Trilogia della città di K

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Due gemelli, entità misteriose.

Una sola anima, due corpi.
Bambini che uccidono il proprio padre sul filo della guerra. 
Confini pericolosi.
Due vite che si separano, fili invisibili nell’aria che sia agganciano all’eternità.
Figli deformati, donne che uccidono.
Crudeltà, miseria, guerra, fame.
Il racconto che prende vita non è mai scontato, vicende inattese si susseguono in preda a spasmi ripetuti che portano alla fine.
Verità dolorose, esseri dotati di magia.
Un secondo gemello forse mai esistito. Che importa.
Il mondo è una metafora.

E’ una nonna avara e crudele pronta a sacrificare tutto per mantenere la terra.
Fratelli spietati votati al rancore e alle prove di forza.
Indifferenza, malinconia, evasione dalla tortura.
Senza l’uno, l’altro non può esistere.
La morte di uno provoca il suicidio dell’altro.
Uno spaccato di cruda realtà in un mondo che pensa solo ad emarginare i più deboli.
Due vite vissute nell’attesa del passato, di quel mondo che ricorda l’infanzia ed evita la solitudine.
Anime in pena, tormentate dal fato.
Se nella vita si deve essere felici occorre avere un’anima che può riflettre l’energia e il ricordo.
Un cuore in grado di colmare la mente più sprezzante.
Una dualità che profuma di orgoglio e di pianto.
Un gemello che torna, una vita che se ne va.
Una mamma che racchiude l’esistenza del domani.
E la vita che non perdona.
E non delude.
Luna

 

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Il gioco di Ripper

ripperMai letto niente della grande Allende e dopo questa esperienza, credo proprio che inizierò ad acquistare i suoi romanzi ad uno ad uno.
Troppo brava, niente da dire.
Siete pronti per un thriller mozzafiato, personaggi incerti e dialoghi pungenti?

Se la risposta è si, forza fatevi avanti.
Pensate semplicemente che la soluzione del caso è in mano ad una ragazzina alla quale hanno rapito la mamma.
Immaginate ancora che San Francisco sia avvolta da una serie di omicidi, in apparenza non collegabili tra loro.
Sforzatevi infine, di accogliere l’idea che l’assassino può essere smascherato solamente da una banda di ragazzini che giocano a “Ripper” tramite i loro pc.
Cosa strana, ma possibile.
Io mi sono entusiasmata talmente tanto da desiderare fortemente di essere una di loro.
Che intrighi e che panico! La storia è un crescendo di verità ed informazioni.
I personaggi, dapprima confusi, si svelano davanti i nostri occhi e ci portano dentro la loro vita e le loro abitudini.
Il colpevole? Forse poi non lo è mica tanto…
Il  passato condiziona le nostre menti portandole alla pazzia.
Soprattutto quando si parla di bambini molestati.
Di genitori assenti ed egoisti.
Di tutori meschini e violenti.
E allora un gesto sbagliato può nascondere, nel profondo, un’anima disperata in cerca solo di giustizia.
E voi, da che parte state?
Luna