Lacci

lacci
Chi di noi non si è mai sentito oppresso da un legame divenuto, ormai, troppo ingombrante?

Chi non ha sofferto per un tradimento?
Chi non ha mai tradito?
La storia di questa coppia è la storia della sua famiglia, quella costruita con tanti sacrifici e poi, letteralmente, mandata all’aria.
Starnone racconta di legami che nascono sotto il segno dell’indissolubilità per poi perdersi nel tempo.
Lacci per le nostre scarpe e per i nostri cuori.
Le nostre famiglie possono essere il focolaio delle nostre paure ed insicurezze.
Ricettacolo di vizi e tradimenti, vortice snervante di delusioni e fallimenti.
I legami possono rappresentare la nostra fortuna e la nostra delusione.
E i passi dei nostri genitori possono segnare la strada che decidiamo di percorrere o di non percorrere.
La scrittura è attenta e lavorata. E’ capace di dire tanto.
Vedremo il dissolversi di un matrimonio da diversi punti di vista.
Con gli occhi della donna che è stata abbandonata dal marito, arrabbiata e delusa.
Con le parole di un marito che chiede di più dalla vita, che vuole essere finalmente innamorato, almeno una volta.
Con i gesti e il dolore dei figli, persi nel mondo, tra le braccia di sconosciuti.
E’ la storia delle nostre famiglie, delle famiglie dei vicini, delle famiglie dei nostri genitori.
Da leggere per conoscere ancora una volta il suono del dolore.
Silenzio che fa male.
Dentro la pelle, sotto la lingua
Luna

Il Maestro e Margherita

maestro
Il Diavolo arriva a Mosca.
E’ inutile nascondere tale evento, tutto ruota intorno a questo.

Attorno al Diavolo e a Gesù, che muore in croce.
Al centro ci sta sempre l’amore, questa mina vagante pronta ad esplodere.
Uno scrittore, maestro di storie e di emozioni, e una giovane sposa innamorata della vita che non ha mai avuto.
Giochi di carte, menzogne, follie che si accumulano e trucchi.
Magie scanzonate, pericoli in agguato.
Donne che diventano streghe, scope volanti, balli scatenati tra invitati ridotti solo alle ossa.
Convenevoli, accordi, richieste inespresse ed infine esaudite.
Personaggi storici dai pensieri che risuonano nel vento, pentimento e malinconia.
Un uomo misterioso in grado di vedere esattamente la morte di un altro uomo.
Inquietudine ed incanto.
Tutto questo succede in una città che respira meraviglia e abbandono.
Uomo e donna che si cercano nell’aria, dentro un romanzo senza tempo che suona di eternità.
Cosa sono disposte a fare due anime pur di ottenere l’amore eterno e la pace nel cuore?
Cosa può fermare i tormenti e il silenzio?
Da questo si può partire per cominciare a capire il filo della storia.
Adesso inizia l’incanto. E la pazzia.
Luna

La bottiglia magica

bottigliaCompletamente folle.
La magia non esiste, è vero, ma si può creare. Con la fantasia.
Benni riesce a costruire un mondo, proprio davanti ai nostri occhi.

Nuvole di polvere e fumo, acqua che scivola lenta sul nostro corpo.
Bottiglie galleggianti, gatti telematici, animi corrotti.
E’ tutto uno spasso. Ironico e pungente. Parodia di sempre.
A prima vista sembra una scemenza, una ecatombe di narrazioni ed emozioni sfuggenti.
Lampi di luce ed ombre accecanti.
Voglia di riscattarsi. Passione, quella vera. Questa è vita.
Ridere, piangere e ridere ancora.
Struggersi dalla voglia di vivere. Evadendo dalla quotidianità.
Sentirsi libera, nuotando tra le onde.
Una bottiglia può far tanto.
Può contenere S.O.S disperati o semplici messaggi d’amore.
Può rapire l’anima.
Può annegare col tempo.
Il lieto fine è quello a cui ambiamo tutti.
Immane e crudele. Imprevedibile.
La storia siamo noi, in fondo.
E le melodie più belle, quelle partono dal cuore.
Sincere e profonde.
Luna