Una stanza tutta per sé

virginia
Virginia Woolf cattura, inevitabilmente.

Questo saggio è un inno alle donne, un pensiero positivo per chi ha voglia di rimettersi in gioco, ancora una volta.
Un messaggio pieno di speranza per tutte le ragazze che vogliono realizzare i propri sogni.
La Woolf dichiara a voce alta che le donne sono capaci di fare tutto, proprio tutto.
E non è un’opinione che cozza con chi afferma che le donne sono capaci di fare bene i figli e mandare avanti la famiglia, no no, Virginia dice anche questo.
Senza le donne non ci sarebbero i futuri robusti combattenti e la società non sarebbe piena di persone brillanti che arricchiscono il mondo.
Non ci sarebbe nessuno senza le donne pronte a procreare.
Ma la donna è molto di più.
E’ quell’anima che ricerca il diritto alla cultura e all’istruzione esattamente come viene impartita ad un uomo.
E’ quella persona che vuole scrivere i suoi romanzi e firmarli con il proprio nome.
Vuole i meriti per la sua opera e per i suoi sacrifici.
Vuole essere riconosciuta come essere pensante, non vuole essere uguale all’uomo, vuole essere donna.
Donna, epicentro e Musa.
Donna, cuore e mente.
Penna, voce, ali.
Donna, vita e amore.
Viva Virginia. 
Luna

L’amica geniale – La saga

geniale
Sono sicura che la maggior parte di voi ha cominciato a seguire la serie de “L’amica geniale”, in onda sulla Rai.

Diversi di voi avranno già letto la saga.
Pochi davvero, sono sicura, saranno rimasti all’oscuro del fenomeno che ruota attorno alla scrittrice Elena Ferrante.
La sua scrittura ha davvero fatto scalpore; esiste, non esiste?
Mi sono disinteressata alla reale paternità dell’opera e mi sono buttata, invece, nel pieno della sua lettura.
Mi sono fatta trascinare e sono arrivata fino a lì, fino a Napoli.
Dove tutto parte e tutto torna.
Dove vi è l’inizio e la fine delle cose. La Napoli oscura, ma mai nascosta.
La violenza fa da contorno, l’amicizia di Lila e Lenuccia ne riempie tutti gli spazi.
Una storia vera, inventata, che importa.
Un amore intenso, un inno alla vita e alla sua libertà.
Un canto alle donne. Deboli e forti. Luce e tenebra.
Voglio farmi riempire da queste immagini, di bimbi che si stringono la mano e affrontano il Male senza macchia nè paura.
Voglio godere della luce di Napoli e del suo mare che avvolge le difficoltà.
Voglio crogiolarmi fra le strade del rione per poi ritrovarmi a Firenze, Milano, Pisa.
Una storia di coraggio e di fallimenti, la storia di una vita.
La vita di queste due anime vicine nell’amore verso la libertà e l’emancipazione.
Fragili di fronte ai legami e alle paure.
Voglio augurarmi di essere quell’amica geniale e di averla, per ciò stesso, individuata nell’altra e portata con me nel tempo.
Auguro a voi di passare, insieme alle vostre di amiche geniali, un Natale sereno, in musica e canti.
E che le nostre famiglie possano trovare la pace che meritano.
E una serenità che sa di vivace armonia.
E di amore ritrovato.
Luna

