Nel guscio

guscio
“Mi ritrovai immerso in liquidi e parole.
Rimbombava la voce di mamma e lo sguardo innamorato di papà.

Sentivo ogni minimo passo, la partecipazione della donna in ogni gesto e movimento.
Percepivo la sicurezza della mamma quando parlava con un amico, intenti a creare quell’assurda storia.
Avvertivo ancora la paura in lei quando rimaneva sola e pensava ad un inquietante piano da mettere in atto con la partecipazione dello ZIO.
Quindi ho uno zio, fratello del mio papà.
Sento lui e la mamma avvolgersi, a volte, tra le lenzuola calde del letto nuziale.
Sento lui spingere dentro il corpo della mia matrioska qualcosa di caldo e pulsante, mi batte la testa e mi rende nervoso.
Sento la mia Trudy gridare forte, no, non voglio che facciano male alla mia mamma.
Il silenzio conquista attimi di leggera malinconia.
I miei genitori non stanno più insieme, questa è la verità.
Non mi sento triste perchè sono sicuro che troveranno un modo sano di crescermi insieme.
Tuttavia, percepisco ansia e tremori, il babbo non parla mai di me con Trudy.
Vogliono disfarsi del mio corpo dopo il parto? E della mia anima, che ne sarebbe?
Ho paura adesso. Ho il timore di vivere.
Voglio rimanere qui dentro, protetto da queste membrane e sostanze che io chiamo pareti.
Se ci penso bene è meglio restare qui, nel mio guscio forte.
La curiosità dell’esterno, in realtà, mi prende, a volte.
Vorrei tanto vedere il viso della mamma, sentire il calore delle sue braccia e, finalmente, scoprire la verità.
Perchè papà non torna a trovarla?
Perchè lo zio ha paura di rimanere con lei in città?
Cosa succede mamma? Il buio sta calando dentro le nostre viscere.
Il terrore ci confonde.
La speranza fioca, ormai ci abbandona.
Che accade mamma? Perchè tutto è vuoto?
La voglia di scoprirlo mi coglie dentro del tutto impreparato.
Mi preparo ad uscire. Sono felice di vivere da fuori.
Emozionato del domani.
E dopo il freddo e il sudore, finalmente la luce”.
Luna

Il lago

il lagoEterea leggerezza. Nuvole azzurre che corrono.
Passi svelti e silenziosi. Sorrisi incerti e accoglienti.

Che meravigliosa sensazione. Che parole tiepide e splendenti.
L’amore al centro del mondo. La paura di innamorarsi, un’ombra sottile.
Due anime che si incontrano davanti ad una finestra.
La voglia di stare insieme, prova decisiva.

Un passato che brucia e assale la vita di ogni giorno.
La ricerca della verità evitando di soffrire e distruggersi ancora.
Un lago. Visione limpida ed immobile.
Vite indomabili attorno all’acqua che scorre e non ritorna.
Tre bambini rubati ad una giovinezza spensierata e magica.
E magia ovunque, in ogni cosa.
Previsioni di cose lontani, di una vita ancora in divenire.
La salvezza della fuga. Il riparo delle amicizie.
E murali dipinti da fantasmi scatenati e muti.
Che pace proviene dal profondo delle cose.
E le parole riempiono crudeli destini.
Mentre insieme si cammina lentamente. 
Ma leggeri.
Luna

Arrivano i pagliacci

pagliacci“Tanto dopo il trapezio, arrivano i pagliacci”.
E’  questo che pensa un bambino mentre osserva attentamente che sua madre non cada  afferrando quella sbarra che la porta ancora più in alto, come un’altalena alle porte del cielo.

