Il signore delle mosche

moscheE tutto finisce nella pazzia.
Perchè gli uomini lasciati soli perdono il controllo. E i bambini invece?

Quelle anime candide capaci di illuminare il cielo degli adulti con la loro purezza e candore.
Senza i genitori, senza una guida. Da soli su un’isola deserta.
Potranno mai essere in grado di creare delle leggi e una comunità civile ed osservante?
La risposta potrebbe scioccare.
E un ampio dibattito sulla natura dell’essere umano potrebbe dare vita ad innumerevoli teorie ed osservazioni.

Una cosa è certa. Poche davvero sono le anime candide. Rare quelle che rimangono tali.
Un gruppo di bambini potrebbe,davvero creare un disordine animale e scatenare l’inferno.
Una terra sconosciuta porta con se’ pericoli inaspettati e paure irrazionali.
La leggenda di un mostro comincia ad aleggiare tra i cuori immaturi e l’impossibilità di salvezza crea terrore ed incertezze.
Il capo diventa il nulla. Un anziano senza voce e capacità.
Il mostro si moltiplica, si quadruplica e si riproduce in mille azioni e torture.
Fino ad uccidere. L’incredibile mostro assume sembianze umane e comincia a farsi spazio tra il gruppo.
Il fuoco divamperà crudele e le urla si alzeranno verso il cielo.
Solo un miracolo può porre fine al disastro.
E per una volta uomini e bambini si confondono.
E l’addio alla fanciullezza giunge davvero troppo presto.
E troppo presto l’incapacità di impedire la morte.
Luna

La ragazza dello Sputnik

downloadDevo ammettere che l’idea di leggere Murakami, non è di certo venuta a me che non amo particolarmente la filosofia nelle mie letture.
Le riflessioni e gli spunti mi attirano da sempre, ma questo scrittore giapponese appariva davvero troppo per me!
E invece… “cavolo” mi sono detta, “è fantastico”!

Mai letto qualcosa di così leggero e inafferrabile.
Etereo e così lieve.
La storia è davvero semplice e lineare.
Due amiche che forse non sono davvero tali.
Un amore mai sbocciato e sofferto.
Due corpi che si cercano e si scrutano minuziosamente.
La bellezza è al centro della vita.
Quella delle membra. E quella dell’anima.
La mia amica di sempre mi ha invitata a leggerlo, affermando con decisione di vedere noi in quei due spiriti inquieti.
In effetti c’è tanto di noi.
La voglia di capire l’altra e di afferrarne l’esistenza.
La ricerca sfrenata dell’amore.
Il viaggio dentro se stessi.
La scomparsa sembra un finale inquietante e oscuro.
Ma a guardare bene, io ci vedo la luce.
A volte le vite di ognuno di noi non seguono un filo logico.
E quando tutto sembra andare a casaccio, ecco che infine appare l’orizzonte.
Io la chiamo Consapevolezza.
Per altri invece, è semplicemente la Fine.
Luna