Vampiro in pigiama

vampiro
Leggere questo libro mi ha fatto molto male.

Una sofferenza per me.
Semplice: parla di una malattia che, ormai da tempo, accompagna la mia famiglia invadendo un membro di essa.

Con leggerezza il protagonista ripassa nella sua mente, ricordandone ogni singolo momento, il periodo vissuto tra odori e colori profumati di malinconia.
Istanti eterni di profondo sconvolgimento.

Anima in pena che tenta di nascondersi dall’oscurità più profonda.
Parole gentili che mi ricordano di cosa è fatto il dolore. 
L’effetto nelle mie vene è strettamente personale e non contempla nient’altro di simile.
Ogni parola sussulta in fondo al mio cuore e ne rinasce più forte e violenta.
Ma questa è anche la storia di chi ce l’ha fatta a sconfiggere la paura del vuoto e la devastazione.
E’ il racconto della felicità.
Perchè finchè non ci vengono negate, le cose semplici vengono penalizzate a fronte di problemi e quotidiane difficoltà.
La mente non dimentica i piaceri più banali.
E una Coca Cola fredda davanti a un bel film può far rinascere il gusto dei sapori antichi, schiacciati dal tempo.
La luce può rifiorire dal tunnel più nero. L’anima rieccheggiare alla fine della guerra.
Io credo nell’energia della vita e nella forza delle persone.
Credo nella gioia delle piccole cose, nel valore di ogni singolo giorno che mi regala un padre ancora forte e combattivo.
E quando lui sta per cadere mi sembra che tutto possa crollare, di botto.
Ma i miei pensieri si colorano di buono quando dall’altra parte del vento c’è una voce che risponde: sì, qui tutto bene. Tu?
Luna

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Il bacio più breve della storia

il bacioChiaramente è una favola.
Da lui non ci si può aspettare altro.

Una fiaba senza tempo né spazio. Senza alcuna dimensione.
Due corpi fatti per incontrarsi. Due anime difficili da sfamare.
E una bocca alla ricerca dell’altra.
Appassionante come le parole raccontate, a bassa voce, da un narratore conosciuto.
Leggera come una piuma pronta a volare, spazzata via da un soffice alito di vento.
L’amore mette paura e spesso confonde.
Ci si nasconde aspettando il momento giusto per comparire.
Si scompare e si scappa dal niente. Avvolti da una nuvola di fumo.
Si riappare per la voglia di gioire, e morire, e vivere di vita.
Ci si immerge in una routine senza fine per capire che, alla fine, è proprio quella che ci manca.
Si vive di anima, corpo e nebbia.
Sempre alla ricerca di quel qualcosa che dà  senso all’esistenza.
Giri a vuoto, passi calpestati più e più volte.
E quando l’amore ci arriva davanti quasi non lo riconosciamo.
E’ lui allora. Questo è l’ardore che si sente dentro.
Questo è il fuoco che brucia all’interno.
E quando, infine, le labbra si incontrano, ecco il miracolo.
La luce emerge. La  scena riappare.
Le mani si incontrano. 
La voglia ritorna.
Di quella vita breve, ma intensa.
E di quel bacio che sfida l’eternità.
Luna