La miscela segreta di casa Olivares

miscelaVoglio raccontarvi una storia.
Questa si svolge a Palermo, tra quartieri affamati e urla scalcinanti.
Una famiglia, tra le tante, si occupa di raccogliere la miscela profumata e intensa, che sgorga ogni giorno da una macchina infernale chiamata Orlando.
Una famiglia unita che dona, ad ogni donna che nasce al suo interno, il nome di un fiore e l’amore per la vita.
Ma un solo fiore riuscirà a sopravvivere alla guerra.
Una sola anima riemergerà dal buio e vincerà lo sfacelo del tempo.
Una forte emozione mi coglie impreparata tra le pagine che, lentamente appaiono ai miei occhi.
Una forte serenità ed un’immensa fragranza di vita.
Vita forte che ti avvolge e ti penetra fino alla radice.
L’amore per le tradizioni, la tenacia e il desiderio della rivalsa.
La famiglia che tiene uniti i cuori.
Gli uomini forti e fieri. Le donne sicure ed accoglienti.
Tutto questo è la Sicilia. Tutto questo è Palermo.
Una città che esce devastata, ma consapevole della rinascita.
Un polmone che non vuole mai arrendersi e che è pronto a respirare il veleno per rigettarlo come vento sulla polvere.
Ed infine, il caffè.
Fluido che inonda il sangue e spalanca i sensi.
“Pensa allo zucchero e al caffè. Sono due polveri, ma una è bianca e l’altra nera. L’una non ha odore, l’altra profuma. Sono diversi, ma insieme acquistano forza, e si mescolano solo se uno dei due cambia stato. Così è per i tuoi genitori. Se Viola non si fosse fatta liquida il giorno delle nozze, non avrebbero potuto mischiarsi.”
Luna

CHOCOLAT

Iniziare qualcosa di nuovo è sempre difficile. L’idea di creare l’ennesimo fatto stupido – o semplicemente la paura di annoiarmi – incombe nei miei pensieri e mi rende confusa.
Tuttavia, quasi d’istinto, mi armo della mia migliore capacità di rischio e ci provo.
La posta in gioco non è alta. Vigliacca.
E’ in una giornata come questa che vale la pena di tentare. Oggi è quel giorno.
Bella mattinata di autunno. Il sole splende ed è stranamente caldo. Meravigliosamente caldo.
Vianne e la sua piccola arrivano nel villaggio di “Chocolat” in un giorno ventoso di carnevale.
La loro vita sta cambiando e – forse – anche quella degli altri. Mi sento avvolta da questa atmosfera misteriosa e magica. Tutto assume i colori dell’arancio e del cioccolato fuso colante.
Riuscire ad entrare nel cuore pulsante di un libro non è cosa di sempre; può risultare gravoso. A volte anche impossibile.
Questo romanzo non ti dà scelta. Prende amabilmente la tua attenzione e in cambio rilascia tutta l’aroma bollente del cacao e l’emozione avvincente della scoperta. Amarlo non è davvero complicato. Quando l’ho letto – non molto tempo fa – ricordo che avevo tanta voglia di pace. Nel mio animo ribolliva l’inquietudine e il disordine.
Un pò di magia era proprio tutto quello di cui avevo bisogno. E quando la magia non la si trova accanto a sé, la si scopre incredibilmente nei posti più imprevedibili e strani. Alcuni di noi ritrovano quei luoghi molto lontano dalla propria persona. Altri semplicemente negli occhi dell’altro.
Il mio è nei libri. Splendidi ed infiniti tesori. Gioie di ogni giorno. Pensieri rubati da altri che hanno la forza di spiegarli.
Il finale non è sconvolgente, non imprevedibile, non inquietante. Tuttavia niente è banale. La scelta di Vianne, la storia della madre, la fede nelle certezze. Tutto fa presagire ad un ritorno.
Nel mio cuore invece lei non è mai andata via. La penso spesso. Forse perché è riuscita a lasciar libero il suo amore senza pensare. Senza pensieri.
Si è fatta amare su quel prato che li ha accolti come figli ricongiunti, finalmente, alla propria madre.
La penso tanto perché proprio in quello io ho fallito. O chissà, neanche ho tentato.
Forse la vita è davvero imprevedibile; o forse questa è l’amara speranza di chi non è riuscito a fare qualcosa nelle propria esistenza e si ripromette, continuamente, di agire appena il momento si presenterà.
Esiste davvero questo momento?
Luna