Sylvia

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È l’autobiografia di un amore, di un matrimonio, di un quasi-divorzio.

Non ho detto niente, ma forse in queste parole c’è tutto.
Perché l’amore tra alcune persone è davvero la cosa più semplice al mondo, per altre è complicato e difficile.
Non mi sento di dire che se si litiga tutti i giorni non è vero amore, o, al contrario, se si vive nella pace dei sensi allora quella sì che è autentica affinità e amorevolezza.
Non so ancora come si mostra veramente l’amore, credo che abbia molti volti, a volte irriconoscibili.
Questa è la storia di una coppia che si ama e che si odia a volte, che sta bene insieme e sta male in due.
È una coppia che si ribella al tracollo e si ostina ad andare avanti per poi perdersi, e ritrovarsi un’ultima volta.
Michaels ci parla della vita matrimoniale con la moglie, dell’amore che li ha uniti e separati per evitare l’annientamento, e del tragico epilogo della loro storia di passione.
Sono anni di convivenza, amore libero e dipendente, di tabù pronti a cadere e di studi matti e disperatissimi.
I caratteri dei due protagonisti seguono le dinamiche sconvolgenti delle loro menti che si aggrappano ai momenti personali di abbandono e solitudine.
Tutto viene vissuto profondamente come una parola di troppo o un sandalo rotto.
A volte l’amore può salvare, a volte uccidere.
Il vortice di Sylvia trascina giù fino alle profondità più scure, non c’è salvezza, solo abbandono.
E’ una storia intensa da leggere tutta d’un fiato.
Con un senso intenso di amaro in bocca.
Luna

Il bacio più breve della storia

il bacioChiaramente è una favola.
Da lui non ci si può aspettare altro.

Una fiaba senza tempo né spazio. Senza alcuna dimensione.
Due corpi fatti per incontrarsi. Due anime difficili da sfamare.
E una bocca alla ricerca dell’altra.
Appassionante come le parole raccontate, a bassa voce, da un narratore conosciuto.
Leggera come una piuma pronta a volare, spazzata via da un soffice alito di vento.
L’amore mette paura e spesso confonde.
Ci si nasconde aspettando il momento giusto per comparire.
Si scompare e si scappa dal niente. Avvolti da una nuvola di fumo.
Si riappare per la voglia di gioire, e morire, e vivere di vita.
Ci si immerge in una routine senza fine per capire che, alla fine, è proprio quella che ci manca.
Si vive di anima, corpo e nebbia.
Sempre alla ricerca di quel qualcosa che dà  senso all’esistenza.
Giri a vuoto, passi calpestati più e più volte.
E quando l’amore ci arriva davanti quasi non lo riconosciamo.
E’ lui allora. Questo è l’ardore che si sente dentro.
Questo è il fuoco che brucia all’interno.
E quando, infine, le labbra si incontrano, ecco il miracolo.
La luce emerge. La  scena riappare.
Le mani si incontrano. 
La voglia ritorna.
Di quella vita breve, ma intensa.
E di quel bacio che sfida l’eternità.
Luna

 

Adesso

 

downloadIo sono qui.
Aspetto da tempo una risposta a questo silenzio che mi attanaglia il cuore.
Dentro mi urla forte. Il silenzio, quello vero.
Poi arriva lui e da’ un senso a tutto questo caos.
L’ordine riporta la luce all’esistenza.
La luce confonde la notte.
Il sogno si avvera.
Cieche parole quelle della Gamberale. Non sanno dove stanno andando, ma partono ugualmente.
La mente le divora annientandole voracemente.
Nulla appare scontato. Niente è facile da carpire.
Solo suggestioni dell’anima.
E voci che rimbombano.
L’amore non sembra essenziale ad un cuore trasandato e poco attento.
E quando ci si ferma a esaminare la strada percorsa, le vie intraprese appaiono vane. Se non c’è l’amore.
Quell’essere ribelle e capriccioso.
Quella natura ostinata e attenta.
Fragile e delicata.
Niente viene affidato al caso.
Solo l’amore. Quell’eterno movimento.
Quell’anima colmata dall’aria e dal cielo.
Due vite che si alleano e si aggrappano indissolubilmente.
Energia che si crea. Si trasforma. Si rinnova.
Ricerca senza fine. E il fine, la felicità.
Luna