Vampiro in pigiama

vampiro
Leggere questo libro mi ha fatto molto male.

Una sofferenza per me.
Semplice: parla di una malattia che, ormai da tempo, accompagna la mia famiglia invadendo un membro di essa.

Con leggerezza il protagonista ripassa nella sua mente, ricordandone ogni singolo momento, il periodo vissuto tra odori e colori profumati di malinconia.
Istanti eterni di profondo sconvolgimento.

Anima in pena che tenta di nascondersi dall’oscurità più profonda.
Parole gentili che mi ricordano di cosa è fatto il dolore. 
L’effetto nelle mie vene è strettamente personale e non contempla nient’altro di simile.
Ogni parola sussulta in fondo al mio cuore e ne rinasce più forte e violenta.
Ma questa è anche la storia di chi ce l’ha fatta a sconfiggere la paura del vuoto e la devastazione.
E’ il racconto della felicità.
Perchè finchè non ci vengono negate, le cose semplici vengono penalizzate a fronte di problemi e quotidiane difficoltà.
La mente non dimentica i piaceri più banali.
E una Coca Cola fredda davanti a un bel film può far rinascere il gusto dei sapori antichi, schiacciati dal tempo.
La luce può rifiorire dal tunnel più nero. L’anima rieccheggiare alla fine della guerra.
Io credo nell’energia della vita e nella forza delle persone.
Credo nella gioia delle piccole cose, nel valore di ogni singolo giorno che mi regala un padre ancora forte e combattivo.
E quando lui sta per cadere mi sembra che tutto possa crollare, di botto.
Ma i miei pensieri si colorano di buono quando dall’altra parte del vento c’è una voce che risponde: sì, qui tutto bene. Tu?
Luna

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Il mestiere dello scrittore

scrittoreSe avete voglia di scrivere un romanzo dovete assolutamente leggere quest’ultimo scritto di Murakami.
Se non avete intenzione di scrivere alcunchè leggetelo ugualmente.

E’ fantastico. Semplicemente emozionante.
Questo testo è stato per me una fonte inesauribile di ispirazione e speranze.
Benessere per il corpo e la mente.
Un pensiero felice, un angolo di paradiso in terra.
La storia personale di un uomo ordinario che ha attraversato momenti difficili ed enigmatici della vita riuscendo a trarne forza ed energia.
Cibo per l’anima, nutrimento di vita.
“Che piacere ci può essere a passare la vita facendo quello che non ci piace? Cosa c’è di male a sentirsi bene?”
Io aggiungerei: Che c’è di male a sentirsi felici facendo quello che si ama?
Ci sono cose dentro di noi che gli altri non possono capire. Non è colpa di nessuno, credo sia normale.
Il nostro cuore è un antro misterioso capace di contenere immagini e desideri imperscrutabili e veri.
La vita è breve e non può essere vissuta fornendo spiegazioni e giustificazioni alle nostre scelte.
Il tempo non va sprecato, é raro.
Desidero solo avere il coraggio di portare avanti le mie scelte anche se possono far male, a me e ad altri.
Mi auguro di riuscire ad essere autentica e a non distrarmi mai dalla ricerca della MIA felicità.
Inutile aspettare che si accorga della mia attesa. Voglio essere pronta e disponibile.
Voglio che senta il battito pulsante dei miei pensieri inneggiare disperato alla sua presenza.
E un monito può accompagnare serenamente le mie intenzioni, qualunque esse siano: “Stabilire chiaramente il proprio obiettivo è una cosa fantastica. A qualunque età, in qualunque luogo.”
Semplice. Davvero.
Luna

Peter Pan

peter-panEsordio di felicità. Un attimo ed eccola.
Uscendo dall’aula in preda alla soddisfazione.
Richiamata per il verdetto. 
Non si riesce ad assaporare veramente quello che è successo e sembra quasi un sogno.
Niente incubi stanotte.
Ed è per questo che ho pensato, ancora una volta, di portare una favola davanti ai vostri occhi.
“Vedi, Wendy, quando il primo bambino scoppiò a ridere per la prima volta, la sua risata si ruppe in mille frantumi che si sparsero saltellando tutto all’intorno, e questa fu l’origine delle fate”.
E della follia, e della speranza. Dei racconti.
Da domani inizia la vita vera, quella sudata che, a volte, fa paura.
Sono pronta, senza inutili voli pindarici.
Sono pronta a vivere davvero.
A sbagliare, a dubitare, a non retrocedere.
Finalmente la libertà.
Ne ho sentite di storie da piccola. Ne ho raccontate tante al mio fratellino.
Ma mai, una come questa, mi era stata riportata.
Nessuna colpa ne faccio ai miei genitori.
Mi hanno lasciata libera di scoprirla da sola.
E ogni giorno la brezza leggera del vento mi riporta il sussurro della vita.
L’esistenza è la vera storia.
E a noi il compito della vita vera.
E dei vari modi di essere e di esistere.
A noi la vita.
Luna

