Storia nera di un naso rosso

storianera
Ho cominciato a leggere questo titolo solo perchè spinta da un conoscente entusiasta. Tale ammirazione non poteva venire dal nulla.
Ho accettato di conoscere un nuovo autore, di quelli che sai che ha scritto un libro però è troppo giovane per essere davvero molto bravo.

E invece lui è bravo, lo è davvero.
Racconto corale, storia a più voci.
Lamenti e sospiri che sforano nel pianto.
Storie scomode, di come un uomo può morire, e può farlo in più modi.
O forse in uno solo. Buttandosi.
Lanciandosi incontro alla vita che riserva dolori e sorprese tradite.
Accogliendo la sofferenza che penetra dentro alle vene.
Accettando l’insoddisfazione che diventa ogni giorno sempre più presente e pungente.
La storia è unica, ma in realtà si snoda in vicende parallele, passate e future, nel tempo che scorre.
Dinamiche contorte, legami duraturi ed effimeri, voglie indesiderate ed inespresse.
Da cornice una bella Milano, autentica nel suo stile raffinato e distante con la sua anima fredda e tagliente.
Un mondo che va avanti e non risparmia.
Voglia di essere uno tra tanti, senza dover affrontare la propria vergogna.
Di anime cattive se ne incontrano ogni giorno.
Consapevoli o meno del potere di ferire e fare male al cuore.
Che la vita poi ti presenta il conto.
Che tu sia seduto al tavolo di un winebar, o disteso a terra alla ricerca di soluzioni.
Ritorna la verità, spietata ed inarrestabile.
Così come la morte, non risparmia nessuno.
Luna

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Mi sa che fuori é primavera

primavera
Non mi aspettavo un libro così profondo ed intenso.
Una storia vera, di vita.
Una mamma privata delle proprie figlie, portate via dall’uomo che un tempo l’ha amata tanto.
Un fatto di cronaca che ha portato a numerose riflessioni ed a un triste e crudele interrogativo: come ha fatto quella donna a non accorgersi di niente?
Ce lo spiega la stessa protagonista attraverso la voce narrante della De Gregorio.
Più che cronaca nera questo romanzo mi appare un inno alla vita.
Si può amare di nuovo dopo aver perso le tracce delle proprie figlie?
Si può ancora donare la propria fiducia dopo aver subito un tradimento così infimo e spietato?
La risposta, di certo, non può essere univoca e conciliante.
Irina risponde così: si, si può tornare ad amare, a vivere.
Fuori il sole splende ed è piacevole la brezza che ci porta il vento.
Il calore ci travolge dentro e porta alla luce, alla voglia di dare.
Nuova energia nel corpo, diverse possibilità.
Ricominciare la propria vita con un uomo accanto che non è quello che ti ha privato del futuro.
Perchè, come dice Irina, a mancare non è un figlio, ma quel figlio, proprio quello che si è perso.
A mancare sono proprie le sue gemelline, quelle che a sei anni sono state portate via dal proprio padre e non sono mai state ritrovate.
A mancare sono solo loro, le loro voci squillanti, le loro personalità così marcate e squisitamente differenti.
E allora, cosa resta della vita dopo tutto questo dolore?
Cosa c’è dopo così tanta sofferenza?
Il dolore resta, certo. Così forte e pesante non può andare da nessuna parte.
Ma è incredibile come l’animo umano possa rimanere attaccato così saldamente alla vita.
Perchè la vita porta sempre nuove speranze e sapori.
Il sapore di ricominciare, di continuare ad andare avanti, a sperare ancora nella vita e nelle risorse di ogni essere vivente.
Dopo il dolore ci può ancora essere la vita.
E ancora l’amore. Senza privarsi dei ricordi.
Luna

De profundis

de-profundis
L’amore può giocare brutti scherzi. A volte.
Così come può essere una benedizione può, tuttavia, decretare la fine dei giorni felici suscitando una inevitabile inquietudine.

Ma in realtà, quando si ama non si può far altro, amare.
Si ama quel minimo gesto, si contempla quell’attimo, si desidera quella parola.
Se tutto questo non arriva si può fare altro: aspettare.
Non c’è una logica nell’abbandono, non una regola.
Chi ama ama a modo proprio, ama chi vuole.
Uomo o donna. E’ amore e basta.
Poco importa se si vieni illusi. La sofferenza fa parte del gioco ed irrimediabilmente si ritorna ad amare.
Amare comporta dei sacrifici, significa perdonare.
Lettere da un carcere, ecco a cosa può portare l’amore.
Sadismo, pura follia?
Può darsi, niente può esimerci dall’amore.
L’amore è tenebra e tradimento, pura incoscienza.
Amare significa proteggere e prendersi cura dell’altro nonostante i suoi rifiuti.
Amare significa processare sé stessi ogni giorno, domandarsi mille volte se tutto questo è abbastanza.
L’amore è perdere ogni giorno la ragione per trovarla insieme in un istante.
Amare è coscienza e follia.
E’ immensamente scomodo.
Nessuno scritto potrà mai descrivere minuziosamente la pratica amorosa.
Il significato dell’amore non è possibile spiegarlo nè apprenderlo.
Amare è tutto e solo questo: amare.
E’ la vita che scorre, è la scommessa che vogliamo vincere.
E’ proiezione e confine.
Amare è la misura di tutto. E del niente.
Luna

 

 

L’estranea

l estarneaAlzi la mano chi non ha mai pensato da piccolo, alla possibilità di essere stato adottato.
Io riuscivo sempre a piangere quando mia sorella maggiore mi prendeva in giro, dicendomi di essere una piccola orfanella adottata in tenera età.

Era un gioco per lei, ma funzionava sempre.
Tuttavia, di vuoti e situazioni inconsolabili se ne trovano davvero tanti. Non raramente all’interno del proprio nido domestico.
Una sensazione di tortura. Un soffocamento profondo. 
Una mancanza di sintonia verso qualcosa che dovrebbe legarti dentro.
C’è chi le definisce paranoie od ossessioni dell’inconscio.
Chi ancora casi clinici.
Di questo si vuole parlare.
Di un padre assente. Lontano, chiuso nella sua rabbia incontenibile.
Di una madre malata e incompresa.
Di una sorella estroversa e dinamica.
E poi c’è lei. La penombra nei giorni di sole.
Il fuoco nelle giornate di pioggia. L’estranea.
Cercare di capire da dove viene quel disagio dell’anima, significa scavare nei segreti che, a volte ricoprono la propria vita.
Ma una spina del cuore è davvero troppo dolorosa da sopportare in eterno.
E la paura di perdere la persona amata può riportare in vita certe consapevolezze perdute nel tempo.
E la luce a volte, ritorna in un attimo.
E in un attimo, di nuovo insieme.
Luna