Vampiro in pigiama

vampiro
Leggere questo libro mi ha fatto molto male.

Una sofferenza per me.
Semplice: parla di una malattia che, ormai da tempo, accompagna la mia famiglia invadendo un membro di essa.

Con leggerezza il protagonista ripassa nella sua mente, ricordandone ogni singolo momento, il periodo vissuto tra odori e colori profumati di malinconia.
Istanti eterni di profondo sconvolgimento.

Anima in pena che tenta di nascondersi dall’oscurità più profonda.
Parole gentili che mi ricordano di cosa è fatto il dolore. 
L’effetto nelle mie vene è strettamente personale e non contempla nient’altro di simile.
Ogni parola sussulta in fondo al mio cuore e ne rinasce più forte e violenta.
Ma questa è anche la storia di chi ce l’ha fatta a sconfiggere la paura del vuoto e la devastazione.
E’ il racconto della felicità.
Perchè finchè non ci vengono negate, le cose semplici vengono penalizzate a fronte di problemi e quotidiane difficoltà.
La mente non dimentica i piaceri più banali.
E una Coca Cola fredda davanti a un bel film può far rinascere il gusto dei sapori antichi, schiacciati dal tempo.
La luce può rifiorire dal tunnel più nero. L’anima rieccheggiare alla fine della guerra.
Io credo nell’energia della vita e nella forza delle persone.
Credo nella gioia delle piccole cose, nel valore di ogni singolo giorno che mi regala un padre ancora forte e combattivo.
E quando lui sta per cadere mi sembra che tutto possa crollare, di botto.
Ma i miei pensieri si colorano di buono quando dall’altra parte del vento c’è una voce che risponde: sì, qui tutto bene. Tu?
Luna

Bussole in cerca di sorrisi perduti

bussoleEspinosa è un grande.
Un grande dei nostri tempi.

Se mi fermo a pensare per un attimo cosa non mi piace dei suoi libri la risposta è: NIENTE!
Il racconto non è mai incentrato su una sola anima.
Lì gli esseri ruotano in un turbine di parole ed eventi che si logorano nel tempo.
Poi tutto sfuma. Rimane l’immenso.
La morte di una persona cara porta con se’ il dolore e l’angoscia.
Ci lascia inermi, vuoti e stanchi.
L’anima del racconto…RICOMINCIARE.
Perchè, a volte, l’inizio di qualcosa, parte proprio da quello che ci siamo lasciati dietro.
Una promessa. Un ricordo.
Il passato non può essere cancellato.
“Noi siamo la somma dei nostri traumi infantili”.
Accettare che i genitori sono anime sperdute, come la nostra, è un passo che porta alla verità.
E ci porta a capire che noi siamo quello che siamo.
Che la vita può portarci ancora cose belle.
E che esiste qualcosa di molto importante, dentro ognuno di noi.
Celato nelle membra più nascoste e oscure.
Il perdono.
Luna

IL grande Gatsby

gatsbyNon posso certo dire di averlo letto per seguire la moda del momento, ma a volte la propaganda e il cinema riescono a colpire l’interesse e a stimolare la curiosità.
Ed ecco che mi aspettavo il capolavoro promesso. 

Non sono rimasta delusa. Neanche piacevolmente colpita.
Forse quando ci prospettano le cose come assai straordinarie e di grande effetto, chissà poi che cosa ci si aspetta quando finalmente abbiamo la possibilità del riscontro. E le voci attorno quasi ci obbligano all’applauso.
Io invece voglio esprimere quello che ho sentito e provato.
La storia è una penombra continua.
I personaggi vivi e caldi.
Gatsby umano e debole nella sua ricchezza.
In fondo ha poca importanza da dove viene quell’immenso tesoro.
Il denaro.. e la villa..
Enormi feste che non riescono a riempire un cuore che soffre.
Una vita spesa per (ri)conquistare un passato ormai lontano e malinconico.
La storia non si infittisce mai fino in fondo.
La vita e la morte si alternano come gli ospiti di una di quelle feste. Passano senza lasciare il segno.
Le delusioni dell’anima colpiscono nel profondo e si fermano solo quando tutto è finito.
La prova che un amore a volte, è l’amore della vita. L’unico.
Quello che viene detto è duro, essenziale.
Niente frasi romanzate o dialoghi amorosi.
L’amore è messo lì in primo piano ed è violento e severo.
L’amarezza colpisce come il lusso e la speranza di poter tornare indietro.
Alcuni chiamano questi innamorati definendoli “maniaci” o “fissati”.
Altri inguaribili romantici.
E’ davvero difficile capire dove finisce l’amore ed inizia l’ossessione.
Vivere una vita sperando di rivivere il passato.
Trovare l’amore e portarlo per sempre nel cuore.
Forse sarà ossessione davvero. O forse questo è davvero l’amore.
Luna