IL tuttomio

tuttomioCamilleri è uno scrittore autentico e straordinario… non amo particolarmente la scrittura dialettale, o meglio “non amavo”.
Il mondo di Montalbano mi ha subito colpito. Le indagini sono fatte a misura d’uomo, niente di eccessivo, niente americanate.
La lingua con la quale sono scritte le avventure di questo simpatico commissario è certamente casereccia e rustica, ma assolutamente deliziosa. Detto questo, dimentichiamo il meraviglioso dialetto siciliano… nel Tuttomio non c’è niente di tutto questo!
Qui non si parla mica di Montalbano e Catarella.
La protagonista è Arianna.

Giovane donna, bella, passionale e semplice. Una bambola dal passato pieno di ombre e segreti.
Dai ricordi di Arianna, confusi e indefiniti, si riesce a tracciare una linea non proprio retta , della vita di una giovane contadina.
Negli anni è riuscita ad accumulare un numero, non indifferente, di amanti e mariti.
L’ultimo è Giulio. L’uomo rimane colpito dalle numerose sfumature fanciullesche della donna e decide di sposarla.
Un patto lega i due coniugi fin dall’inizio: Arianna potrà, ogni giovedì, incontrare un uomo ed intrattenersi con lui. Giulio resterà a guardarli, impossibilitato ad avere rapporti con la moglie poiché eunuco.
La storia è molto semplice, la scrittura chiara e sintetica. 
Non so cosa colpisce di questo libro… forse questo sfondo noir capace di rendere tutto imprevedibile… o magari i personaggi creati da una mente sottile e unica.
Il finale appare quasi scontato quando la ragazza si innamora di Mario. Peccato che in Camilleri i finali scontati non esistono.
Ispirato alla vicenda scandalosa del delitto Casati Stampa, il romanzo è davvero una storia contornata da personalità sconvolgenti e atipiche.
Una coppia unica quella che  viene presentata ai nostri occhi.
Un po meno l’altra che l’ha letto tutto d’un fiato sul divano. Ma noi, nel nostro genere, lo siamo comunque. Speciali intendo.
Luna