Fedeltà

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Fedeltà a qualcuno e fedeltà a se stesso.
Può esserci un punto in comune? Dove sta la rinuncia?

Questo libro sicuramente non è il capolavoro del momento e ricordo che è stato ampiamente criticato.
Non ricordo esattamente il motivo.
Credo che Missiroli sia stato tacciato di superficialità e giudicato per aver confezionato un prodotto, come richiesto dagli utenti.
Forse, ancora una volta, la verità sta in mezzo.
Lo scrittore non parla di qualcosa di nuovo, il fiulcro è sempre quello: il tradimento.
E i lettori dei tradimenti si appassionano. Non è colpa dell’autore, è la vita.
Tutti noi abbiamo a che fare con la fedeltà nella vita di tutti i giorni.
Io, infatti, mi chiedo sempre quanto sono presente a me stessa.
In quello che faccio e per quello che rappresento.
Fedele ai miei valori, ai miei desideri e alle mie voglie.
Fedeli verso il proprio amore.
Quanto sacrifichiamo di noi stessi per rimanere fedeli agli altri?
Non sono diffidenti verso questo genere di racconto, mi piace divagare.
Adoro sprofondare nelle riflessioni, di chi è un pò più libertino di me e chi invece è più moralista.
Mi piace prendermi del tempo per me e curiosare tra i miei pensieri.
Ci provo, ma è inutile, io sono di quelle fedeli.
Attenta al tradimento degli altri, feroce verso me stessa se disattendo quello in cui credo.
Questo titolo lo dedico a me, a quelloo che mi passa per la testa in questo momento.
Con questo scritto mi riprometto, ancora una volta, di essere fedele a quello che sono.
E, anche se per un pò l’ho dimenticato, ho giurato di essere fedele in quello in cui credo veramente.
E, non per ultimi, ai miei desideri più profondi.
Forse la vita mi vuole avvocata.
Ma la mia anima desidera quello che per me è libertà d’azione.
Libertà di iniziativa e parole.
Che sia caffè caldo, mani che lavorano, attimi di vita realizzata.
Che sia poesia.
Luna

Gli inconvenienti della vita

vita
Cameron è un maestro dei dialoghi.

Di lui mi colpisce molto la profonda introspezione, le riflessioni acute e pungenti, le sottili venature della vita.
Il libro si compone di due racconti, due storie d’amore e di fallimento, di delusioni dell’umana esistenza e  realizzazione della propria capacità personale di resistere alle difficoltà.
Resilienza, volontà di recupero.
I protagonisti presentano se stessi attraverso i propri pensieri, ognuno di loro ha subito una perdita che la vita non riuscirà mai a restituire.
A volte lo scambio di battute appare superficiale, ma nasconde dentro le aspettative di animi infranti e la voglia di ricominciare ancora, più di prima.
Mi ha lasciato dentro un’infinita solitudine e la nostalgia dei giorni felici.
Ho amato l’intensa sofferenza trasmessa attraverso l’indifferenza alla vita, la voglia di porre fine ad una lotta travagliata per poi ritrovare la voglia di farcela negli occhi dell’altro.
Anime che si attaccano ad altre anime distrutte.
Voglia di sentire ancora emozione di vita, passione dell’esistenza altrui.
Per chi vuole sapere che gusto ha la vita nonostante la perdita.
Per chi ha fame intensa di legami.
Per chi vuole vincere una sfida.
E, a modo proprio, ce la fa.
Luna

L’insostenibile leggerezza dell’essere

leggerezzaDue anime tormentate e inquiete.
Leggerezza e utopia. Pesi di coscienze.
Rapporti stonati ed emozioni intense. Da vivere comunque. E sempre.
Quale leggerezza nelle parole! Quanta animosità, quanta purezza dei pensieri.
I rapporti tra gli uomini sono alquanto difficili e talvolta fanno soffrire e star male poichè i ricordi del passato appaiono più intensi della vita realmente condotta.
Le persone mancano quando muoiono e da vive riusciamo completamente a scordarle.
Gli attimi fuggiti via dalle mani riaffiorano pieni di nostalgia e struggente malinconia.
La vità può anche essere leggera, a volte.
Questo romanzo per me è stata una vera scoperta.
Erroneamente il titolo mi richiamava una lettura troppo complicata e piena di regole.
E invece, meraviglia. Lo stile è così perfetto che difficilmente riesco ad immaginare la stessa storia raccontata diversamente.
I personaggi sono secondari all’amore che vivono.
Sono ultimi rispetto alla loro storia e alle proprie idee.
Riesco a vedere un colore in ognuno di loro. Una testa diversa dalle altre.
Sono sfumature di uno stesso arcobaleno, ma dai riflessi tutti diversi e inconfondibili.
Prese di coscienza, forse questo è il senso della vita e dei rapporti.
Voli pindarici con una meta ancora da raggiungere.
Emozioni ed incanto. Verità che affiorano con il tempo.
E storie, anime vaganti alla ricerca della quiete.
Riparo che si trova solo col tempo e la pazienza di ricercare e scoprire.
Che la vita è un attimo in continua crescita.
Che nessuno è mai da solo.
Che a volte, da soli, si trova la propria strada.
Luna

 

