Igiene dell’assassino

“ Se vuole conoscere la feccia dei sentimenti umani, osservi i sentimenti che nutrono le donne per le altre donne: rabbrividirebbe d’orrore davanti a tanta ipocrisia, gelosia, cattiveria, bassezza. Non vedrà mai due donne battersi sanamente a suon di pugni, né scambiarsi una bella scarica di insulti: dalle loro parti, è il trionfo dei colpi bassi, delle frasette immonde che fanno più male di un diretto alla mascella”.

Con il mio amato gruppo di lettura, anni fa lessi “Colpisci il tuo cuore, della Nothomb e, devo confessarlo, il libro non mi piacque per niente.
Non capivo perché venisse osannata una scrittura così insapore e tiepida. Oserei dire priva di emozione.
Un’offerta momentanea dell’ebook “Igiene dell’assassino” mi ha convinta a darle un’altra possibilità.
Che dire, ho fatto proprio bene.
Vi sono dapprima tre interviste fatte da tre diversi giornalisti allo scrittore premio Nobel per la letteratura, Prétextat Tach.
I dialoghi con l’autore non vanno bene. I tre reporter tornano a casa straziati e con l’amaro in bocca.
La quarta intervista viene condotta da una donna. Ed ecco la svolta.
E non si tratta di capire che lo scrittore ha pochi mesi di vita per un tumore alle cartilagini, no, quello lo sanno tutti.
Ma è per quello che viene confessato durante la conversazione e per quanto la donna sa di lui.
Ad un tratto i segreti riaffiorano e navighiamo con loro verso tempi andati, quando il giardino dell’Eden era ancora rigoglioso e due anime giovani correvano verso l’eternità.
Il mito di Adamo ed Eva ha una fine che conosciamo, ma di questa storia non sappiamo un bel niente.
Chi è la strana donna che tartassa il vecchio scrittore? E perché lo fa?
Immergetevi in questa storia ricca di “metafore” e dialoghi accattivanti.
Lasciatevi andare alle riflessioni.
La Nothomb ha di certo acquisito molti punti e adesso sono pronta a confermare questa nuova bella opinione su di lei.
Luna

Colpisci il tuo cuore

colpisci
E’ da lì che viene il genio. Colpisci.
Una madre può essere gelosa di una figlia. Non è una domanda.
Gelosa della sua giovinezza, della bellezza nascente, del fututo che si attende.
L’invidia comincia a covare in fondo al suo cuore fino a mettere radici.
Salde e robuste, le fondamenta dell’animo umano si colmano di gelo e rimpianto fino a formare uno strato duro e solido di crudeltà. E quella non guarda in faccia nessuno.
Come spesso accade nella vita vera, i traumi e i dolori ci portano a concentrarci su altri obiettivi, in cui la mente trova conforto e il cuore fiducia.
La ragazza diventerà  medico. Di quelli buoni, a contatto con gli altri.
La vita porterà altre delusioni, opportunismo, indifferenza.
A volte penso che riuscire a capire chi vuole farti del male e usarti come un oggetto da buttare sia un gran dono del quale non tutti siamo forniti.
Troppa gente non riesce a discernere la realtà dal desiderio di ritrovarsi accanto un’anima identica alla propria. Il risveglio dalla delusione fa davvero male.
Avere accanto chi veramente ci merita, chi vuole la nostra felicità che prescinde dalla propria, chi ci incoraggia e sostiene, credo sia una delle fortune più grandi che possa capitare.
Perchè a volte siamo fragili e la parola è un dono.
Perchè non siamo isole, niente è separato.
Perchè se si trova un amico non bisogna lasciarlo andare.
E se è lontano, non lo è nel nostro cuore.
Luna