L’arte di conoscere se stessi

Non è un genio e nemmeno un signore, anzi, alcune sue affermazioni possono davvere stare sullo stomaco.
E’ un pessimista introspettivo, ansioso, scostante.
Devastanti le sue parole nei confronti dell’umanità, poco gentile con le signore, avezzo alla solitudine e all’indifferenza per gli esseri umani.
Eterni sconsiderati capaci solo di far del male.
Parole moleste le sue, difficile dargli torto a volte.
Certe frasi mi sono entrate dentro le vene e bruciano ancora.
Schopenhauer ha imparato a vivere la vita a modo suo, escludendo gli altri.
Totalmente.
La sua mente fredda analizza fenomeni sociali come il matrimonio o le aggregazioni tra gli esseri viventi: niente di più folle potrebbe decidere di fare l’uomo.
La tortura sarebbe meglio rispetto alle unioni familiari perchè da essa prima o poi se ne potrebbe trovare sollievo, dal matrimonio no.
Gli uomini sono capaci solo di offendere, ferire l’animo altrui, deriderlo.
Cattive le sue parole più di ogni altra cosa, ma scavando bene nel loro profondo una verità comunque mi appare chiara.
Invidie, gelosie ci appartengono dunque, fanno parte dell’uomo.
Il nostro essere nutre risentimento nei confronti dei più eccelsi, è l’inconscio che parla.
L’uomo è fatto di debolezze, riuscendo tuttavia  ad essere portatore di profonda forza e ragionevolezza, essendo altresì vulnerabile.
L’introspezione fa paura ed essa stessa ci osserva.
“Da come gli altri si comportano con noi non dobbiamo desumere e apprendere chi siamo noi, bensì chi sono loro”.
Questa mi appare come luce nelle tenebre del mio infinito.
E seppur fragile appare l’umanità, da essa possiamo trarne grandi valori.
Considerando la storia di grandi anime.
E di ordinari fenomeni.
Luna

I salici ciechi e la donna addormentata

salici
Di Murakami mi piace tutto, lo stile lento e raffinato e le parole scelte per bene.

Mi piace la sua voglia di vivere e la vita semplice che descrive.
Mi piacciono i suoi personaggi incerti e malinconici, sempre alla ricerca di qualcosa, nel tempo e nel mondo.
Sono protagonisti di passaggio a volte, ma lasciano un segno profondo nella vita degli altri e nella propria.
Volti nascosti dal pianto e dalla rassegnazione.
Spesso anime fragili e insicure.
Quando sono inquieta e non riesco a dormire affido a lui i miei sogni.
Mi lascio cullare dalle sue parole e spesso ne trovo conforto.
Vedo gente litigare a causa di questo autore, si offendono duramente sostenendo ognuno la propria opinione, spesso violentemente.
Uno scrittore che riesce così tanto a scuotere  gli animi non può non avere una penna brillante. Amarlo o meno è una cosa soggettiva.
L’atmosfera che si crea mentre si legge un suo scritto è davvero unica.
Ti travolge, oscura ogni altra cosa.
Ti prende da dentro e ti percuote violentemente senza misura alcuna.
L’inazione apparente è fluido che sgorga.
E’ anima, è vita che scorre, è musica assordante.
Emozione pura, nascosta dal vento.
Consiglio di non cominciare dai racconti, difficilmente si riesce subito ad entrare nel suo mondo.
I romanzi, invece, permettono fin da subito di conoscerlo davvero per il suo pensiero e il suo stile elegante.
O perlomeno, si può riuscire ad assaporare,lungamente, quello che Murakami ha da offrire.
Luna

Una settimana fa, la conferma di nove anni d’amore. Oggi è sempre il mio Sì.

 

 

 

 

Il diario di Jane Somers

diario
Intenso come il profumo della primavera.
Energia pura come le onde del mare che si infrangono sugli scogli.

Leggero come la brezza che soffia sul viso.
Ho scoperto per caso questo titolo ed è stato subito amore per l’autrice, premio nobel per la letteratura.
Una donna impegnata, di successo, si imbatte in una vecchina scorbutica ed acerba.
Bisognosa di aiuto senza avere il coraggio per chiederlo, la vecchia signora porta a casa la sua giovane amica e ne fa la sua confidente.
Si genererà una storia che trae le sue origini dal passato estendendosi verso il futuro.
Giorni incerti per chi non ha pace nel cuore, abissi infiniti quelli del dolore.
Anni di povertà e poi il silenzio della solitudine.
Donne laboriose, maestre di vita per tutti.
Storie infallibili di menti umane dagli animi sofferenti.
Tra il dolore c’è sempre la gioia, bene prezioso e raro.
La vecchia Maudie ci insegna ad avere coraggio e a non abbandonare la coerenza di se stessi. Accettare i propri limiti. Andare semre avanti.
Non si è mai soli se si ha la voglia di graffiare ancora il mondo, nonostante tutto.
E se il corpo va via l’anima resta.
Nei ricordi.
Nella rabbia.
Nel pianto.
Luna

frase finale

Cecità

cecità
Immaginate di non vedere più nulla, di colpo.
La vita si sbiadisce, scompare in un lampo e voi vi ritrovate da soli come in un deserto.

