Ma la vita è una battaglia

Charlotte Brontë è ricordata per la sua assoluta fermezza nel vedere nelle esperienze professionali e nel valore del rispetto di sé, un baluardo con il quale attraversare gli anni di vita e l’umana esistenza.
È stata una donna variegata, devotamente legata alla famiglia e a un equilibrio interiore che l’ha caratterizzata fino agli ultimi momenti della sua vita.
Pubblicò la sua opera più famosa “Jane Eyre” dietro pseudonimo, in quanto, nel 1800, le autrici femminili non riscuotevano il successo che meritavano, nonostante talento e capacità.
Le sorelle Brontë celavano un talento straordinario e, nelle lettere pubblicate in questo esile libricino, Charlotte porta avanti i lavori delle sorelle mettendoli di fronte ad editori scettici e giudicanti.
Incontrerà critici severi, tuttavia conserverà l’entusiasmo delicato di un’anima semplice, ma arguta. Sposerà un uomo che le dedicherà la propria esistenza e sarà un esempio di forza per le sorelle e per l’amato padre.
Leggendo le parole scritte da lei stessa scoprirete una donna eccezionale, dall’animo appassionato. “… non vi sia nulla di più rispettabile di una donna, che, giorno dopo giorno, costruisca la propria vita con pazienza e tenacia…possieda una mente equilibrata che le consenta di apprezzare i piaceri semplici e di avere il coraggio di affrontare le inevitabili difficoltà dell’esistenza…”
Una grande donna davvero.
Luna

Jane Eyre

imagesTra le mie dita un classico. Mi sento a casa.
Profumo di famiglia. E di cose buone.
Ne ho lette di storie. Di incontri e promesse.
Di uomini soli e donne senza scrupoli.
Amari pettegolezzi e corteggiati salotti.
Ma quello che di bello si prova nella vita, una buona parte lo si trova nella lettura di un libro di sempre.
E adesso, distesa beatamente tra soffici cuscini e pensieri leggeri, mi faccio cullare dall’attesa del Natale gustando i giorni felici e le risate calde degli animi sereni.
Il Natale è fatto di storie.
Attimi intensi e sensi confusi ed eccitati.
Sento il gusto del ritorno in famiglia. Della pace.
Libri abbandonati nella mia natia stanza ansiosi delle dita di una passata esistenza.
Il rosso e il nero, I miserabili.
Guerra e pace. Cime tempestose.
Madame Bovary, Le affinità elettive.
Jane Eyre. Donna forte e coraggiosa.
Preludio di altri tempi. Delle donne di cultura.
Intraprendenti e libere.
Libere di scegliere.
Le sale immense dei balli sfarzosi.
Le dame brillanti dai vestiti stupendi.
Le luci calde e accoglienti come le pagine di un libro.
Ma questo non può essere tutto.
Orfanotrofi freddi e spenti.
Stanze desolate e vuote.
Parole che attaccano dentro e fanno male.
Elemento immancabile: la storia d’amore.
Nessun vampiro che morde la sua bella.
Nessuna anima alla ricerca eterna del suo amore perduto.
Qui c’è posto solo per loro: un uomo e una donna. In lotta col destino.
Contro la vita che ha tolto loro anche l’ombra della pace.
Contro l’aridità del mondo e della sua voglia di sconfiggere.
Contro l’incendio della morte e il fumo dell’arresa.
E chi della resa non sa che farsene.
E va avanti con forza e tenacia.
E non cede alla fatalità.
Mentre i ricordi riportano quel nome che urla forte.. Jane.. Jane..
Dove la risposta non può essere l’attesa. Ma l’eterno.
E l’eternità.
Luna


Questo articolo, (e non solo),potete trovarlo nel nuovo magazine natalizio che porta con se’ speranza e gratitudine. Eccovi il link!
http://www.scriveregiocando.it/natale15.html
Auguri a tutti voi!