Quattro etti d’amore, grazie

ettiNon posso credere di non aver scritto io questa storia.
L’idea è mia. Assolutamente.
A me capita di continuo.
Quando sono in macchina, in mezzo al traffico, ferma al semaforo.
Mi metto a guardare in giro. Ed osservo.
Le macchine vicine sono piene di gente, di persone con facce ognuno diverse da quelle degli altri.
Ed è proprio in quei momenti che comincio ad immaginare…
In base alle espressioni, alle mani nervose e nevrotiche, alla voce urlante e i gesti silenziosi.
E penso.. chissà com’è la sua vita..
Secondo me questo è un uomo importante. Questa qui è sicuramente single.
Chissà se sono felici?
Nel romanzo in questione invece, le due protagoniste immaginano la vita dell’altra semplicemente guardando la spesa contenuta ognuno nel proprio carrello.
“Che cosa strana” ho pensato…
Al limite, guardando i cibi che acquistano gli altri si può intuire il regime alimentare.
Magari anche il numero dei componenti della famiglia.
O forse la presenza di bimbi a casa (vedi pannolini o roba simile).
Mai avrei immaginato che si potesse davvero così tanto immaginare…
Le due donne cominciano a costruire pian piano la vita dell’altra, mettendola necessariamente a confronto con la propria.
Si pensa sempre che gli altri siano più felici di noi stessi.
Dall’esterno si vede solo quello che la gente vuole mostrarci. O quello che noi vogliamo vedere.
Una moglie e mamma. Un’attrice sola.
Sembra niente, invece hanno tanto in comune.
Vogliono scappare, resistere ad una routine senza fine.
Vogliono essere capite. Vogliono essere felici.
Si concentrano così tanto sulla vita dell’altra, che cominciano a trascurare la propria.
Accorgendosi che quello dal quale vogliono fuggire è semplicemente il loro punto di partenza.
Un punto di arrivo che non è mai scontato.
Una ricerca che non è mai conclusa. Ma infinita.
Luna

Liebster blog!!!

premioRingrazio la mia amica blogger Alessandra per il ” carissimo” e molto gradito premio che mi ha dedicato… grande lettrice e intenditrice Ale.
Andiamo alle regole da rispettare… Io le seguirò a modo mio (sono una ribelle!!!).
Risponderò alle domande di Alessandra, nominerò i blog che mi sono cari (non 11 poiché sono iscritta da poco e non conosco a fondo così tanti colleghi), li inviterò a rispondere alle mie stesse domande (sono pigra e non mi va di scervellarmi) e infine scriverò qualcosa di me.

Ecco le domande di Ale con le mie personali risposte:
    1.  Qual’è il tuo libro preferito (che consiglieresti a tutti) e perché? – “Novecento”. Monologo profondo ed intenso.
    2.  C’è un film (tratto da un libro) che ti è piaciuto più del libro stesso? – Il signore degli anelli.
    3.  Quale libro ti ricorda la tua infanzia? – Pinocchio. Primo libro regalatomi da mio padre.
    4.  Ti sei mai ritrovato ad annusare un libro? – Sempre!!!
    5.  Sei amante dei libri cartacei o sei passato agli ebook reader? – Carta forever.
    6.  Tieni una lista dei libri che leggi? – Assolutamente si.
    7.  Come scegli un nuovo libro da leggere? Ti fai invogliare anche dalla copertina? – A volte mi capita, vado a sensazioni.
    8.  Qual’è il tuo classico preferito? – Il Conte di Montecristo.
    9.  Qual’è il tuo luogo preferito per leggere? – Casa mia.
    10.  Un caffè con…  A chi (scrittore o personaggio) offriresti un caffè? – Alessandro Baricco.
    11.  C’è uno scrittore del quale hai letto tutti i libri? – Arthur Conan Doyle.
Ecco i miei blogger preferiti:
1. La Tana
2. Tramedipensieri
3. Sentimental blog 
4. Gammazita… l’isola degli angeli
5. Le lune di Sibilla
6. In fondo al cuore
7. Parola Istantanea
Ecco qualcosa su di me:

1. Soffro d’insonnia.
2. Amo il mare.
3. Credo nell’amicizia.
4. H0 più di 100 scarpe.
5. Sono una cantante (non professionista).
6. Adoro cucinare.
7. Ho una libreria immensa.
8. Nel tempo libero vado a correre.
9. Colleziono bicchieri da coktails.
10. Bevo il the ogni giorno.
11. Metto sempre il rossetto prima di uscire.