In preda all’ansia vi trascinate disperati tra un vicolo e un altro alla ricerca della verità.
Tornate a casa e non sapete se quella è casa vostra.
Toccate i vostri abiti e vi riscoprite bagnati e stanchi.
Camminate in mezzo al nulla, dove il poco è già troppo.
Cercate aiuto e trovate miseria.
Vi affidate ai vostri sensi e sentite solamente odori sgradevoli e il marcio che sa di umanità.
Ecco, io ho chiuso gli occhi e quello che ho visto è stato questo.
Lacune di morte, fiati sospesi nel tempo. Ore che volano.
Mani alla ricerca di mani. Carezze che si perdono nell’anonimato.
Violenza, tanta brutalità.
Poter cambiare le cose è impossibile, anche se sei il solo a vedere in un mondo di ciechi.
Si potesse ridurre di un attimo la sofferenza di una vita… si potesse acchiapare il tempo.
Ma niente di questo è realizzabile, le giornate si avvicendano e proseguono negli anni.
Poi d’un tratto la luce; riacquista l’anima e il vuoto, trasformandolo in universo.
Ci vedo. Ci vedo di nuovo.
Ma come dimenticare le brutture dell’uomo. 
Come riscoprire la serenità ceduta al dolore.
Non adesso, non ora che abbiamo visto veramente.
Come tornare alla vita dopo aver guardato con i veri occhi?
Dopo aver visto di cosa l’uomo è veramente capace, come si può ritornare alla ordinaria vita?
Come cancellare tutto?
Come continuare a vivere dopo aver conosciuto la morte nel cuore?
Come vivere nel silenzio dopo aver urlato di grida strazianti…

Luna

Confessioni di una maschera

confessioniEssere se stessi non è sempre facile e nemmeno automatico.
A volte la vita ci pone davanti degli obiettivi da raggiungere e delle scelte difficili e assurde.
Il tutto si complica se oltre a dovere essere perfetti il mondo ci obbliga a non essere “diversi”. A dover essere “normali”.
Un uomo che va avanti a fatica in un mondo fatto di convenzioni e obblighi morali può trovare il coraggio di opporsi all’antico retaggio culturale che vede il maschio schiavo di un esempio patriarcale  e tradizionalista, dove tutto ciò che non è eterosessuale è sbagliato. Immorale. Malato.
A volte, però, nascondersi appare l’unica soluzione. Porta dietro di sè un male oscuro; quello della vergogna e della falsa rassegnazione.
Provare a celare il proprio destino dietro ad un muro di falsità.
Cercare di estinguere la passione che brucia dentro.
Quella che gli altri non potrebbero mai accettare, o capire.
Perchè quell’amore diventa il frutto di una mente malata, di un corpo che cerca lo stesso sesso disperatamente: è solo questo per gli altri.
Solo la ricerca ostinata e ambigua della deformazione e dell’incanto.
Mai la comprensione, mai la ricerca del capire.
L’esistenza invece porta continue prove e mille interrogativi.
Perseguire i propri sogni e le più intime inclinazioni.
No, non è follia. E’ pura felicità.
Le maschere spesso non servono a niente. Celano solo la meraviglia che si nasconde dietro l’unicità della creazione di ogni singolo uomo.
Pensare al grande mistero che portiamo dentro di noi: questo è il profondo tesoro da trovare.
Invece delle lacrime ricercare un pianto di gioia.
Al posto dell’angoscia ritrovare lo stupore.
Unica la vita, irripetibile ogni esistenza.
E ogni attimo di pura follia può far ritrovare l’autenticità di un attimo.
Con dentro un insolito coraggio.
Luna