 Questo è quello che sussurra Allegra, più volte nel profondo della sua mente, quando tutta la sua realtà si frantuma in mille pezzi e le porta via la sua famiglia.
Omaggio alle attese felicità del nucleo domestico. Verità che rivela le morbose malinconie e i fallimenti del vivere insieme.
Una casa che, in ogni angolo racconta gli esseri che lo hanno attraversato.
Una giovane vita già messa alla prova da un papà insofferente e una madre inconsapevole.
Fa tenerezza leggere un’esistenza raccolta tra quei muri, che ogni giorno cambiano colore, per inseguire pensieri e riflessioni che riportano agli anni fragili, che vogliono ricordare infinite tristezze.
Un fratellino “speciale” davvero. Un’amica che ispira fiducia.
Gli adulti che si confondono, per poi ritornare indietro, per poi ricominciare da capo.
Allegra Lunare ha veramente una famiglia speciale. Che infine si ritrova ad essere come tutte le altre. In evoluzione continua.
La storia sfiora leggera i cuori di chi riesce a vedere tra quelle mura.
E saper ascoltare è un dono. Come l’amore.
Luna

Storia di una ladra di libri

ladraUn buon libro per l’estate.
Un fantastico compagno per un lungo viaggio.
Se posso dirlo.. di morte si parla, ma in un modo splendido.
Sembrerebbe follia, puro sadismo. Credetemi non è così.
Qui la morte fa da protagonista, anzi, da narratrice.
In un sipario che lascia  attorno solamente miseria e povertà, le uniche anime che non ne escono logorate sono loro. I libri.
Compagni fedeli. Amici che non tradiscono mai.
Presenti in ogni momento. Anche quando dilaga la guerra.
La giovane lettrice è quella che ci ricorda come il coraggio aiuta a vivere.
Anche quando non siamo forti.
Le difficoltà crescono con gli anni, ma un abbraccio può salvare la vita.
E l’amore ne salva tante.
Ci si addentra in un passato che si vuole dimenticare, ma che rimane saldo e immemore nelle nostre menti.
E la favola meravigliosa può avere inizio.
Anche se intorno c’è solo il pianto.
Anche se gli uomini muoiono di fame.
E se gli ebrei devono nascondersi.
Perché la favola  si costruisce con le parole. Niente ci può impedire di sognare.
Mentre il fuoco divampa dentro il cuore di ogni uomo.
E nella notte ci si stringe perché governa la paura.
Il miracolo si può trovare. Davvero.
Nei libri.
Luna

IL veleno dell’oleandro

oleandroAll’inizio solo confusione.
Una miriade di nomi e volti senza un’immagine ben definita e chiara.

Luoghi descritti magistralmente.
La bella Sicilia si apre davanti ai nostri occhi.

Fantasia e realtà.
Storia interessante, trama misteriosa ed elegante.
Parole leggere ed enigmatiche.
Stiamo come ad ascoltare le parole di una donna ed un uomo… essi si alternano nel racconto e ci fanno partecipi di una realtà tutta da scoprire e capire.
E magicamente è come se ci trovassimo lì… una grande villa, una famiglia non proprio unita, una donna consapevole ed ignara.
I personaggi cominciano ad avere forma dentro una storia che appare semplice, ma che nasconde una realtà viva ed unica.
Tutti i tabù cadono di fronte ad una voce che narra la propria vita “oltre le righe”, una vita piena di errori e di forti emozioni.
Compromessi, delusioni, paure…
Storie d’amore che si intrecciano. Vizi che prendono luce dinanzi la voglia di verità e chiarezza.
Pietre magiche che prima si nascondono e poi tornano a brillare.
Montagne che celano il peccato di chi vuole vivere per sempre il piacere dell’esistenza.
Non voglio rivelare nessuno dei misteri che cela questo libro ricco di passione e vergogna.
Sarebbe inutile.
Ogni cosa è concatenata ad un’altra che trascina ancora altre storie e menzogne.
Non si può parlare di Bede senza dire di Anna… o di Tommaso senza Mara.
Due corpi verso un’unico destino… il silenzio e la morte.
Potrebbe presentarsi come un giallo, ma in realtà,  fin da subito il racconto si apre verso il cammino di due esistenze schiacciate, inevitabilmente dal peso della vita.
E la verità…svelata sollo alla fine.
Bisogna leggere fin l’ultima parole per capire…
Ed in un attimo i pensieri vengono travolti dalla certezza del presagio.
E come spesso succede nella vita, bisogna accettare le scelte degli altri.
Continuando ad andare avanti.
Luna