La canzone d’amore di Queennie Hennessy

nataleLettera d’amore di altri tempi. Aria che profuma di freschezza.
Nonostante l’età. Malgrado tutto.
Raccontare una vita non deve essere facile. Soprattutto per una donna che non ha più molto da vivere e alla quale non resta che Aspettare.
No, lei non attende la morte, sovrana di ogni esistenza. Lei aspetta lui. Il suo Harold.
Chi non lo conosce ancora imparerà a capirlo attraverso le parole della sua eterna innamorata che, alla fine di ogni tempo e al termine della sua esistenza, rivive –  tramite emozioni e ricordi – una vita piena di attenzioni, paure ed eterni mutamenti.
Harold è così, regala attimi di felicità e naturalezza senza neanche accorgersene.
Perchè è speciale. Semplicemente unico.
E chi incrocia il suo cammino non può fare a meno di notarlo.
Ma non voglio parlarvi di lui. E’ lei la nostra guida adesso. Queennie. Una giovane donna piena d’amore. Un’anziana signora ricca di ricordi. E di amore. Quello non cambia mai. E’ eterno, come l’anima.
Attraverso le sue mani e i suoi occhi ci porterà a vivere profonde disattese ed umane sconfitte.
Ci condurrà per vie impervie e montagne alte fino al cielo. E non c’è una fine. Tutto rimane sospeso.
Non sembra il secondo capitolo di una storia già scritta. 
In realtà è un racconto completo ed intatto, in grado di camminare da se’ verso un’esplosione di leggerezza. Proprio questo ci vuole a Natale. La vita che continua nella realizzazione di un attimo.
Perchè aspettare non vuol dire necessariamente fermarsi, annullandosi.
Aspettare può portare al rinnovamento e alla scoperta. Ma in fondo, a volte, sedersi in attesa di qualcosa può significare  tanto.
E trovarsi davanti la speranza del domani, può valere davvero la pena.
Buon Natale di cuore. Che ogni vostra attesa non sia vana.
Luna

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Il segreto di Luca

lucaDopo tanti anni, tornare alle origini è davvero difficile.
Imprevedibile la reazione dei compaesani nel vedere un uomo che manca da tanto tempo.

Se poi è stato in galera, l’accoglienza è, men che mai, calorosa.
Lo ha provato Luca sulla sua pelle.
Il rifiuto e l’omertà.
La mancanza di aiuto e considerazione.
I pregiudizi e la paura.
“Ma è innocente!”, gridano a gran voce i pochi.
“Che importa, è stato condannato”, rispondono i tanti.
Tornare e trovare un mondo diverso. Sensazioni che scivolano addosso, immutate.
Luca è un uomo graziato. Ha affrontato un duro processo, nel quale l’unica realtà emersa è un segreto nascosto.
Luca è un uomo capace di farsi condannare, per mantenere integra una verità che può offendere.
Ignazio Silone ha creato un grande romanzo capace di svegliare le menti più assorte e smunte.
Un thriller che commuove. Un giallo di altri tempi.
Ho provato una forte curiosità nell’indagare cosa veramente cela la paura.

Un terrore che nasce dall’ignoranza e dal piacere sottile del non sapere.
Ho scoperto un grande autore e una scrittura forte e sensibile.
Per chi non ama i pettegolezzi, ma desidera spingersi al di là dell’apparenza.
Adatto a chi ha voglia di intraprendere un viaggio verso il passato.
Dove c’è sempre qualcosa da cambiare.
E da accettare.
Luna

L’estranea

l estarneaAlzi la mano chi non ha mai pensato da piccolo, alla possibilità di essere stato adottato.
Io riuscivo sempre a piangere quando mia sorella maggiore mi prendeva in giro, dicendomi di essere una piccola orfanella adottata in tenera età.

