Cent’anni di solitudine

solitudine
Universalmente conosciuto come un capolavoro dei nostri tempi, questo romanzo è molto di più di una saga famigliare.

E’ storia, è pura letteratura, sconfitta e vittoria.
E’ la vita di una famiglia, un viaggio nella guerra e negli ideali, visionario e magico.
I personaggi sono innumerevoli e con loro abitudini e magie.
Davanti a noi appaiono come degli specchi, quadri delle nostre imperfezioni e ostilità.
Impareremo ad amarli tutti, a modo nostro, a modo loro.
Padri e madri sopravvissuti alla povertà e alla sofferenza, gemelli identici e speculari, sogni intensi di verità e amori proibiti.
Conosceremo Ursula e la sua dolcezza severa e assurda. La spieremo tra le pagine dei suoi ricordi, nella cecità più assoluta.
Ameremo il vecchio Josè Arcadio Buendià e tutti i suoi figli.
Aureliano il Colonnello, i 17 Aureliani, Pilar Ternera, Amaranta, Remedios la bella.
Sono ancora tutti dentro di me e li amo più di prima.
Adoro questa antica famiglia, persa in una terra da loro stessi fondata e che assomiglia alle nostre case e ai nostri rifugi sicuri o incerti.
Macondo è viva e vive grazie a loro.
Dopo i Buendià niente esiste più.
E’ come un antico manoscritto che si lacera mentre si sfoglia l’ultima pagina.
E’ come una leggenda del vissuto e non vissuto, perso nei meandri di un tempo che è stato.
La solitudine di questa famiglia è un porto sicuro in cui approdare ogni giorno, in qualunque tempo della nostra vita.
E’ carne e malinconia, è rabbia e terrore.
E’ una donna che canta nel vento, è un anziano signore incatenato sotto un albero.
Come tutte le grandi famiglie anche questa è destinata a scomparire.
Senza eredi in carne ed ossa, ma tra le pagine di un libro.
Nel racconto che mi accingo a ricordare.
Luna

Memoria delle mie puttane tristi

amoreL’amore è un caso.
A volte si cerca per tanto tempo e non lo si trova. In nessuno.
Altri invece lo rifuggono e invece.. eccolo nelle loro giornate!

Chi è adulto afferma che l’amore dei giovani è privo di importanza, basato sull’istinto e l’illusione.
Chi lo conosce da piccolo invece, afferma che l’emozione è tutto e vive di istanti.
E chi invece ha appena novant’anni? Magari decide di regalarsi una notte d’amore folle con un’adolescente vergine.
Il resto è tutto da vivere.
Per morire una sola volta scoprendo per la prima volta cosa significa amare.
Il protagonista ha molto da raccontarci.
Anni passati in turgidi letti con donne che hanno poco da donare.
Esperienze di lussuria che nascondono pavidità  ed avarizia.
Poi quando sembra che la vita non abbia più niente da regalare, eccola. Lei.
La ragazza che cela in se’ quello che altre offrivano con ardore.
Una giovane donna che serba dentro il ricordo di un’innocenza mai vissuta prima.
Una stanza che raccoglie, all’interno, le speranze e la pazienza di chi ha voglia di aspettare. Per la prima volta.
Sono rimasta incantata. Avvolta da un tremito di voglie e di pace assoluta.
E come sempre, la vita ci coglie impreparati alle cose che pensavamo non desiderare affatto.
E i miracoli succedono. Se si parla di amore.
Luna