Le quattro casalinghe di Tokio

tokio
Un thriller giapponese non lo avevo davvero mai letto.

E devo dire che mi ha colpito alla grande.
Ipnotico. Un affresco perfetto della società. Di tutte le società odierne.
Uno spaccato dei nostri giorni, di quelli tristi, votati al pianto e alla corruzione.
La disperazione dell’oggi, l’esigenza di andare avanti.
Incredibile il modo di raccontare tutto questo con assoluta semplicità e leggerezza.
Quasi con ironia, divertendo il lettore.
Spaccare i corpi a metà e poi ancora e ancora.
Può diventare veramente un mestiere?
Fin dove può arrivare un uomo per guadagnare il denaro utile per pagare le bollette?
Quali limiti è disposto a superare? E una donna? E quattro donne?
Le personalità delle protagoniste sono diverse e variopinte, a tratti grottesche.
Quante debolezze, quanta poca forza nella mancanza di opposizione.
L’uomo si vende per poco, la paura non è in grado nemmeno di fermare lo scempio più folle.
E a vincere è sempre lei: la voglia di farcela, nonostante tutto.
La faranno franca per poi accorgersi di aver perso qualcosa.
Se stesse e la voglia di rivalsa.

Tremende le sensazioni che rimangono nel cuore, fino all’ultima pagina.
Violenza di emozioni, tempeste di immagini.
Eppure, magicamente, si riescono a comprendere fino in fondo le esigenze di ognuna di loro. E i brividi aiutano a ricordare.
Ed ecco che nella tremenda e fredda Tokio ci apprestiamo a vivere l’avventura più incredibile.
Mettetevi comodi. 
Che tutto abbia inizio.
Luna

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Cortesie per gli ospiti

cotreAmore e violenza.
Sesso ed eccitazione.

Fantasia assassina.
Questa storia è davvero sconvolgente ed unica.
Impressionante.
Una coppia di turisti in cerca di serenità e della voglia di riscoprirsi, si imbatte “casualmente” in un uomo tenace e arguto.
Molto fisico nei suoi modi di fare, Robert riesce ad intrattenere i due con la storia commovente della sua infanzia.
Figlio di un padre autoritario, nasce in una famiglia dove il dialogo è pura utopia e, le ossessioni e ripicche, contornano una vita condotta all’ombra dell’autorità.
Traumi scioccanti. Eccome.
Forse è vero quello che dicono gli strizzacervelli.
Noi siamo veramente tutto quello che abbiamo vissuto.
Rimaniamo colpiti dagli eventi senza neanche rendercene conto.
In apparenza.
Perchè la nostra anima è davvero profonda, ma non troppo.
Riesce a contenere tutto quel dolore per così tanto tempo, da farlo riaffiorare solo alla prima occasione giusta.
Inevitabilmente anche l’ultima.
E a volte, i sogni e le speranze di alcuni possono essere spezzati dal passato di altri.
Una prigione non è fatta solo di sbarre di metallo.
Non siamo solo prigionieri degli altri.
Spesso siamo noi quelli che si fanno imprigionare.
Quelli che non hanno il coraggio di reagire.
E si finisce per chiudere e serrare il proprio spirito nel vortice di pazzia e orrore. 

Come scappare. Da cosa, se non da se stessi.
E se si incontra qualcuno che capisce. Ma capisce troppo tardi.
E’ la fine.
Luna