Era un gioco per lei, ma funzionava sempre.
Tuttavia, di vuoti e situazioni inconsolabili se ne trovano davvero tanti. Non raramente all’interno del proprio nido domestico.
Una sensazione di tortura. Un soffocamento profondo. 
Una mancanza di sintonia verso qualcosa che dovrebbe legarti dentro.
C’è chi le definisce paranoie od ossessioni dell’inconscio.
Chi ancora casi clinici.
Di questo si vuole parlare.
Di un padre assente. Lontano, chiuso nella sua rabbia incontenibile.
Di una madre malata e incompresa.
Di una sorella estroversa e dinamica.
E poi c’è lei. La penombra nei giorni di sole.
Il fuoco nelle giornate di pioggia. L’estranea.
Cercare di capire da dove viene quel disagio dell’anima, significa scavare nei segreti che, a volte ricoprono la propria vita.
Ma una spina del cuore è davvero troppo dolorosa da sopportare in eterno.
E la paura di perdere la persona amata può riportare in vita certe consapevolezze perdute nel tempo.
E la luce a volte, ritorna in un attimo.
E in un attimo, di nuovo insieme.
Luna

Per dieci minuti

dieciCi vogliono più di pochi minuti per leggere questo breve romanzo, ma credetemi vi riscalda il cuore.
Perchè ognuno di noi si è sicuramente trovato in un momento di difficoltà e si è sentito solo.

Ma ESSERE soli, è un’altra cosa.
La vita  porta a chiudersi nel silenzio e nella fretta, nascondendoci a volte le persone che ci stanno vicino.
Il mondo intorno a noi è fatto di mille sfaccettature e movimenti, ma ricordarcene sembra davvero impossibile.
Il ritorno alla realtà: presto inevitabile.
Accorgerci degli altri: esigenza necessaria.
Tornare a vivere: l’aria si colora di nuove tonalità.
L’amore, spesso porta ad  appoggiarsi all’altro, senza remore, senza paure.
Ritrovarsi senza quella forte metà può disorientare e far cadere a pezzi.
Se si riuscisse a capire veramente l’unicità della nostra esistenza…
Se ad essere importante sono io, perchè SONO IO!
Se mando al diavolo la paura e mi riprendo in mano la MIA VITA.
Niente di più facile se si ha ancora un cuore integro da donare.
E dieci minuti possono essere importanti.
Perchè un’esistenza sprecata è una vita distrutta.
E a volte, anche un minuto può essere essenziale.
Il nostro primo respiro.
Il primo battito del cuore.
Il primo soffio di vita.
L’anima che affiora. E si inizia.
Luna

Siddharta

siddhartaLa storia di Siddharta è il diario di un viaggio.
Un percorso dentro e fuori  ognuno di noi.
La vita di un uomo che potrebbe divenire un Santo.
Il racconto di una persona speciale.
La voglia di evadere da una piccola realtà in cerca del sapere e della conoscenza.
La breve leggerezza del denaro e della ricchezza.
L’amore che colpisce il cuore e inebria i sensi.
Molte strade egli ha battuto, molte dottrine conosciute e ascoltate.
Eppure non riesce a capire qual’è la verità, cosa davvero è l’Io per l’uomo, come si fa ad ascoltarlo.
Vestito da pellegrino con la sola consapevolezza di saper digiunare, aspettare e meditare va errando per le vie del mondo fino a quando non decide di godere della vita per quello che è, per quanto possa offrire.
Diventa un mercante, si affeziona alla moneta, assaggia la droga del gioco. Non è più sereno, non è più autentico.
Mi ha commosso la storia d’amore tra Siddharta ed una cortigiana che diventerà la voce della sua coscienza e il rifugio della sua anima.
Il breve romanzo che mi ha accompagnato per pochi giorni è in realtà un insegnamento da conservare per tutta la vita. Il libro  mi è stato donato da una mia cara amica ed è stato accompagnato da queste poche parole: ” Che possa portare luce sul tuo cammino e gioia nel tuo cuore”.
Non riuscivo ad immaginare come un piccolo racconto potesse ispirarmi anche nella vita quotidiana, ma adesso so perchè.
Siddharta non è qualcosa che può essere spiegato o narrato.
Siddharta è un uomo come noi. Un uomo che sbaglia, che confonde il cammino, che si ravvede e torna sui suoi passi.
Siddharta è un pellegrino che impara dai suoi errori e diventa più saggio.
E’ un padre che non può far risparmiare al figlio una vita difficile e tentatrice.  Che non può proteggerlo dalla necessità di vivere la sua vita. Che non può impedirgli di trovare egli stesso la sua via.
E’ un cammino difficile, ma è la storia di tutti.
Grazie Rose per avermi fatto conoscere questo immenso tesoro.
Luna