazione.
I pregiudizi e la paura.
“Ma è innocente!”, gridano a gran voce i pochi.
“Che importa, è stato condannato”, rispondono i tanti.
Tornare e trovare un mondo diverso. Sensazioni che scivolano addosso, immutate.
Luca è un uomo graziato. Ha affrontato un duro processo, nel quale l’unica realtà emersa è un segreto nascosto.
Luca è un uomo capace di farsi condannare, per mantenere integra una verità che può offendere.
Ignazio Silone ha creato un grande romanzo capace di svegliare le menti più assorte e smunte.
Un thriller che commuove. Un giallo di altri tempi.
Ho provato una forte curiosità nell’indagare cosa veramente cela la paura.

Un terrore che nasce dall’ignoranza e dal piacere sottile del non sapere.
Ho scoperto un grande autore e una scrittura forte e sensibile.
Per chi non ama i pettegolezzi, ma desidera spingersi al di là dell’apparenza.
Adatto a chi ha voglia di intraprendere un viaggio verso il passato.
Dove c’è sempre qualcosa da cambiare.
E da accettare.
Luna

Stoner

stonerFenomeno letterario? Eroe di giusta fama?
Stoner ha ricevuto la meritata popolarità solamente dopo tanto tempo e ha dovuto lottare molto per insinuarsi nei comodini di noi lettori e appassionati.

Ma alla fine ce l’ha fatta. Ed  è facile intuire perchè.
La scrittura è leggera e delicata. Inoffensiva.
La sua vita, una delle tante. Discutibile.
Tuttavia non si riesce ad odiarlo per i suoi sbagli. Nessuna rabbia.
L’uomo comune è forte dentro ognuno di noi e ci ingabbia.
E Stoner è proprio così, “normale”.
Ha dedicato tutta la sua esistenza al suo lavoro di professore dimenticando spesso, la sua natura di uomo, marito e padre.
Per un momento ha incrociato l’amore. Uno di quelli da perderci il cuore ed i sensi. 
Un attimo e poi via.. verso la realtà.
Non si può dire che abbia sprecato la sua vita. Nessuna esistenza è davvero inutile.
E mentre leggiamo delle sue vittorie e sconfitte, non possiamo non apprezzare la sua volontà di provare.
Provare ad amare veramente. Ad essere padre. A sorridere ancora.
Non riuscire non è una colpa.
E’ la vita. 
Luna

Quattro etti d’amore, grazie

ettiNon posso credere di non aver scritto io questa storia.
L’idea è mia. Assolutamente.
A me capita di continuo.
Quando sono in macchina, in mezzo al traffico, ferma al semaforo.
Mi metto a guardare in giro. Ed osservo.
Le macchine vicine sono piene di gente, di persone con facce ognuno diverse da quelle degli altri.
Ed è proprio in quei momenti che comincio ad immaginare…
In base alle espressioni, alle mani nervose e nevrotiche, alla voce urlante e i gesti silenziosi.
E penso.. chissà com’è la sua vita..
Secondo me questo è un uomo importante. Questa qui è sicuramente single.
Chissà se sono felici?
Nel romanzo in questione invece, le due protagoniste immaginano la vita dell’altra semplicemente guardando la spesa contenuta ognuno nel proprio carrello.
“Che cosa strana” ho pensato…
Al limite, guardando i cibi che acquistano gli altri si può intuire il regime alimentare.
Magari anche il numero dei componenti della famiglia.
O forse la presenza di bimbi a casa (vedi pannolini o roba simile).
Mai avrei immaginato che si potesse davvero così tanto immaginare…
Le due donne cominciano a costruire pian piano la vita dell’altra, mettendola necessariamente a confronto con la propria.
Si pensa sempre che gli altri siano più felici di noi stessi.
Dall’esterno si vede solo quello che la gente vuole mostrarci. O quello che noi vogliamo vedere.
Una moglie e mamma. Un’attrice sola.
Sembra niente, invece hanno tanto in comune.
Vogliono scappare, resistere ad una routine senza fine.
Vogliono essere capite. Vogliono essere felici.
Si concentrano così tanto sulla vita dell’altra, che cominciano a trascurare la propria.
Accorgendosi che quello dal quale vogliono fuggire è semplicemente il loro punto di partenza.
Un punto di arrivo che non è mai scontato.
Una ricerca che non è mai conclusa. Ma infinita.
Luna