Adesso miei cari amici premiati tocca a voi!
Se vi va rispondete alle mie stesse domande, premiate qualcuno e parlate di voi!
Se non vi va limitatevi solo a ringraziarmi!!!
Alla prossima.
Luna

IL seggio vacante

il seggioLa realtà che viene descritta dalla brava e preparata Rowling è davvero stupefacente ed incredibilmente attuale.
Una tranquilla cittadina inglese viene messa in subbuglio quando improvvisamente muore il consigliere Barry Fairbrother.
Che fortuna per molti, c’è un seggio vacante!
Le famiglie della zona borghese si riuniscono per decidere le prossime candidature, molti sperano di riuscire finalmente ad “eliminare” dal circondario quello che è ormai diventato il quartiere più povero e degradato.
I personaggi, inizialmente difficili da inquadrare, prendono via via forma mentre i piani di espulsione dal villaggio diventano concreti ed inarrestabili. La scrittrice riesce a portarci dentro ogni genere di quotidianità: dalle famiglie agiate ed arroganti, ai nuclei disagiati ed inquinati dalla droga, agli adolescenti vogliosi di novità e trasgressione.
Quanta tristezza ho provato quando davanti ai miei occhi ho visto ogni genere di violenza e crudeltà, quanta rabbia…
Quanta delusione nell’individuare complotti e cospirazioni.
Per nulla sorpresa invece nel valutare i comportamenti di chi ambisce i troni e di chi fa di tutto per ottenerli. Ogni genere di imbroglio, di sudiciume… tanto vicini alla realtà quanto la superbia e l’arroganza.
La disgrazia dell’umanità è che gli intelligenti sono pieni di dubbi e i cretini pieni di certezze.
Perché i posti più importanti al mondo vengono occupati spesso da coloro che in realtà non li meriterebbero?
Cosa ferma coloro che potrebbero ambirli meritatamente? Cosa spinge gli incompetenti?
Questo romanzo ha aperto la mia mente ad ogni serie di interrogativi, a pochi si riesce veramente a rispondere.
IL Bricco di Rame. L’ho trovato un nome adorabile per la caffetteria che sogno di aprire.
Magari non è il seggio più allettante che possa desiderarsi al mondo.
Ma i sogni sono sogni.
Tutto il resto è realtà.
Luna

IL tuttomio

tuttomioCamilleri è uno scrittore autentico e straordinario… non amo particolarmente la scrittura dialettale, o meglio “non amavo”.
Il mondo di Montalbano mi ha subito colpito. Le indagini sono fatte a misura d’uomo, niente di eccessivo, niente americanate.
La lingua con la quale sono scritte le avventure di questo simpatico commissario è certamente casereccia e rustica, ma assolutamente deliziosa. Detto questo, dimentichiamo il meraviglioso dialetto siciliano… nel Tuttomio non c’è niente di tutto questo!
Qui non si parla mica di Montalbano e Catarella.
La protagonista è Arianna.

Giovane donna, bella, passionale e semplice. Una bambola dal passato pieno di ombre e segreti.
Dai ricordi di Arianna, confusi e indefiniti, si riesce a tracciare una linea non proprio retta , della vita di una giovane contadina.
Negli anni è riuscita ad accumulare un numero, non indifferente, di amanti e mariti.
L’ultimo è Giulio. L’uomo rimane colpito dalle numerose sfumature fanciullesche della donna e decide di sposarla.
Un patto lega i due coniugi fin dall’inizio: Arianna potrà, ogni giovedì, incontrare un uomo ed intrattenersi con lui. Giulio resterà a guardarli, impossibilitato ad avere rapporti con la moglie poiché eunuco.
La storia è molto semplice, la scrittura chiara e sintetica. 
Non so cosa colpisce di questo libro… forse questo sfondo noir capace di rendere tutto imprevedibile… o magari i personaggi creati da una mente sottile e unica.
Il finale appare quasi scontato quando la ragazza si innamora di Mario. Peccato che in Camilleri i finali scontati non esistono.
Ispirato alla vicenda scandalosa del delitto Casati Stampa, il romanzo è davvero una storia contornata da personalità sconvolgenti e atipiche.
Una coppia unica quella che  viene presentata ai nostri occhi.
Un po meno l’altra che l’ha letto tutto d’un fiato sul divano. Ma noi, nel nostro genere, lo siamo comunque. Speciali intendo.
Luna

 

