Lizzie

“Sono felice, disse, proprio come aveva detto nel pomeriggio. So chi sono, disse, e continuò a camminare tenendoli a braccetto, ridendo”.

Adoro la Jackson, ma questa storia non mi ha convinta fino in fondo.
Ci troviamo di fronte ad una ragazza di quasi 25 anni che svolge il suo tranquillo lavoro al museo della città.
Sembra vuota, spenta, ma in realtà dentro di lei si annidano ben 4 ingombranti personalità che si alternano vicendevolmente.
Questo è il racconto di un percorso terapeutico, della sofferenza e disperazione nell’affrontare una triste verità, prendendone coscienza.
È la storia di una vita in subbuglio, è la vittoria della resilienza e della piena coscienza.
Ho scoperto che l’autrice soffriva d’insonnia mentre scriveva il romanzo e che quest’ultimo è ispirato al reale caso di Christine Costner Sizemore, una donna sofferente di personalità multiple, alla quale si ispirarono tra gli altri Corbett Thigpen e Hervey Cleckley per il loro libro The Three Faces of Eve.
Insomma, se volete leggere una storia unica ed inimmaginabile venite a conoscere Elisabeth e le sue “sorelle”.
Non ne uscirete senza un qualche turbamento.
Luna

Colpisci il tuo cuore

colpisci
E’ da lì che viene il genio. Colpisci.
Una madre può essere gelosa di una figlia. Non è una domanda.
Gelosa della sua giovinezza, della bellezza nascente, del fututo che si attende.
L’invidia comincia a covare in fondo al suo cuore fino a mettere radici.
Salde e robuste, le fondamenta dell’animo umano si colmano di gelo e rimpianto fino a formare uno strato duro e solido di crudeltà. E quella non guarda in faccia nessuno.
Come spesso accade nella vita vera, i traumi e i dolori ci portano a concentrarci su altri obiettivi, in cui la mente trova conforto e il cuore fiducia.
La ragazza diventerà  medico. Di quelli buoni, a contatto con gli altri.
La vita porterà altre delusioni, opportunismo, indifferenza.
A volte penso che riuscire a capire chi vuole farti del male e usarti come un oggetto da buttare sia un gran dono del quale non tutti siamo forniti.
Troppa gente non riesce a discernere la realtà dal desiderio di ritrovarsi accanto un’anima identica alla propria. Il risveglio dalla delusione fa davvero male.
Avere accanto chi veramente ci merita, chi vuole la nostra felicità che prescinde dalla propria, chi ci incoraggia e sostiene, credo sia una delle fortune più grandi che possa capitare.
Perchè a volte siamo fragili e la parola è un dono.
Perchè non siamo isole, niente è separato.
Perchè se si trova un amico non bisogna lasciarlo andare.
E se è lontano, non lo è nel nostro cuore.
Luna