Una questione privata

questione
Oh meravigliosa Fulvia, adorata mia innamorata.
Un bacio ancora prima di andare via.
Cosa può fare l’amore in questa nostra folle vita.
Può farci prendere coraggio e cercare con forza la strada per la nostra salvezza. Può farci diventare incredibilmente audaci e capaci di buttarci tra le braccia del boia.
Di qualunque cosa è capace l’amore, così come la morte.
Tra campi immemori abbiamo trovato i ricordi di un attimo passato negli albori del tempo.
Nei pascoli e nel bel sole del mattino abbiamo ritrovato noi stessi.
Nella guerra l’errore, nella fuga l’esaltazione alla vita.
La voglia di ritrovare, nella sconfitta, il rivale adatto, in grado di comunicare la verità nel dubbio, l’illusione del poter essere ancora amato.
Dolce Milton, riposa tra l’erba alta e il fango di una vergogna nemica, riposa tra i sussurri del vento e le fronde degli alberi freddi.
Riposa ancora nei ricordi di chi hai amato e che, forse, non ricorda più.
Questa storia ha il sapore dell zucchero nero, scura agli occhi, ma dolce in bocca.
Tra la guerra e l’amore vince quest’ultimo.
Anche se alla fine si muore.
E in fondo, si muore anche d’amore.
Luna

Attraversare i muri

marina
Quanto scetticismo prima di leggere questa biografia.

Quanti luoghi comuni e preconcetti.
Quante sviste, giudizi assurdi e pensieri stravolti ho dovuto cambiare per capire davvero l’arte di questa donna.
Marina è un essere straordinario. Mentre la leggevo quasi mi rammaricavo di essere una donna così comune.
Artista unica ed ineguagliabile, anima forte e delicata, donna amabile.
Dentro questa storia c’è tutto.
Ci sono gli inni alla vita, c’è l’idea della morte. C’è la vergogna di quello che siamo e la meditazione di quello che potremmo essere.
Marina sfida il dolore e la disciplina. Tenta l’impossibile, urla la sua disperazione.
Parla dei suoi grandi amori, quello con Ulay occupa il posto principale.
Performances incredibili ne hanno fatto la donna che è, penetrante e vulnerabile.
La grande muraglia cinese attraversata a piedi solo per dire addio ad un grande amore.
Cresciuta in una Belgrado assente e violenta, due genitori severi, una mamma ferita e pronta a ferire.
In questa autobiografia c’è davvero tutto. 
Commozione, disgusto, incomprensione e arte.
Prima fra tutte: l’arte.
Per Marina il bello non è ciò che si può appendere, arte non è esteriorità.
L’arte è il corpo e le vibrazioni che ne provengono.
Arte è piacere e dolore. Amore.
Una donna che ha fatto dell’arte un bisogno di vita e l’unica ragione per vivere.
Leggere questa biografia non può far altro che arricchire le nostre menti.
Non va necessariamente apprezzata, forse davvero non è per tutti.
Io ho scoperto la freschezza delle idee e mi è piaciuto sapere che nel mondo ci sono persone tanto diverse da me. Credo di ammirarle.
Si spingono oltre il limite della mente e del corpo, vanno oltre le apparenze, oltre questo mondo.
Sono anime così pesanti che per non sentire più il rumore del dolore devono muoversi con leggerezza fino ad annullarsi.
Leggete la biografia di questa donna. Poi mi direte.
Luna

1984

download“I libri migliori sono quelli che vi dicono ciò che sapete già”.
Scioccante. Praticamente non ci sono parole.
Mi è davvero difficile esprimere quello che penso riguardo un libro così ben strutturato e incredibilmente immenso.
Cavolo, se non ha ragione.
Pura verità che non nasconde niente agli occhi degli altri.
Libro rivelazione, precursore dei tempi.
Una società “civile” che manovra i cittadini come burattini in mano ad un unico uomo: Il Grande Fratello.
Se vi state chiedendo di un qualche collegamento con il famoso reality di canale 5… ebbene si… gli occhi che osservano.
Nessuno l’ha visto eppure tutti sanno che lui c’è. Esiste.
Non è davvero possibile sfuggire al suo controllo; grandi teleschermi occupano le pareti delle piccole e fatiscenti dimore dei poveri cittadini.
Intrattenere una relazione d’amore? Utopia.
L’amore esiste solo per generare. Niente passione. Nessuna scelta.
Pace e Guerra. Unica realtà.
Un mondo sommerso da falsità e continui controlli.
Bisogna avere attenzione.. tutto viene osservato.
Un minimo sguardo. Un sorriso accennato.
Persino i pensieri!
Mentre le pagine scorrono velocemente, mi sento quasi soffocare.
Mi manca l’aria. Sto male.
Eppure non riesco a fermarmi. Devo sapere.
Alla fine, chiaramente, la sconfitta.
Il vortice si ferma. Intorno solo silenzio.
La voce che prima riusciva a sentire la propria mente, alla fine è scomparsa.
L’amore per la verità cede il posto al tradimento e alla rassegnazione.
Unico obiettivo: arrendersi.
Stop.
Luna

Gilgamesh

Difficile conoscere la storia di Gilgamesh.
Tale epopea è un ciclo epico di ambientazione sumerica scritto su tavolette d’argilla risalente a circa 4500 anni fa.
E’ una storia davvero emozionante e coinvolgente.
Narra di un re tiranno e cattivo, nonostante abbia tutte le fortune del mondo Gilgamesh è un’anima feroce ed irrequieta. Un giorno incontra un uomo che è forte almeno quanto lui ed indomabile poiché nato e cresciuto nei boschi sconfinati: Enkidu.
I due uomini si scontrano, ma la lotta finisce alla pari. Nel momento in cui i  loro occhi si incontrano, l’uno vede nell’altro la fiamma forte che gli arde dentro. Entrambi capiscono di aver trovato una persona speciale in grado di colmare il vuoto che si portavano dentro. Vuoto che solo l’amicizia può riempire.
Come due autentici fratelli vivono avventure emozionanti e insieme si sentono più forti.
Tuttavia all’improvviso Enkidu comincia a spegnersi e in breve tempo muore.
Il dolore di Gilgamesh lo sento forte nelle mie vene.
Un vero amico è un compagno per il tuo cuore.
Rimedi alla morte non ce ne sono. Neanche per un re. L’unica cosa possibile è ricordare i momenti felici passati insieme e far vivere la persona amata per sempre nel proprio cuore.
Gilgamesh diviene un sovrano saggio e amato da tutti. La sua tirannia sarà presto dimenticata.
Questa storia mi ha preso profondamente.
Ne ho persi di amici preziosi, tanto che per un momento ho pensato che da me si va soltanto via.
Piango ancora silenziosamente e non li ho mai dimenticati. Li amo ancora tanto.
Loro erano il sole delle mie giornate. Io la loro luna.
Quanti caffè presi tra sorrisi emozionati, quanti pensieri mentre si guardavano le stelle.
Anche se in cuor mio so che questi momenti non torneranno mai più, non posso fare a meno di continuare a pensarli.
Un vero amico è un compagno per il tuo cuore.
E per me lo è ancora.
Luna

                                                                                             Dedicato ad Emanuele e Angelo.