 

A sud del confine, a ovest del sole

muUna brezza leggera accarezza il mio viso.
Nessuna nuvola all’orizzonte. Di fronte, il sereno.
Parole umili sussurrate debolmente tremano insicure nelle labbra di chi si ama.
Amanti disperati si nascondono dietro a muri di pietra.
Paure e instabilità.
Jazz e aromi fruttati. Musica che fa ricordare tempi lontani.
Forse la natura umana propende davvero verso la sofferenza.
Si cerca sempre quello che si è perso e non si apprezza ciò che si ha.
Forse è così. Davvero.
Tuttavia, la perdita dell’anima gemella è qualcosa di irreparabile.
Un amore non è mai uguale ad un altro. Così come le storie e le persone.
Avere una moglie, delle bambine e un bel lavoro, a volte non riesce a riempire quell’ incolmabile cratere vuoto lasciato dalla perdita. 
L’attesa logora dentro rendendoci pazzi e disperati.
“Quell’amore non potrà più tornare, è tutto perso”, ci sussurra l’anima in pena.
Poi arriva la tempesta dei sensi che travolge i cuori e stravolge le vite.
La passione rende vivi. Sveglia l’essere e lo trascina all’esistenza.
Ma l’istinto è imprevedibile. Gli attimi eterni.
E prendere una decisione è l’unica scelta.
Quella più giusta.
Luna

Tre è il numero perfetto. Come voi.

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

tazakiLeggerezza e intensità. Parole – chiavi di questo immaginario racconto.
Immaginario e reale. Parallelo e moderno.

Far sentire ad ogni parola la sofferenza provata da un personaggio, questo secondo me è davvero essere uno scrittore.
Perchè quel dolore sono riuscita a sentirlo anch’io insieme a lui. E mi è rimasto dentro.
So bene cosa significa perdere un amico caro. Ma perderne quattro è davvero troppo.
Per questo Tazaki decide di lasciarsi morire. Perchè non riesce a sopportare tutto questo.
E invece accanto a lui andremo alla ricerca del tempo perduto. Qualcosa che non può più essere recuperato, ma che rimane dentro insieme ai ricordi.
Scopriremo la verità. Farà male, ma avrà il gusto della libertà e della malinconia.
Vedremo come uomini con sei dita riusciranno a suonare il pianoforte della loro esistenza e come amici senza storia scompariranno nel silenzio e nella miseria della vita.
Capiremo con lui che nel mondo si deve andare avanti anche se dentro si ha voglia di arrendersi.
Sogneremo l’amore in tutte le sue forme e piangeremo quando ci prenderanno in giro comunicandoci la verità.
E avremo bisogno di tempo. Per capire e perdonare.
Si tratta di un viaggio che richiede molte energie ed estremo coraggio.
Sorprendendoci come anni e “anni di pellegrinaggio”, in realtà, si riassumono in molto poco.
Luna

Due anni intensi e magici. Con tutti voi.

Canto di Natale

fantasmaUn camino scoppiettante. La luce del fuoco che ti inonda gli occhi.
Un calore che pervade l’anima.
Un libro. I nipotini.
Questo è il Natale per me. Questa è la storia che leggerei.
Ad alta voce, senza far rumore…
La vita è davvero breve per viverla da soli, ma non tutti riescono a condividerla.
A volte non si riesce veramente a capire come un giorno, passato da soli, è un giorno perso. Sprecato.
Ciò non vuol davvero dire, che bisogna stare sempre in compagnia.
Sarebbe veramente difficile e faticoso.
Ma disporre l’animo verso gli altri è qualcosa che non si apprende a scuola.
Si trova dentro di noi.
Un’esistenza spesa ad accumulare denaro, proprietà, ricchezze.
Mica male davvero. Viaggi, cene stupende, una casa con mille comodità e scarpe da urlo.
E se invece quello ricco è pure taccagno?
Se per lui è faticoso l’approccio con gli altri esseri umani?
Se non vede niente di buono nelle opere altrui?
Se è Natale… e lui è solo.. in una sera qualunque..
Non si può non immaginare questa scena. E da qui inizia la magia.
L’incanto del Natale travolge chi apre il proprio cuore.
La musica invita al suono e alle cose belle.
La speranza si fa strada tra mille lacrime e paure.
Le voci portano risate e gioia di vivere.
Che sia un Natale sereno e “che Dio benedica tutti quanti”.
Luna
P.s. Questo articolo e tanti altri ancora, li potete trovare sulla rivista online dedicata al Natale e a tutti voi!
http://issuu.com/scriveregiocando/docs/scriveregiocando2013

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