Le quattro casalinghe di Tokio

tokio
Un thriller giapponese non lo avevo davvero mai letto.

E devo dire che mi ha colpito alla grande.
Ipnotico. Un affresco perfetto della società. Di tutte le società odierne.
Uno spaccato dei nostri giorni, di quelli tristi, votati al pianto e alla corruzione.
La disperazione dell’oggi, l’esigenza di andare avanti.
Incredibile il modo di raccontare tutto questo con assoluta semplicità e leggerezza.
Quasi con ironia, divertendo il lettore.
Spaccare i corpi a metà e poi ancora e ancora.
Può diventare veramente un mestiere?
Fin dove può arrivare un uomo per guadagnare il denaro utile per pagare le bollette?
Quali limiti è disposto a superare? E una donna? E quattro donne?
Le personalità delle protagoniste sono diverse e variopinte, a tratti grottesche.
Quante debolezze, quanta poca forza nella mancanza di opposizione.
L’uomo si vende per poco, la paura non è in grado nemmeno di fermare lo scempio più folle.
E a vincere è sempre lei: la voglia di farcela, nonostante tutto.
La faranno franca per poi accorgersi di aver perso qualcosa.
Se stesse e la voglia di rivalsa.

Tremende le sensazioni che rimangono nel cuore, fino all’ultima pagina.
Violenza di emozioni, tempeste di immagini.
Eppure, magicamente, si riescono a comprendere fino in fondo le esigenze di ognuna di loro. E i brividi aiutano a ricordare.
Ed ecco che nella tremenda e fredda Tokio ci apprestiamo a vivere l’avventura più incredibile.
Mettetevi comodi. 
Che tutto abbia inizio.
Luna

Seta

setaLeggera come neve e batuffoli bianchi.
Fragile e imprescrutabile. Silenziosa e imminente.
Anima gentile. Tempo infinito.
Seta. Giappone. Occhi oscuri e malinconici.
Sguardi.
Mani che si toccano impaurite. Corpi che non possono sfiorarsi.
E poi al centro di tutto un viaggio coraggioso ed inesauribile.
Cuore pulsante della narrazione.
Stabilità e insicurezza.
Tremore e calore. Intensa avidità di vita.
Commercio di anime.
Flussi di emozioni. Silenzi indiscutibili.
Vibranti estasi d’amore.
Rapporti bruciati da regole e segreti.
Leggerezza, eterna leggerezza.
Strage di momenti, sogni tormentati.
Ripetizioni, cicli riproposti nel tempo.
Movimenti, brezze notturne, aria che scivola dentro.
Speranza che assale. Fuoco che divampa.
Domande senza risposte.
Eco che risuona.
Luci e ombre.
Ombre e buio.
Buio.
Luna

 

 

Gli assalti alle panetterie

fame
E’ sempre lui il migliore, quello che riesce a descrivere l’emozione di una sensazione, di una voglia.

Prima era il sonno, adesso la fame.
Pura e semplice. Impietosa. 
Dolore fisico che ottenebra la mente e ti prende da dentro portandoti a compiere gesti inusuali e impetuosi.
Perchè rubare è una cosa diversa.
Rubare è reato, furto indebito e ingiustificato.
Ma prendere per mangiare è tutt’altro che ingiustificato. Almeno per chi ha fame.
Ed oggi di questi furti se ne vedono tanti.
Al supermarket perchè non si ha il latte per il bambino.
Al mercatino perchè non vi è niente da mangiare. 
Per la fame, tutto qui.
Non si parla di bene e male, di ragione o torto.
Di riflessioni attente e puntuali ce ne sarebbero a milioni.
Un lavoro dovremmo averlo tutti. E’ un diritto di dignità e decoro.
E questa sofferenza interna chiamata disperazione dovrebbe rimanere soffocata nelle tenebre cercando di non dar fastidio.
Tuttavia niente è così semplice e si continua a giudicare e inveire.
Tra la tollerenza e la repressione c’è qualcosa in mezzo.
Tra il suicidio e il menefreghismo tanto altro.
Ma tra tutti noi e noi, niente deve esserci.
Perchè a volte essere vicini agli altri significa capire che ci sono anche gli altri.
E che i bisogni di tutti sono quelli di ognuno.
Con voracità arriva un nuovo anno.
Nuovi giorni, pause, arrivi e partenze.
E che la fame della passione possa divorarci tutti.
E tutti insieme a sfamarci.
Luna

L’abito di piume

piumeE’ come volare leggeri.
Una nuvola di piume in mezzo alle stelle.
A
li spiegate al vento al centro dell’eternità.
Amori interrotti bruscamente. Cuori spezzati.
Desideri annientati.
Speranze disattese. Futuro incerto.
Ritorno al paese. Alle origini.
Quando si è devastati nell’anima l’unica cura possibile è la casa.
Ridisegnare i contorni della passata esistenza, vissuta, e ricollocarvi la propria vita.
Sudore freddo, acerbo. Colori caldi.
Vecchi legami ritrovati nel tempo.  Cibi gustati con uomini gentili e complicati.
Incidenti. Morte. Rinascita.
Pensieri attenti, allertati dal mistero.
Ricordi che riaffiorano lentamente agganciati al filo dell’eternità.
Il racconto è abbastanza semplice, mai banale.
Un cuore infranto ha sempre bisogno di ricominciare.
L’amore completa l’esistenza che si sente assente al mondo.
Un paese è dove si ritorna per riprendersi la lasciata serenità.
Il passato rimane ancorato alla memoria e viene ritrovato, immancabilmente, tra quei paesaggi dispersi nella memoria.
I volti amici si accendono di gioia. la malinconia rientra al proprio posto.
Tutto torna pulito come prima.
Mentre si ha voglia di ricominciare insieme.
E da soli.
Luna

