Jezabel

jezabel
L’ho detestata, come tutti insomma.

In lei non trovi una briciola di rimorso, solo la paura di essere scoperta.
In lei non c’è perdono, amore o compassione. Solo egoismo.
Una donna come poche, una personalità devastante.
Leggendo la biografia della scrittrice ho scoperto che la figura di donna narrata in quest’opera è direttamente riconducibile alla persona di sua madre.
Una donna terribile.
La storia vi trascinerà in fondo all’anima di una creatura complessa e ambigua.
Vogliosa di ottenere dalla vita quello che da sempre la sua esistenza le ha tolto, Jezabel vagherà nel tempo della miseria per restituire ai suoi occhi l’immagine che ha sempre desiderato: donna bella, corteggiata e desiderata.
Giovane, sempiterna.
Madre, ma mai solo quello.
Incapace di un amore puro, ambiziosa nel suo sogno di vita agiata.
Non riuscirà ad incantarmi, non potrà apparire redenta o sacrificata.
Non sarà mai libera ma schiava di un’illusione mentale che la porterà al declino.
Jezabel vi condurrà in un vortice di paure e senso dell’oblio, con lei scaveremo dentro la mente umana per capire cosa si nasconde dietro ad un sorriso digrignato e a degli occhi penetranti.
Andremo nel cuore della bellezza e la colpiremo con forza per farle del male.
Avremo voglia di guardarci allo specchio ed urlare per il dolore dell’abbandono di una bimba e di un bimbo.
Scruteremo la crudeltà e la soffocheremo.
Avremo voglia di condannare, e urlare, e ancora una volta trascinarci dentro quella follia.
Luna

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

tazakiLeggerezza e intensità. Parole – chiavi di questo immaginario racconto.
Immaginario e reale. Parallelo e moderno.

Far sentire ad ogni parola la sofferenza provata da un personaggio, questo secondo me è davvero essere uno scrittore.
Perchè quel dolore sono riuscita a sentirlo anch’io insieme a lui. E mi è rimasto dentro.
So bene cosa significa perdere un amico caro. Ma perderne quattro è davvero troppo.
Per questo Tazaki decide di lasciarsi morire. Perchè non riesce a sopportare tutto questo.
E invece accanto a lui andremo alla ricerca del tempo perduto. Qualcosa che non può più essere recuperato, ma che rimane dentro insieme ai ricordi.
Scopriremo la verità. Farà male, ma avrà il gusto della libertà e della malinconia.
Vedremo come uomini con sei dita riusciranno a suonare il pianoforte della loro esistenza e come amici senza storia scompariranno nel silenzio e nella miseria della vita.
Capiremo con lui che nel mondo si deve andare avanti anche se dentro si ha voglia di arrendersi.
Sogneremo l’amore in tutte le sue forme e piangeremo quando ci prenderanno in giro comunicandoci la verità.
E avremo bisogno di tempo. Per capire e perdonare.
Si tratta di un viaggio che richiede molte energie ed estremo coraggio.
Sorprendendoci come anni e “anni di pellegrinaggio”, in realtà, si riassumono in molto poco.
Luna

Due anni intensi e magici. Con tutti voi.