Il Maestro e Margherita

maestro
Il Diavolo arriva a Mosca.
E’ inutile nascondere tale evento, tutto ruota intorno a questo.

Attorno al Diavolo e a Gesù, che muore in croce.
Al centro ci sta sempre l’amore, questa mina vagante pronta ad esplodere.
Uno scrittore, maestro di storie e di emozioni, e una giovane sposa innamorata della vita che non ha mai avuto.
Giochi di carte, menzogne, follie che si accumulano e trucchi.
Magie scanzonate, pericoli in agguato.
Donne che diventano streghe, scope volanti, balli scatenati tra invitati ridotti solo alle ossa.
Convenevoli, accordi, richieste inespresse ed infine esaudite.
Personaggi storici dai pensieri che risuonano nel vento, pentimento e malinconia.
Un uomo misterioso in grado di vedere esattamente la morte di un altro uomo.
Inquietudine ed incanto.
Tutto questo succede in una città che respira meraviglia e abbandono.
Uomo e donna che si cercano nell’aria, dentro un romanzo senza tempo che suona di eternità.
Cosa sono disposte a fare due anime pur di ottenere l’amore eterno e la pace nel cuore?
Cosa può fermare i tormenti e il silenzio?
Da questo si può partire per cominciare a capire il filo della storia.
Adesso inizia l’incanto. E la pazzia.
Luna

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Jane Eyre

imagesTra le mie dita un classico. Mi sento a casa.
Profumo di famiglia. E di cose buone.
Ne ho lette di storie. Di incontri e promesse.
Di uomini soli e donne senza scrupoli.
Amari pettegolezzi e corteggiati salotti.
Ma quello che di bello si prova nella vita, una buona parte lo si trova nella lettura di un libro di sempre.
E adesso, distesa beatamente tra soffici cuscini e pensieri leggeri, mi faccio cullare dall’attesa del Natale gustando i giorni felici e le risate calde degli animi sereni.
Il Natale è fatto di storie.
Attimi intensi e sensi confusi ed eccitati.
Sento il gusto del ritorno in famiglia. Della pace.
Libri abbandonati nella mia natia stanza ansiosi delle dita di una passata esistenza.
Il rosso e il nero, I miserabili.
Guerra e pace. Cime tempestose.
Madame Bovary, Le affinità elettive.
Jane Eyre. Donna forte e coraggiosa.
Preludio di altri tempi. Delle donne di cultura.
Intraprendenti e libere.
Libere di scegliere.
Le sale immense dei balli sfarzosi.
Le dame brillanti dai vestiti stupendi.
Le luci calde e accoglienti come le pagine di un libro.
Ma questo non può essere tutto.
Orfanotrofi freddi e spenti.
Stanze desolate e vuote.
Parole che attaccano dentro e fanno male.
Elemento immancabile: la storia d’amore.
Nessun vampiro che morde la sua bella.
Nessuna anima alla ricerca eterna del suo amore perduto.
Qui c’è posto solo per loro: un uomo e una donna. In lotta col destino.
Contro la vita che ha tolto loro anche l’ombra della pace.
Contro l’aridità del mondo e della sua voglia di sconfiggere.
Contro l’incendio della morte e il fumo dell’arresa.
E chi della resa non sa che farsene.
E va avanti con forza e tenacia.
E non cede alla fatalità.
Mentre i ricordi riportano quel nome che urla forte.. Jane.. Jane..
Dove la risposta non può essere l’attesa. Ma l’eterno.
E l’eternità.
Luna


Questo articolo, (e non solo),potete trovarlo nel nuovo magazine natalizio che porta con se’ speranza e gratitudine. Eccovi il link!
http://www.scriveregiocando.it/natale15.html
Auguri a tutti voi!

 

 

 

Fahrenheit 451

fareIl fuoco. Elemento epico. Materia essenziale.
Paura o accoglienza? L’eleganza dell’invincibile.
Organismo che si distrugge. E si trasforma. In un attimo.
Come non esserne affascinati. L’ignoto attira.
E il sapere, a volte, fa paura. Per questo bisogna eliminarlo.
Chi vive all’interno di una bolla non può rifiutare gli ordini di chi ha il potere.
E nessuno può ribellarsi. Se non conosce. E non impara.
Ecco che allora l’intero mondo della cultura deve sparire in un attimo.
Al rogo i libri!
In un mondo dove i vigili del fuoco appiccano gli incendi, invece di domarli, si cresce in un clima d’ignoranza e moderazione, dove tutto è schematizzato e scontato.
E quello che fa più male è la mancanza di curiosità.
Sembra che tutto debba veramente andare così. Che il giusto sia vivere senza problemi, senza crearsi domande ed illusioni.
Ma quanto può durare davvero tutto questo?
E se gli uomini invece di domare i propri istinti, gli vanno incontro e iniziano a pensare.. A chiedersi…
Sono rimasta affascinata da questo mondo surreale che mi ha avvicinata, se possibile, ancor di più al mondo della letteratura.
E all’arte del saper trasmettere.
Perché tutto è ricordo. E memoria.
Tramandare le lettere e la storia. Ascoltare e apprendere.
Si inizia dal vissuto e dal passato. E da lì si va avanti.
E a volte si dimentica quanto sia importante CONOSCERE.
Per riuscire a prendere una scelta libera.
E condividere quello che è stato e che sarà.
Questa storia mi ha aperto la mente.
E per un attimo ho pensato: senza libri cosa sarei?
Oblio e tensione.
Poi il vuoto.
Luna