De profundis

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L’amore può giocare brutti scherzi. A volte.
Così come può essere una benedizione può, tuttavia, decretare la fine dei giorni felici suscitando una inevitabile inquietudine.

Ma in realtà, quando si ama non si può far altro, amare.
Si ama quel minimo gesto, si contempla quell’attimo, si desidera quella parola.
Se tutto questo non arriva si può fare altro: aspettare.
Non c’è una logica nell’abbandono, non una regola.
Chi ama ama a modo proprio, ama chi vuole.
Uomo o donna. E’ amore e basta.
Poco importa se si vieni illusi. La sofferenza fa parte del gioco ed irrimediabilmente si ritorna ad amare.
Amare comporta dei sacrifici, significa perdonare.
Lettere da un carcere, ecco a cosa può portare l’amore.
Sadismo, pura follia?
Può darsi, niente può esimerci dall’amore.
L’amore è tenebra e tradimento, pura incoscienza.
Amare significa proteggere e prendersi cura dell’altro nonostante i suoi rifiuti.
Amare significa processare sé stessi ogni giorno, domandarsi mille volte se tutto questo è abbastanza.
L’amore è perdere ogni giorno la ragione per trovarla insieme in un istante.
Amare è coscienza e follia.
E’ immensamente scomodo.
Nessuno scritto potrà mai descrivere minuziosamente la pratica amorosa.
Il significato dell’amore non è possibile spiegarlo nè apprenderlo.
Amare è tutto e solo questo: amare.
E’ la vita che scorre, è la scommessa che vogliamo vincere.
E’ proiezione e confine.
Amare è la misura di tutto. E del niente.
Luna

 

 

Lo straniero

lo stranieroIndifferenza.
Profonda neutralità verso la vita. Nessuna lacrima. Mai dolore.

Una vita che scivola, va avanti nonostante tutto.
Un uomo che perde la madre e conquista una donna.
Una proposta di matrimonio che non trova motivi di rifiuto… ma neppure per il si. 
Uguale. Tutto vale e niente conta.
Estraneo nel mondo. Straniero a se’ stesso.

D’un tratto arriva un gesto, un movimento. Sbagliato.
Arriva il momento di difendersi o decidere di mollare.
Ed in fondo, anche questo non conta poi molto.
Anima rara che non sente tremori. Solo caldo e profonda asfissia.
Ogni gesto appare vano e l’attesa profonda e disarmante.
Leggendo non riuscivo a capire perchè un uomo potesse comportarsi così.
Può mai apparire ragionevole questo modo di vivere? Perchè vivere così?
Abbandonarsi di fronte la nullità e i bisogni dell’esistenza.
Non godere dell’amore o apprezzarne solo una parte.
Vivere nell’esistere. Non vivere nell’emozione.
Non sentirsi mostri di fronte la morte. Uccidere per confusione.
Davvero tutti noi possiamo sopravvivere a quello che ci accade e continuare ad andare avanti senza provare nulla?
Respirare la stessa aria non equivale a condividerla.
Ogni uomo è un mondo a se’. Un universo incondizionato di emozioni e parole.
Sentirsi soli fa parte di noi. Gioire, emozionarsi, vivere di ricordi.
Sentire un uomo patire la vita è un dolore che lascia il segno.
E l’estraneità al mondo può raggiungere livelli sconosciuti ed impensati.
Mentre la punizione dell’uomo riconosce la giusta misura.
E la profondità di un attimo è difficile da dimenticare.
Luna