Gli incendiati

gli incendiatiIl fuoco divampa ovunque come un tornado scatenato.
Esseri viventi non animati percuotono violentemente i confini del cuore.
Ovunque c’è panico e paura. Terrore.
Mine vaganti al centro dell’eternità. Scenario inspiegabile ed oscuro.
Nessuna attenzione per il nemico che fugge, solo distruzione e calore.
Ma il rosso si espande anche sotto le coperte, attorno a corpi leggeri, in movimento.
Fuoco della Passione. Passione e fiamme.
Scheletri sospesi, appesi a niente.
Schiavitù e prostituzione. Unico sodalizio.
Potere e controllo. Immagini forti che spaventano.
Moresco ha una scrittura penetrante e cruda.
Rude e violenta come i personaggi che si presentano pagina dopo pagina.
Perché la sottomissione non è cosa da poco.
Bisogna legare ad un filo l’altra persona. Abbatterla.
Annullarla completamente fino a costringerla a masticare per te.
E bere per te.
E amare per te. Fino allo sfinimento.
Eserciti di soldati senza un’anima.
E la vita vuota che poco a poco sprofonda.
Non è un altro mondo quello che si racconta in questo romanzo.
E’ l’universo di sempre.
Uno spazio immenso in cui raccogliersi.
Una sola esistenza nella quale trovare la metà mancante.
E una volta finita la ricerca, amare, amare, amare.
Confondersi e bruciare insieme.
Consumarsi fino ad un nuovo giorno.
Luna

 

Uomini senza donne

murakamiMurakami li ha voluti descrivere a modo suo. Lentamente.
Senza rancore né odio. Semplicemente in solitudine.

La vita degli uomini può essere dolorosa a volte, triste e incompresa.
Le anime veramente uniche sono difficili da trovare. 
Si cerca sempre di non rimanere da soli perché il buio fa paura e le tenebre avvolgono i cuori.
La notte è più lunga e il sole tarda ad arrivare. 
Ma una donna non può essere la compagna di un’ora.
Forse neanche di tutta una vita.

I corpi muoiono, i vivi restano e piangono.
Sembra sempre che non ci sia una gioia al mondo in grado di coprire il dolore dell’assenza.
In realtà, in fondo alla voragine si trova quel rifugio in grado di donare speranza ed immortalità.
Un antro avvolto dalle nubi del dolore, intenso come un attimo.
L’amore. Unico e solo nell’universo.
Eterno e vivo per sempre.
Ed è questo che ci riporta alla realtà e sprigiona all’esterno il raggio abbagliante della malinconia.
Per questo un uomo diventa il migliore amico dell’amante della moglie ormai defunta.
Per ricordarla in eterno e vivere di lei.
E un uomo fugge perchè folle d’amore, ma non di passione.
E una donna racconta le sue storie ammalianti tra lenzuoli calde e corpi brucianti.
E un addio non è mai assoluto se una telefonata risuona di notte e una voce cerca conforto.
Ce ne sono migliaia di queste storie.
Miliardi di uomini e donne.
Eppure nessuno di questi è perfetto e mai nessuno davvero somigliante.
Tutti alla ricerca di un tempo perduto e di un battito che ancora riporta alla vita.
Luna

Il quadro mai dipinto

quadroQueste pagine sono pura poesia a cuore aperto.
Mi hanno lasciato qualcosa nell’anima. Un insegnamento.

Mai abbandonarsi all’amore con la mente corazzata.
Mai proteggersi in battaglia.

L’amore va vissuto senza le giuste distanze. Amore non significa fatica.
Ma passione, tenacia, volutta’ e desiderio.
Ogni cosa deve nascere come una fonte che sgorga spontanea. Senza barriere ne’ ostacoli.
Un uomo all’improvviso vede sparire dalla sua tela dipinta con arte, il soggetto che l’ha ispirata e avvolta. La sua donna.
Rimane un vuoto nel dipinto, così come nel suo cuore.
Venezia riesce ad offrire una via, prima sconosciuta ai propri occhi.
La ricerca avrà il suo inizio. E la sua fine.
Porterà con se’ dolore e nostalgia. Nodi profondi da sciogliere.
Al centro di tutto montagne di sbagli e ripensamenti.
Muri che crollano. Cieli non più coperti da nuvole.
Lo stile del racconto si muove leggero e fa da tramite a paure ed epiloghi inaspettati.
Non sono poche le volte nelle quali mi sono vista strappare i pensieri dalla mente, ritrovandomi a dire: questo volevo proprio spiegarlo così.
Quanto piacere nell’accorgermi che tante debolezze le vivono anche gli altri e che in fondo tutti possono davvero capirci.
Ad un tratto mi sono sentita leggera.
Libera dalle mie delusioni.
Ed improvvisa la felicità dell’esserci. Mi ha colto, sfuggendomi un sorriso.
Luna

Di tutte le ricchezze

giustAh l’amour…
Quanto è selvaggio e onesto nello stesso tempo.
E se colpisce all’improvviso, allora è meraviglia!
L’attesa logora. L’inaspettato fulmina.
Un anziano e solitario professore. Una vita assente.
Una compagna persa. Aspettando il nulla.
La luce che ritorna in una vita, che aspetta solo la parola fine.
Immaginare il ritorno al sorriso. E infine realizzarlo.
La vita degli altri a volte può coinvolgere talmente tanto da lasciare il segno.
E il cuore si risveglia.
I sensi ricominciano a cantare.
La speranza non è vana. Tutto è possibile.
Le scene sono semplici e calzanti.
Il ballo del paese, la festa che avanza.
Tenere tra le braccia quella donna che è riuscita a riempire i pensieri e le notti.
Un attimo di illusione. Praticamente un’eternità.
E poi finalmente riuscire a volare.
I sogni si fanno nuvole. La luce un antico bagliore.

“Crediamo di sapere cosa scriveremo sulle pagine dei giorni futuri, oppure crediamo addirittura di essere già alla fine del libro… ma c’è sempre una pagina che ci sorprende”.
Luna

Un anno insieme. Certamente da ricordare.