 

A sud del confine, a ovest del sole

muUna brezza leggera accarezza il mio viso.
Nessuna nuvola all’orizzonte. Di fronte, il sereno.
Parole umili sussurrate debolmente tremano insicure nelle labbra di chi si ama.
Amanti disperati si nascondono dietro a muri di pietra.
Paure e instabilità.
Jazz e aromi fruttati. Musica che fa ricordare tempi lontani.
Forse la natura umana propende davvero verso la sofferenza.
Si cerca sempre quello che si è perso e non si apprezza ciò che si ha.
Forse è così. Davvero.
Tuttavia, la perdita dell’anima gemella è qualcosa di irreparabile.
Un amore non è mai uguale ad un altro. Così come le storie e le persone.
Avere una moglie, delle bambine e un bel lavoro, a volte non riesce a riempire quell’ incolmabile cratere vuoto lasciato dalla perdita. 
L’attesa logora dentro rendendoci pazzi e disperati.
“Quell’amore non potrà più tornare, è tutto perso”, ci sussurra l’anima in pena.
Poi arriva la tempesta dei sensi che travolge i cuori e stravolge le vite.
La passione rende vivi. Sveglia l’essere e lo trascina all’esistenza.
Ma l’istinto è imprevedibile. Gli attimi eterni.
E prendere una decisione è l’unica scelta.
Quella più giusta.
Luna

Tre è il numero perfetto. Come voi.

La relazione

la relazioneUn giallo psicologico e non solo. Una trama abilmente intrecciata e contorta.
Niente di scontato. Neanche l’epilogo.

Magia di un incontro. Amore di una notte.
Un uomo sposato e retto si ritrova al centro di una storia che ha poco di casuale e troppo di verità.
Un intrigo lo vede come protagonista poichè tutti puntano a lei: la relazione.
A volte poche parole possono mettere in gabbia molti uomini e un contatto d’amore può rovinare anche la più ingenua delle anime. E se poi è il desiderio a bussare alla propria porta, allora nulla può essere lasciato al caso e il destino sembra volgere ad una fine inattesa e insperata.
Camilleri è audace e voglioso. La sua scrittura è semplice e flessibile.
La storia sinuosa ed elegante. 
Appena a metà del libro ho tirato a indovinare a scoprire chi potesse essere quel burattinaio capace di ordire una simile storia e muovere le pedine di un solido incontro.
Ma la fine no, quella non riuscivo ad immaginarla.
E poi leggendo l’ultimo capitolo.. ecco che l’amaro in bocca che raggiunge il mio palato finanche ai miei pensieri.
Camilleri lascia sospeso qualcosa di importante. Ed è la fine quella che manca. Ci lascia liberi di interpretare. Spazio alla fantasia.
Poi distratta volto pagina ed eccola immobile, la fine.
Leggo e le parole mi colpiscono delusa.
Avrei voluto si fermasse li’.
A prima del disperato bisogno di spiegare qualcosa. Prima dell’evento tanto atteso.
Ed io voglio pensare che, in fondo, sarebbe stato meglio non sapere.
Voglio tenacemente portare avanti quell’oblio che mi ha rapita in poche ore.
E mi fa chiedere come si può scrivere così, semplicemente ed irrimediabilmente, superbamente.
Luna

Storia di una ladra di libri

ladraUn buon libro per l’estate.
Un fantastico compagno per un lungo viaggio.
Se posso dirlo.. di morte si parla, ma in un modo splendido.
Sembrerebbe follia, puro sadismo. Credetemi non è così.
Qui la morte fa da protagonista, anzi, da narratrice.
In un sipario che lascia  attorno solamente miseria e povertà, le uniche anime che non ne escono logorate sono loro. I libri.
Compagni fedeli. Amici che non tradiscono mai.
Presenti in ogni momento. Anche quando dilaga la guerra.
La giovane lettrice è quella che ci ricorda come il coraggio aiuta a vivere.
Anche quando non siamo forti.
Le difficoltà crescono con gli anni, ma un abbraccio può salvare la vita.
E l’amore ne salva tante.
Ci si addentra in un passato che si vuole dimenticare, ma che rimane saldo e immemore nelle nostre menti.
E la favola meravigliosa può avere inizio.
Anche se intorno c’è solo il pianto.
Anche se gli uomini muoiono di fame.
E se gli ebrei devono nascondersi.
Perché la favola  si costruisce con le parole. Niente ci può impedire di sognare.
Mentre il fuoco divampa dentro il cuore di ogni uomo.
E nella notte ci si stringe perché governa la paura.
Il miracolo si può trovare. Davvero.
Nei libri.
Luna