Il deserto dei tartari

tartariLa capacità di attendere.
Sperare davvero in qualcosa che arriva da lontano.
Che dovrebbe arrivare. Da molto lontano. I tartari.

Buzzati ha creato tutto un mondo concentrato in un unico grande monumento: la fortezza.
Sembrerebbe un qualunque ausilio militare. Un luogo dove esercitare attività di vigilanza e controllo dei confini.
L’apparenza inganna. E’ una prigione.
Di pensieri e volontà. Gli uomini sono totalmente assorbiti da essa.
Si muovono lentamente e volutamente si amalgamano alle sue mura e ai suoi insegnamenti.
Le idee non restano in mente. Vengono ingoiate dalla calce e dagli anfratti nascosti nel cuore della muraglia.
Sotterranei cupi al centro della propria testa.
Certezze diventate ormai oblio.
Difficile, a volte impossibile, uscire da quella sicura quotidianità.
Turni regolari. Parole d’ordine che si susseguono nel tempo. 
Fucili pronti a sparare. Attese folli di vita.
Uomini pazienti e miranti. I Tartari arriveranno.
Nel vedere trascorrere gli anni della propria vita i pensieri si affollano, all’inizio, incuranti delle paure e perplessità.
Alla fine essi si fanno più radi ed incolti, svuotando la mente dall’angoscia ed ambizione.
Quello che c’è basta e ciò che deve arrivare arriverà.
Prima o poi.
E in un modo assurdo e geniale, i giorni si susseguono.
Istanti e momenti diventano anni.
E gli anni il nulla.
E il giorno dell’attesa, l’eternità.
Luna

La boutique del mistero

boutiqueUna serie di racconti da togliere il fiato.
Mai banali o scontati.

Allusioni a sogni infranti. Paure disperate che emergono dal profondo.
L’animo umano viene scandagliato in ogni sua più piccola forma.
Il terrore del domani assale la mente e fa tremare i corpi.
Ironia anche, in abbondanza.
Buzzati è un grande autore dei nostri tempi.
Una vera scoperta per me.
Ogni singolo racconto è stato un’emozione e una ricerca.
Ogni più piccolo significato appare possibile.
Le domande si affermano copiose ed incerte.
E’ davvero quello che penso? Questo mi vuole far capire?
Risposte nessuna.
Perchè ciascuno di noi ci vede la gioia e il dolore.
La malinconia e la tristezza.
Una risata e una lacrima.
La morte e l’esistenza.

Paradossi che rimangono dietro l’ombra di un dubbio.
Misteri ce ne sono tanti. Quegli degli uomini. E delle loro vite.
Non spetta a Buzzati svelarli. Lui ce li rende noti.
Ed è meraviglia.
Luna

Ilsegreto del Bosco Vecchio

bosco Una persona davvero speciale mi ha detto che i sogni vanno coltivati e le passioni condivise.
E che le favole, spesso, celano pensieri irrisolti ed emozioni pulsanti.
Bosco Vecchio è una foresta incantata, una radura che nasconde gelosamente le anime degli alberi secolari e le storie di uomini ed animali.
La quiete viene interrotta solo dai venti che ululano attraverso gli alberi e dai gufi e uccelli che si riuniscono per scambiare le notizie e le curiosità del giorno.
Tuttavia niente è per sempre e la vita è destinata al cambiamento.
Come gli uomini che, crescendo si trovano davanti nuove situazioni e difficoltà, anche la sacra foresta dovrà accettare nuove condizioni per continuare a sopravvivere.
Il passaggio dall’adolescenza all’età matura è un attimo.
Il sonno ci lascia bambini, la veglia ci ritrova ormai grandi.
E l’esistenza ci pone di fronte ad innumerevoli interrogativi.
La vita  si apre verso la fase del dubbio e della paura.
Crescere forse significa perdere tante cose… non udire più le voci profonde degli alberi… pensare che un tuono è solo un tuono.. e il vento solo un fastidioso alito che scompiglia i capelli.
Ma l’età adulta porta con se’ nuovi doni e consapevolezze.
Quando si passa dai libri di testo alle carte.
Quando l’amore è pronto ad una nuova svolta.
Quando vedi i tuoi genitori invecchiare.
Speranza. Che il futuro ci riservi nuove occasioni e possibilità.
Fede. Negli incontri e nelle brava gente.
Coraggio. Nell’affrontare i tempi che verranno.
E amore… per la vita e nella vita.
Che il domani possa sorridere come i fanciulli divertiti.
Luna

Al mio amato prof. che ha saputo                                                                                       guidarmi e proteggermi.
“Stefy