L’imprevedibile viaggio di Harold Fry

Una normalissima mattina di una giornata qualunque, un uomo – davvero qualunque – riceve una strana lettera.
Forse  il postino ha sbagliato nel consegnarla, o forse ha semplicemente confuso l’indirizzo.
Ma no, è proprio per lui, per il vecchio Harold.
Lettera da un’amica lontana, tempo passato che sembra perduto.
Ma niente è ancora veramente perso, qualcosa Harold può ancora fare per salvare la sua amica da una lunga e tremenda morte.
Può Camminare. Raggiungerla per impedirle di andar via.
A volte le decisioni degli altri sembrano ridicole, ma mentre leggevo le parole di Harold e i suoi pensieri, riuscivo a percepire dei motivi molto forti che lo spingevano a fare un viaggio così lungo a piedi.
Solo che ancora le sue motivazioni non mi erano chiare. Volevo sapere di più. E anch’io ho proseguito.
Insieme io e lui abbiamo fatto non so quanti chilometri, strade immense si presentavano davanti ai nostri occhi mentre noi non possedevamo più la forza necessaria per continuare ad andare avanti.
Eppure a volte non si ha davvero nessuna scelta.
Le scene sembrano ripetersi in successione, ma niente è uguale.
La gente sembra felice di accogliere i viandanti stanchi, li cura, li nutre, gli da’ la propria benedizione e li avvia verso quella che è la porta che apre tante  innumerevoli strade. Ognuno con i propri pensieri. E con i propri dolori.
Il viaggio di Harold forse non è proprio così lungo. Ma andava iniziato  in quel momento. Proprio in quella mattina.
La storia è commovente, non mi sono mai annoiata mentre la vita di due persone – nate per stare insieme – mi si spiega davanti senza remore né ombre.
Magari avessi il coraggio di farlo io quel viaggio. Da tempo vorrei avventurarmi a Santiago e intraprendere quel cammino. Non che sia la stessa cosa, ma almeno è un inizio.
Eppure mi sembra che di viaggi ne ho fatti già tanti. All’esterno e all’interno di me stessa.
E Harold  ormai lo scorgo ad ogni angolo della mia via. E della mia vita.
Luna

CHOCOLAT

Iniziare qualcosa di nuovo è sempre difficile. L’idea di creare l’ennesimo fatto stupido – o semplicemente la paura di annoiarmi – incombe nei miei pensieri e mi rende confusa.
Tuttavia, quasi d’istinto, mi armo della mia migliore capacità di rischio e ci provo.
La posta in gioco non è alta. Vigliacca.
E’ in una giornata come questa che vale la pena di tentare. Oggi è quel giorno.
Bella mattinata di autunno. Il sole splende ed è stranamente caldo. Meravigliosamente caldo.
Vianne e la sua piccola arrivano nel villaggio di “Chocolat” in un giorno ventoso di carnevale.
La loro vita sta cambiando e – forse – anche quella degli altri. Mi sento avvolta da questa atmosfera misteriosa e magica. Tutto assume i colori dell’arancio e del cioccolato fuso colante.
Riuscire ad entrare nel cuore pulsante di un libro non è cosa di sempre; può risultare gravoso. A volte anche impossibile.
Questo romanzo non ti dà scelta. Prende amabilmente la tua attenzione e in cambio rilascia tutta l’aroma bollente del cacao e l’emozione avvincente della scoperta. Amarlo non è davvero complicato. Quando l’ho letto – non molto tempo fa – ricordo che avevo tanta voglia di pace. Nel mio animo ribolliva l’inquietudine e il disordine.
Un pò di magia era proprio tutto quello di cui avevo bisogno. E quando la magia non la si trova accanto a sé, la si scopre incredibilmente nei posti più imprevedibili e strani. Alcuni di noi ritrovano quei luoghi molto lontano dalla propria persona. Altri semplicemente negli occhi dell’altro.
Il mio è nei libri. Splendidi ed infiniti tesori. Gioie di ogni giorno. Pensieri rubati da altri che hanno la forza di spiegarli.
Il finale non è sconvolgente, non imprevedibile, non inquietante. Tuttavia niente è banale. La scelta di Vianne, la storia della madre, la fede nelle certezze. Tutto fa presagire ad un ritorno.
Nel mio cuore invece lei non è mai andata via. La penso spesso. Forse perché è riuscita a lasciar libero il suo amore senza pensare. Senza pensieri.
Si è fatta amare su quel prato che li ha accolti come figli ricongiunti, finalmente, alla propria madre.
La penso tanto perché proprio in quello io ho fallito. O chissà, neanche ho tentato.
Forse la vita è davvero imprevedibile; o forse questa è l’amara speranza di chi non è riuscito a fare qualcosa nelle propria esistenza e si ripromette, continuamente, di agire appena il momento si presenterà.
Esiste davvero questo momento?
Luna